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Gli auguri di Natale di Marietta Di Sario: “L’unicità e L’Unicità della famiglia”

Abbiamo ricevuto, e pubblichiamo volentieri, gli auguri che ci ha fatto pervenire Marietta Di Sario che ha più volte parlato con noi su queste pagine. E’ una donna 65enne lucana che vive a Carpi (fa parte dell’Unitalsi Consiglio Sotto Sezione Carpi), invalida al 100% agli arti inferiori e superiori, a causa degli effetti devastanti della poliomielite che l’ha colpita quando aveva solamente quattro anni. Da allora è costretta a vivere inchiodata su una sedia a rotelle. Da sola non riesce a compiere neppure il più banale gesto. Dipende completamente, in tutto e per tutto, dagli altri come abbiamo detto altre volte.

Ecco qui di seguito quanto ci ha scritto.

Carpi, Santo Natale 2018

“L’UNITÀ E L’UNICITÀ DELLA FAMIGLIA”

Quando pensiamo al Presepe pensiamo a dei personaggi che fanno da scenografia a ciò che conta di più: la venuta di Gesù nel mondo. E’ qui che ci sbagliamo, Dio non manda semplicemente suo Figlio nel mondo. Per entrare nella storia il Figlio di Dio si fa carne nel ventre di una donna, sceglie due persone che si vogliono bene, sceglie una famiglia. Questo dovrebbe farci riflettere molto perché tutto il bene e il male che abbiamo ricevuto dalla nostra famiglia ci rimane addosso per tutta l’esistenza.

Questo per dire quanto è importante la famiglia nella vita di ognuno di noi. Se cresci in un circuito di rapporti ove respiri fiducia, ti senti guardato con speranza e accettato per quello che sei e porti nella tua vita una visione luminosa dell’esistenza, che hai ricevuto attraverso quei rapporti. Una famiglia non è mai un optional, non è mai scenografia ma è la nota più decisiva dell’esistenza di ciascuno di noi. Cresciamo nelle relazioni e se le relazioni sono sane la nostra vita è sana. Gesù venendo al mondo e scegliendo una famiglia ci ricorda proprio questo. La Sacra Famiglia risveglia il desiderio di volere una famiglia amorevole. Noi nelle nostre case vorremmo essere famiglie unite e amorevoli, tenendo conto che non è sempre semplice poiché siamo imperfetti e a volte persone ferite.

Il vangelo ci racconta di Maria e dell’Angelo, di Giuseppe e dei suoi sogni, dei pastori e di una mangiatoia, di Erode, della fuga in Egitto, di Simeone e di Anna. Da cosa sono legati questi personaggi e questi eventi? Dal fatto che Gesù, Giuseppe e Maria sono riusciti ad accogliere le gioie ed affrontare le difficoltà solo restando uniti. Dio non ha scelto il momento migliore, il posto migliore, la notte migliore, la stagione migliore ma delle persone che tentano di volersi bene.

Gesù, Giuseppe e Maria non hanno dalla loro parte i soldi, la politica, il giorno ma il loro volersi bene che li aiuterà ad affrontare la luce e il buio. Cosa rende umano affrontare un problema o una gioia? Sapere che c’è qualcuno che ci ama e non ci lascia soli. Voler bene a qualcuno non significa risolvergli tutti i problemi ma non farlo mai sentire solo. Anche una gioia quando sei costretto a viverla da solo non è più gioia perché non la puoi condividere!

Quando non sei più solo nella tua vita? Quando hai con te Gesù, Maria e Giuseppe! Questo è il mio augurio per ciascuno di voi, alla vigilia di questo Natale e per il nuovo anno: sentitevi sempre amati perché appartenete a Qualcuno!

Auguri di Cuore,

La vostra Marietta e la sottoscrizione dell’Unitalsi di Carpi

Grazie Marietta!

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