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Gli Amici nell’arte chiedono aiuto ai cittadini per le spese legali

Albenga. Uno dei sodalizi artistici e culturali più attivi della nostra provincia ha lanciato un appello a tutti i cittadini: si tratta di una richiesta di aiuto che i dirigenti dell’Associazione amici nell’Arte, che ha sede nel centro storico ingauno, rivolgono a tutti i residenti ad Albenga ed in tutto il comprensorio affinché contribuiscano ad una raccolta fondi.

E’ necessario infatti aiutare Carmen Spigno, presidente dell’associazione no profit, a sostenere le spese legali per un processo che la vede imputata a causa di un incidente avvenuto nel 2011 nel castello Costa-Del Carretto di Garlenda. Allora la Spigno già presiedeva l’assocazione che aveva sede a Garlenda nel celebre castello di proprietà comunale. L’incidente avvenne il 20 di agosto durante la mostra collettiva «Dreams» alla quale presero parte 30 artisti di grande livello. Il musicista Agostino Guarino stava allestendo la strumentazione per un concerto che si sarebbe dovuto svolgere in serata nel parco del castello. Quella sera l’artista cadde nello scavo del pozzo che avrebbe dovuto ospitare l’ascensore del castello, un cunicolo nascosto da una porta che non aveva nessun segno di pericolo. Guarino si è salvato per miracolo e ripresosi dopo un ricovero ospedaliero ed una degenza durata quasi un anno, ha richiesto un risarcimento di 800 mila euro al Comune di Garlenda. L’amministrazione garlendese ha scaricato le responsabilità del fatto al sodalizio della Spigno: “Nessuno dell’amministrazione comunale – si difende Carmen Spigno – ci aveva mai informato della presenza di tale insidia nel castello. E le chiavi per accedere allo stesso, in quel periodo, non erano state consegnate esclusivamente al nostro circolo. L’associazione è passata dall’essere vittima dell’incuria in cui ci sono stati concessi temporaneamente alcuni locali per la mostra ad essere ingiustamente accusata dal comune di Garlenda quale responsabile dell’increscioso evento”. Ora l’associazione avendo un piccolo bilancio, dato solo dai versamenti delle quote annuali dei soci, si è trovata nella necessità di farsi difendere da legali: “Siamo una piccola associazione no profit – spiegano i soci – e dobbiamo sostenere le ingenti spese legali di ben due processi nei quali siamo stati coinvolti ingiustamente, nostro malgrado. Per questo chiediamo sostegno. Se ritenete di volerci aiutare nell’affrontare il lungo e costoso iter legale, vi chiediamo un piccolo contributo per aiutarci nell’onerosa impresa. Grazie di cuore”.

Per partecipare al fondo di solidarietà è possibile versare con bonifico bancario sul conto Finecobank n. 2950642 IBAN IT41A0301503200000002950642 intestato a Meli Pasquale, indicando la causale “Contributo volontario di solidarietà per spese legali”.

Per avere maggiori informazioni sull’ associzione è possibile telefonare ai numeri 0182 582351 e 338 8504478, oppure scrivere all’indirizzo di posta elettronica info@amicinellarte.it o visitare il sito web www.amicinellarte.it
(Claudio Almanzi)

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