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Giuseppe Messina: l’artista e i suoi 70 anni. Festeggiamenti nell’Aula Consiliare del Palazzo Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto

Barcellona Pozzo di Gotto. Il noto artista Giuseppe Messina ha raggiunto la soglia dei 70 anni e, giustamente, su proposta del “Movimento per la Divulgazione Culturale”, che trentasei anni fa lo stesso artista ha fondato, e di altre Associazioni Culturali, l’Amministrazione Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, ha inteso indire un pubblico evento così che nella mattinata di venerdì 23 dicembre diversi rappresentanti delle associazioni culturali della stessa città del Longano, di Messina e di Milazzo si sono ritrovati per un omaggio al Maestro. Erano presenti, oltre il Sindaco, dott. Roberto Materia, l’assessore alla Cultura dott.ssa Ilenia Torre, l’assessore ai grandi Eventi dott. Gianluca Sidoti, la prof.ssa Maria Torre (biografa ufficiale del festeggiato e coordinatrice dell’evento) a rappresentare il “Movimento per la Divulgazione Culturale”, l’avv. Maria Concetta Santamaria (Presidente della F. D. A. P. A.) e il poeta Giuseppe Giunta (Vice Presidente della Pro Loco “Alessandro Manganaro”) di Barcellona Pozzo di Gotto, la prof.ssa Teresa Rizzo (Rettore dell’Accademia “Amici della Sapienza”) e il prof. avv. Francesco Cardile (Presidente di “Messina Oggi”) di Messina, la prof.ssa Caterina Barresi (Presidente della “FilicusArte” di Milazzo) e l’editore Pierangelo Giambra della Giambra Editori di Terme Vigliatore (Me). Erano assenti giustificati, a letto per influenza, il presidente di “Messina Web.eu” Rosario Fodale e il presidente della Pro Loco “Nomos di Manno” Carmelo Maimone.

Ha dato il via alla manifestazione, il sindaco dott. Roberto Materia che si è detto felice di ospitare nel più importante locale del Palazzo Municipale l’evento per festeggiare il Maestro Giuseppe Messina, un artista a 360 gradi che opera come scultore, pittore scrittore e autore di teatro, cinema ed altro e che pertanto fa onore alla città dove alla fine degli anni ’70 ha scelto di tornare per dare un contributo di crescita alla città che gli ha dato i natali. Il primo cittadino ha concluso facendo gli auguri al maestro Messina e dando appuntamento al numeroso pubblico per il 28 gennaio prossimo quando nel foyer del teatro Placido Mandanici s’inaugurerà la mostra antologica per i 50 anni di attività artistica e culturale dello stesso Maestro Giuseppe Messina, una mostra che, spostandosi, dopo, in altre prestigiosi siti della città, si concluderà nel “Villino Liberty” il 31 marzo 2017. Subito la prof.ssa Torre, prima di dare la parola agli altri relatori, ha fatto una sintesi della biografia del Maestro esordendo con il dire che “Non è un caso che l’evento si svolga nel luogo pubblico più importante della città: Giuseppe Messina merita essere onorato poiché si tratta di un artista molto diverso da tanti altri, poiché dimostra un amore straordinario per la nostra città dov’è ritornato, quando poteva rimanere fuori dalla Sicilia e perseguire la fama e l’agiatezza; ha preferito fare ritorno qui dove ha speso le esperienze acquisite altrove, qui dove ha dato il suo contributo per creare quei presupposti che mancavano e che l’avevano costretto ad andare via. Egli, che non fa cultura esclusivamente per se stesso, infatti, ha fondato il nostro “Movimento per la Divulgazione Culturale” ed ha fatto incontrare tanti giovani, diversi dei quali adesso sono dei valenti artisti e ricercatori della nostra storia passata.”

La prof.ssa Torre si è soffermata su ciascun’attività artistica e culturale della Messina ricordando la sua sensibilità tanto che è riuscito a fondare un periodico mensile, “la molla dell’informazione” su cui sono apparse le firme di personaggi importanti come il compianto scrittore Vincenzo Consolo, Melo Freni, Nino Bellinvia e altri, per dare spazio ad eventi, situazioni e persone che non trovavano ribalta sulla Stampa nazionale e regionale. Si è soffermata sull’attività di operatore del video cultura del Maestro Messina che, a capo di un gruppo di giovani, si è buttato nell’avventura per realizzare nel 1985 il primo e unico documentario sulla storia di Barcellona Pozzo di Gotto  “Patrimonio Archeologico, Culturale e Realtà Sociale di Barcellona Pozzo di Gotto” per fare discutere sulla storia e sulle mancanze culturali della città; un’esperienza, questa, che l’ha portato alla realizzazione di documentari riguardanti Alcara (Festa del Muzzuni), Rodì Milici (Storia, Archeologia e tradizioni socio-culturali), ma anche alla realizzazione di veri e propri film lungometraggi per l’educazione alla legalità, come “L’uomo che ritrovò se stesso”, “Socrate non può morire-Un atto estremo contro il potere mafioso” e “Un estremo atto di Giustizia”.

A seguire, la prof.ssa Torre ha dato la parola agli altri relatori che, oltre a porgere gli auguri al Maestro Giuseppe Messina, si sono trovati concordi nel descrivere la poliedricità dell’artista che gli ha permesso di essere sempre alla ribalta nell’impegno socio-culturale a beneficio della collettività.

Prima di prendere la parola l’illustre festeggiato, è intervenuta la dott. Ilenia Torre, assessore alla Cultura, la quale, sulla stessa lunghezza d’onda del Sindaco, ha avuto parole di elogio nei confronti del Maestro Giuseppe Messina, al quale ha augurato lunga e prolifica vita.

Nel suo breve intervento il Maestro ha ricordato l’episodio di quando il fratello, che aveva trascorso un breve periodo con lui a Roma, nel momento di ripartire per la Sicilia, conoscendo la sua intenzione di voler fare anche lui ritorno, prima a poi, a Barcellona Pozzo di Gotto, lo aveva sconsigliato dicendogli che, come artista, in Sicilia sarebbe potuto soltanto morire di fame. Ciò nonostante l’amore per la propria città era una potente calamita la cui attrazione lo richiamava, ed egli non potendo resistere è ritornato per dare il suo modesto contributo senza mai avere qualche pentimento nonostante, spesso, le tante avversità e gli ostacoli di diversa natura, oltre le maldicenze di chi nulla ha fatto e nulla vorrebbe che altri potessero fare ed ha un’unica malefica capacità, quella di divulgare il detto “Nemo profeta in patria”.

L’artista Messina, prima di terminare ha presentato i Maestri Giuseppe Fabio Lisanti (violino) e Alessandro Monteleone (chitarra) che hanno eseguito il “Capriccio” di N. Paganini e “Aria sulla quarta corda di J S. Bach”, due esecuzioni impeccabili e trascinanti tanto che alla fine il pubblico, in piedi, ha lungamente applaudito.

Nelle foto di Davide Gitto e Paolo Salleo due momenti dell’evento

Nella prima, da sinistra, Maria Concetta Santamaria, Giuseppe Giunta, Maria Torre, Roberto Materia al microfono, Giuseppe Messina e Caterina Barresi.

Nella seconda foto un momento dei festeggiamenti. Al centro Il maestro Giuseppe Messina tra la moglie Nerina e il figlio Salvatore.
(Nino Bellinvia)

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