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Grano della fraternità in duomo a Savona

Savona. Si è svolto questa mattina nel duomo di Savona l’incontro di varie classi delle scuole elementari con il vescovo della Diocesi di Savona Noli, monsignor Vittorio Lupi, per gli auguri di Pasqua e, in particolare, per la festa del Grano della Fraternità.

Le Scuole Elementari, infatti, guidate dalla maestra Francesca Ottonelli, hanno svolto, negli anni, varie iniziative, quali i presepi creati con varie tecniche e le lettere che i bambini hanno scritto ad altri coetanei di Betlemme, poi consegnate proprio dal vescovo, durante il suo viaggio in Terrasanta. Oggi, due ragazzi delle medie, Claudio e Aurora, hanno letto le risposte di amicizia da Betlemme, centro il cui nome significa proprio città del pane, nella terra di Gesù, dove si celebra la Pasqua con uova dipinte e dolci.

Davanti all’altare, c’erano vasi zeppi degli steli verdi di giovani piantine di grano che un gruppo di nonni avevano aiutato a piantare e che ora cresceranno.

“Dopo l’incontro di Natale – ha spiegato il Vescovo – ho consegnato i vostri fogli e lettere ai bambini a Betlemme che hanno iniziato a rispondere e che lo faranno ancora per mail. Ci unisce ai bambini di terre lontane, anche se di culture diverse, il fatto di essere tutti figli di Dio, per cui ci vogliamo bene. Anche qui, ci sono molti musulmani”.

Dato che oggi, nelle scuole, ci sono, appunto, alunni di varie nazionalità e fedi, in diverse occasioni è stato invitato a portare il suo saluto Zahoor Ahmad Zargar, presidente della Comunità dei Musulmani della Liguria, seconda religione in Italia.

“Il grano – ha detto Zargar – sazia la fame, dà energia, è frutto della terra e della fatica dell’uomo. Ma dobbiamo ricordare che, in altre parti del mondo, c’è chi non ha nulla, mentre noi spesso sprechiamo, dimenticando che dobbiamo essere solidali con gli altri che sono esseri umani come noi. Voglio ricordare alcune parole del papa Francesco che ho molto apprezzato: “Il dialogo tra noi aiuti a costruire ponti fra tutti gli uomini, così che ognuno possa trovare nell’altro non un nemico, non un concorrente, ma un fratello da accogliere ed abbracciare”. Questo abbraccio deve essere per tutti gli uomini, di ogni religione o atei, senza differenze di sesso, colore od opinioni”.

Don Gianni ha ricordato poi che dalla morte del seme viene la vita di molte altre piante, come dalla morte di Gesù viene la salvezza per gli uomini e che la parola di Gesù è pane che nutre.

La maestra Francesca ha, infine, coordinato una preghiera al Padre, ripetuta in varie lingue da alcune mamme mentre tutti si tenevano per mano, e gli auguri dei bambini, sempre in varie lingue.

Prima di tornare a scuola, ogni classe ha avuto una spiga di grano dello scorso anno e la copia dei pensieri di compagni di Betlemme.

Il clima savonese, per quanto riguarda il dialogo, l’intesa e la collaborazione tra le religioni, è sempre stato molto positivo. Iniziative come questa, di accettazione e di rispetto dell’altro e della diversità, imprimeranno nell’anima dei bambini che hanno avuto la fortuna di parteciparvi una serenità nei rapporti umani che certamente cambierà in meglio la loro vita e, di conseguenza, la nostra società. 
(Renata Rusca Zargar)

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