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Grande successo per il Maestro Simondo a Cosio d’Arroscia

Cosio d’ Arroscia. Sta ottenendo un grande successo di pubblico ed ha riscosso anche un notevole interesse da parte della critica la bella personale dedicata a Piero Simondo, ospitata presso il Museo delle Erbe di Cosio d’Arroscia.

Simondo, uno dei fondatori dell’ Internazionale Situazionista, un ragazzo terribile del ’28, pieno di idee, è stato uno dei più innovativi artisti del Novecento. La mostra è stata una occasione per riincontrarlo: alla inaugurazione infatti, soprattutto gli anziani del paese, erano commossi: lo hanno abbracciato, festeggiato insieme a familiari, amici, appassionati che sono arrivati per l’occasione addirittura dall’Argentina. La mostra dal titolo “Simondo. Percorsi Di-segni” per questo visionario e rivoluzionario artista è stata dunque più che altro un amarcord, una festa di famiglia.

Piero Simondo infatti nel piccolo borgo sulle prime Alpi imperiesi, è nato 88 anni fa, e qui, come mostrano le grandi foto appese qua e là sui muri di pietra di Cosio, nell’estate del 1957 l’ allora giovanotto, appena sposato con Elena Vallone, insieme ad un gruppo di amici, che comprendeva il parigino Guy Debord, il danese Asger Jorn, il piemontese Pinot Gallizio, fondò la mitica Internazionale Situazionista. Fu quello un evento rilevante per la Storia dell’ Arte del Novecento. Il loro movimento artistico e culturale, da allora e per decenni, ha percorso come un fiume carsico, con esplosioni di ogni genere, l’ Europa dei movimenti, dell’ arte, delle utopie e delle rivoluzioni reali o sognate. La piccola, preziosa, struggente e deliziosa personale (24 opere in tutto) dedicata a Piero Simondo è dunque un appuntamento imperdibile per chi ama l’arte del Novecento: “ La mostra- ci ha spiegato l’editor ed esperto d’arte Armando D’amaro- che è di rilievo assoluto, è diventata un’ occasione di incontro, di riflessione su uno degli artisti e dei movimenti che hanno cambiato l’arte del secolo breve”.

Nel piccolo museo, abitualmente dedicato alle erbe di questi monti, dalla lavanda alla stella alpina, in mostra sono state messe opere scelte dalla curatrice Daniela Lauria, critica d’arte imperiese, in collaborazione con l’Archivio Simondo e la galleria La Luna. “ Si tratta – conclude la curatrice Daniela Lauria- di 24 interessanti opere, dai monotipi degli anni Cinquanta a quelle più ariose e contemporaneamente più complesse degli anni Novanta”.

La mostra è visitabile, fino al 2 luglio, il giovedì e venerdì dalle 15 alle 18.30, il sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30 e negli altri giorni su appuntamento telefonando al numero 3455177753.
(Claudio Almanzi)


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