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Giorgio Gaber: il Signor delle G, Geniale cantautore, Grandioso attore, Gentile Signor G

Giorgio Gaber (Giorgio Gaberscik 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore 1 gennaio 2003) è nella memoria del suo pubblico un’acuta, ironica, intellettuale, geniale, gentile, grandiosa, personalità musicale e teatrale.
Come non ricordare il suo mitico Signor G che dialoga con Mina nel 1972 al Teatro 10, le collaborazioni discografiche con Enzo Jannacci, ma anche il simpatico duetto “Ho visto un re” con Adriano Celentano, fra le sue ultime apparizioni televisive in Rai.
E tante sue partecipazioni televisive vengono sempre riproposte dalla Rai come pilastri di una memoria storica musicale italiana, ricca di proverbiale ironia ed intellettuale analisi della società, godibili ed interessanti icone anche per tutte le generazioni a venire.
È stato entusiasmante anche il suo lungo percorso teatrale, forse meno conosciuto al pubblico televisivo abituato a vederlo come cantautore pop melodico, ma non di minore importanza data la sua genialità attenta alle contraddizioni della società, analizzate con una comicità unica e surreale, grazie ad una mimica facciale simpatica ed accattivante.
Proficue sono state le elaborazioni con la moglie ed attrice Ombretta Colli, mettendo a buon frutto le sue indiscusse doti di commediografo, per varie stagioni.
Tra le canzoni più orecchiabili ed impresse nella memoria che ricordiamo maggiormente per l’acuta ed allegra ironia, cito ad esempio: “lo Shampoo”, “Goganga”, “La ballata del Cerutti Gino”, “Com’è bella la città”, “Barbera e champagne”, “Torpedo blu”.
E fra le più romantiche voglio ricordare con stima “Non arrossire”.
Ma tra le canzoni che con il loro contenuto hanno sottolineato dei concetti fondamentali per analizzare e comprendere la vita, da un punto di vista “sopra le parti”, distaccato da ogni preconcetto di conformismo ed ideologie arcaiche, primeggiano con originalità “Non insegnate ai bambini” e “La libertà”, e con sottile ed allegra ironia sulle diversità delle ideologie politiche “Destra sinistra”.
Tra le frasi gaberiane che meritano di essere ribadite ricordo volentieri: “Libertà è partecipazione”.
È da sottolineare il testo di “Non insegnate ai bambini” del cd “Io non mi sento italiano” premiato con la Targa Tenco nel 2003.

“Io non mi sento italiano”

“Non insegnate ai bambini”

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

Fra i cantautori della nuova generazione, Luigi Mariano sta riproponendo in chiave moderna le sue orme musicali ed intellettuali: nel suo brano “Il negazionista”, che ho ascoltato al “Dizionario dei Sentimenti” di Franco Simone in Gold Sat il 25 giugno scorso, si assapora con piacere la vena creativa intellettuale gaberiana.
L’unico rammarico è che il grande Gaber non venga ricordato maggiormente in questi ultimi anni dai mass media.
Per fortuna ci sono molte iniziative valide, anche se non di ampia diffusione mediatica, come ad esempio il concerto serale che a Millesimo (Savona) ha omaggiato con onore oltre a Giorgio Gaber, anche Fabrizio De Andrè e Luigi Tenco, giovedì 30 giugno in piazza IV Novembre.
Era organizzato a cura di: Comune di Millesimo, dal Presidio del libro e dal Comitato San Rocco, consigliere comunale Gianluigi Dante.
I Cantanti: Enrico Boffa (voce solista ed organizzatore), Maria Grazia Scarzella, Anna Cerrato, Valentina Taretto, Alessandra e Daniela Boffa, Marilena Mallarini.
I Musicisti: Luigi Pesce alle chitarre, Franco Cavallo al basso, Gabriele Dalla Vedova alla batteria, Fabrizio Serra al pianoforte e Roberto Faccio alle tastiere, Franco Ivaldo cantante e chitarrista.
Giorgio Gaber
http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Gaber
Luigi Mariano
http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=21235&sz=4
Dizionario dei Sentimenti di Franco Simone – Gold Tv
http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=21553&sz=5
Fabrizio De André
http://www.liguria2000news.com/8523.html
Luigi Tenco
http://www.liguria2000news.com/luigi-tenco-la-verde-isola-dignita-ad-un%E2%80%99anima-della-scuola-genovese.html
“La Compagnia” di Enrico Boffa
http://www.la-compagnia.it/
Ass. culturale caARTEiv
http://www.caarteiv.it/
 (Simona Bellone)



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