Home » CALCIO » Gol, emozioni e tanto altro nel libro “Pezzi da 90″ di Stefano Marelli

Gol, emozioni e tanto altro nel libro “Pezzi da 90″ di Stefano Marelli

Per raccontare il calcio e trasmettere emozioni ci vuole talento, di quello vero, come ne aveva Bruno Conti nel crossare dalla fascia, Garrincha nel dribblare gli avversari e Socrates nei colpi di tacco.
E di talento da vendere ne ha senza dubbio Stefano Marelli, da pochi giorni in libreria con “Pezzi da 90”, Rubbettino Editore,   una raccolta di 19 storie, una per ogni edizione del Mondiale, raccontate dalle prospettive più insolite.

Non solo da campioni quali Luisito Monti, Omar Sivori, Roberto Baggio, ma anche da un arbitro, un poliziotto, un militare che distribuisce caffè.
Passando per uno sceicco, Don Diego Maradona e Nereo Rocco. Attraverso i loro occhi, le loro parole, a volte le lacrime, più spesso le incazzature, riviviamo la storia della Coppa del mondo di calcio. 
Marelli, che ha fatto il benzinaio, il turista, l’oste, il giornalista e oggi fabbrica sottotitoli per la TV svizzera, aveva già segnato un gol straordinario – una staffilata all’incrocio da fuori area – al suo esordio con altre stelle uruguayane (sempre Rubbettino).

Applaudito dalle tribune (Antonio D’Orrico sul Corriere della Sera e Gianni Mura su Repubblica) e dagli spalti (la giuria popolare dei librai che lo ha voluto in finale al Premio Bancarella Sport).
Tra i suoi lettori più entusiasti quel Marco Marsullo, autore di Atletico Minaccia Football Club che, consigliandolo ai propri fan dichiara: «Signori, se vi è un po’ piaciuto il mio romanzo, questo lo supera di gran lunga. Questa storia è veramente un tango per un appassionato di calcio (e di Sudamerica)».

Dunque con “Pezzi da 90” siamo già alla doppietta.  Possiamo ascoltare le ammissioni di Maradona sulla borraccia misteriosa che gli argentini passarono a Branco.
O Barbosa che dà la sua versione della finale del ’50: è come se stessimo lì, dietro la porta, nel vederlo passare da un trionfo annunciato al tonfo più assordante. Parla pure Milutinovic, allenatore giramondo, dei suoi miracoli in panchina. E in un’osteria di Zamora, l’inventore del calciobalilla: «Ho inventato il futbolìn sperando che somigliasse il più possibile al fùtbol. Ma poi ho passato il resto della mia vita desiderando che fosse il fùtbol a diventare come il futbolìn».

E sentiamo Kopa, affermare: «Il problema è che i brasiliani si divertono come pazzi. Non potrai mai vincere, contro qualcuno che se la gode più di te. Nessuno è mai stato così felice in campo».
Insomma, furti, sviste, dittatori, tribune e spogliatoi. Ospedali e aeroplani. Storia e affabulazione che si mescolano come vodka e succo d’arancia. Un libro che consiglio non solo agli appassionati di calcio ma a quanti, senza badare alle vittorie e alle sconfitte, amano raccogliere le sfide della vita.
A quando il terzo gol di Marelli?
(Antonio Chiera)


Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

CAMBIO VALUTE

Il Widget Convertitore di Valuta è offerto da DailyForex.com - Forex Opinioni - Brokers, Notizie & Analisi

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2017 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XI - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!