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Giancarlo Manca, campione internazionale di Kung fu: il Taoismo è una risposta positiva all’inquietudine del mondo

Prima di parlare del Maestro Giancarlo Manca, cultore e importante punto di riferimento in Italia e in Europa del Taoismo e delle arti marziali ( in particolare di Kung fu Wushu), introduciamo qualche nota sul Taoismo, disciplina e filosofia praticata in Cina da millenni, ma anche religione (atea, nel senso che non crede all’esistenza di un dio come Ente morale e creatore).

Il Taoismo è considerato dai suoi cultori un fenomeno che non ha un’origine  e un inizio ben definito, non è nemmeno una corrente filosofica e culturale stabile nel tempo, attraverso i suoi fondamenti e convincimenti. Esso è una via, un sentiero in perenne divenire, supposto che ogni verità che riguarda il Cosmo e l’umanità, è soggetta alle ‘regole’ dell’evoluzione e del dinamismo in ogni campo, non all’immanenza o staticità. Il Taoismo è dunque una sorta d’energia insita in ogni cosa, in ogni forma creata, rappresenta l’estro del Cosmo nelle sue multiformi ed eclettiche manifestazioni, è pertanto un sussulto vitale che regola l’ordine universale, senza intralciarne il corso, in un clima di armoniosa libertà.

Per quel che riguarda l’aspetto religioso, essendo un orientamento che privilegia e promuove la pace, non ama i fondamentalismi; ha qualche assonanza con il Confucianesimo e il Buddismo, ma se ne discosta per ragioni di culto, impostazione dello stile di vita, comunque aperto,  e infine per ragioni che riguardano il pensiero filosofico proprio di ciascuna religione, che in definitiva può confrontarsi in un positivo sincretismo.

Il Taoismo è basato sul rispetto della natura, dei suoi cicli e del suo equilibrio biologico, sulla pace universale e la non- violenza; si fonda sulla semplicità della vita, che implica la riduzione al minimo dello stress, la ricerca di una via che permetta di entrare in totale sintonia con il Cosmo attraverso la contemplazione e l’attrazione dell’energia che proviene dai suoi distretti, altrimenti preclusi alla mente umana. Affinché ci si ritrovi all’interno di questo sfera di armonia, è necessario seguire nuovi processi di vita, più affini alle origini, ritrovare se stessi e contribuire così al benessere di tutti, proprio perché la logica del pensiero taoista consiste nel raggiungere la consapevolezza del proprio sé, attraverso semplici ordinamenti naturali che contribuiscono al benessere collettivo; uno in tutti.

Dunque la condivisione, la diffusione dei principi del Tao, creano una sorta di collante, che unisce ogni cosa. In natura c’è un’intelligenza autonoma, che agisce secondo misteriosi impulsi fisici e biologici, è un flusso di creatività che permette alla vita di proliferare nelle sue molteplici rappresentazioni, pertanto la natura è la manifestazione più eloquente ed ‘espressiva’, dell’ordine universale al servizio della vita.

Cos’è dunque il Tao? –

Gli stessi taoisti hanno difficoltà ad esprimere una definizione esatta, tramite riferimenti cognitivi e semantici propri dei suoi principi filosofici. Si potrebbe definire come il principio e il fine di tutte le cose, essendo all’origine di ogni processo non ha un inizio vero e proprio, ma è comunque considerato la strada da percorrere per conoscere se stessi,  la via da seguire, diversa da ogni altra, unica nel suo manifestarsi. Sono importanti gli aspetti metafisici della disciplina, essendo l’uomo composto di spirito e materia, dunque egli stesso esprime l’essenza del Tao, ne è anzi la massima espressione in quanto cellula consapevole di un insieme composito, in sintonia con l’universo che lo  circonda.

L’uomo  è pertanto il Centro che attrae a sé tutte le ‘periferie’. Il simbolo del Tao è una sfera(come i pianeti e il sole) nella quale due spirali – Yin e Yang – si avvolgono dando origine a un fenomeno ciclico opposto, ma complementare, in quanto relativo, non assoluto. Yin è la parte femminile e simboleggia l’oscurità, la luna, mentre Yang, maschile, rappresenta il sole, la luce. Nel principio dell’uno c’è il declino dell’altro, ma è solo una sospensione temporale, perché l’alternanza permette il cambio, come il giorno che segue alla notte, anche se questo è solo un esempio, in quanto  il Tao rappresenta la fonte naturale di ogni cosa. I due simboli raggiungono un minimo e un massimo, e tuttavia non si annullano mai del tutto, in ciascuno c’è una piccola sfera dell’opposto, a simboleggiarne la continua interazione, la sinergia degli opposti, che non significano mai contrapposizione, ma unità nella diversità.


Ho incontrato il M° Manca una mattina anonima di gennaio, amicizie comuni mi avevano parlato di lui, della grande professionalità nell’ambito delle discipline orientali, che insegna da ormai decine d’anni nelle palestre, in Italia e all’estero. Ho un grande rispetto della natura e della cultura Cinese, e confesso che sono affascinata  dal Tao. Sapevo che il M° Manca  ufficialmente è il rappresentante in Europa di questa filosofia Cinese, che ha una storia di millenni alle spalle, anche se  i suoi principi sono sempre attuali, come avanguardie di natura che non possono essere scavalcate dal tempo.

Avevo anche letto qualcosa sul Maestro, che è davvero un’autorità in questo campo, se si considerano tutti i risultati e i riconoscimenti ottenuti, non solo a livello internazionale, ma anche mondiale,  nel 2006 ha infatti ottenuto,  a Los Angeles, il titolo di Campione Mondiale, in I.K.F.F.- confrontandosi con i Maestri più famosi sia negli stili interni che esterni di Kung Fu.  E’ stato nominato Atleta Azzurro d’Italia nel 2008, riconoscimento dovuto ai risultati e agli alti meriti conseguiti in campo nazionale e internazionale.

E non sono certo gli unici traguardi..La sua carriera sportiva è lunga una quarantina d’anni, e  mi sembra quasi impossibile mentre lo ascolto davanti alla sua scrivania: in realtà dimostra molto meno dell’età anagrafica.  Non è difficile concludere che l’attività sportiva  praticata da una vita, direttamente associata alla filosofia e alla disciplina del Taoismo – strettamente legate ai bio-ritmi della natura - abbiano in qualche modo ‘fermato’ il tempo in quel volto luminoso  e nel fisico atletico.

L’energia mentale, l’equilibrio psico-fisico, quando s’incontrano persone che hanno ‘giurato’ fedeltà alla natura e alle sue leggi fisiche e biologiche, è come un fluido magnetico che scorre nei gesti e perfino nelle parole, nel tono di voce estremamente calmo e ponderato. Insomma, è tutto un rimando di armonie ed eccellenze, conquistate ogni giorno sul campo, e perseguite con la pertinacia di chi è consapevole che, solo osservando i regolamenti di una vita sana ed equilibrata, dove l’attività fisica è paradigma di importanti flussi energetici e vitali, ci si può davvero sentire figli legittimi della natura.

In poche povere parole, questa è la filosofia del Tao, che il Maestro non tenta nemmeno di definire, dato che basterebbe riflettere alla sua esistenza, ai risultati che ha ottenuto, semplicemente rendendosi docile verso le istanze dei bio-ritmi, e allo stesso tempo diventando una sfida contro il tempo e il suo inesorabile potere di corrompere la vita.

E’ stimatissimo in Italia e all’estero, tiene continuamente corsi, stage e conferenze sull’attività che svolge nelle palestre; senza dimenticare le prestigiose esperienze ottenute in qualità di Direttore Tecnico della Nazionale italiana di F.I.Wu.K., carica che ricopre dal 2008, e che nel 2012 ai campionati mondiali, con i suoi atleti, ha conquistato 26 medaglie. La squadra si è classificata terza al mondo, dopo Cina e Russia.

E’ molto stimato anche dal Gran Maestro You Xuan De, il più insigne rappresentante del Taoismo contemporaneo, e il continuatore di uno dei più antichi stili di Kung fu.E’ stata questa importante autorità del Taoismo a conferire al M° Manca (You Li Tai), il titolo di Lao Zhao Jian, ossia grande conoscitore delle arti marziali Taoiste.

Il M° ha ottenuto ben due diplomi di laurea in queste discipline, una negli Stati Uniti e l’altra in Cina. Oltre ad una Laurea Honoris Causa.

Il maestro Manca ha fondato a Cagliari l’Accademia di discipline orientali -” Feng(vento) Shui(Acqua) e Qi Gong” (soffio vitale)- nella quale tiene corsi insieme ad altri docenti.

L’Accademia si avvale del contributo di professionisti che insegnano  varie discipline legate alla millenaria sapienza della medicina cinese, (ma anche corsi riguardanti per esempio l’Archeoastronomia, rivolta alle misteriose   potenzialità dei siti archeologici locali  in Sardegna), la quale trae la sua forza dalle grandi risorse della natura e dall’energia che proviene dal Cosmo. Questa energia non percepibile dall’uomo distratto della società occidentale, ma solo da coloro che sanno trovare se stessi anche nel caos e nella confusione del nostro tempo, semplicemente avvicinandosi alla natura, col rispetto e l’attenzione che merita, attraverso i canali privilegiati della contemplazione e  meditazione, tecniche fondamentali del Tao.

Oltre alla bioenergetica, naturopatia, tecniche rabdomantiche, si insegnano anche  tecniche di difesa personale – CFK (Chinese Free Combat), con sistemi volti all’autodifesa dalle insidie del mondo violento in cui viviamo – e ancora di Tuina (massaggio cinese) e Qi Gong.

Si può dire, senza tema di smentita, che il M° Manca è, a sua volta, una grande risorsa di esperienza e sapere, della quale la società in cui viviamo ha un gran bisogno.


*** Maestro, ci stiamo allontanando in maniera inesorabile dalla natura, e il prezzo che stiamo pagando in termini di salute, è veramente altissimo, pensa che la filosofia del Tao, in Occidente, contribuirebbe a riportare l’equilibrio ormai sconvolto da scelte che non si conciliano più con la natura propria dell’essere umano?

Sono veramente convinto che, il Taoismo, il Tao, avendo l’attitudine di conformarsi ai tempi – se si contribuirà in modo efficace alla sua divulgazione – darà un grande impulso positivo per limitare gli eccessi,  in quanto il massimo Yang  riporta al minimo  Yin. Tutto inizia e tutto finisce.

– C’è ancora spazio nella nostra società per filosofie di carattere metafisico, proiettati come siamo in dimensioni temporali che tendono a mettere in primo piano le esigenze materiali, senza riflettere con la dovuta attenzione, anche all’essenza spirituale insita in ognuno di noi?

****

Il Taoismo è una delle discipline Filosofiche – pratiche e religiose – più antiche in assoluto, ma  si sa pochissimo.  Non è un caso il fatto  che ancora oggi abbiano propensioni  futuristiche, proprio perché sempre attuali, e che stiano destando grande interesse nel Mondo scientifico e culturale. Il Gran Maestro You Xuande sostiene:  ”il Taiji Quan e il Taoismo salveranno il mondo..!”

– Ritiene che l’uomo moderno possa rientrare nella ‘sfera delle origini’  e compiere un passo indietro per quel che riguarda lo stile di vita, troppo condizionato da progresso e astrazioni, che compromettono  l’equilibrio bio- chimico, con tutta le conseguenze che questo comporta? Lei è ottimista in questo senso?

***

L’uomo senza origini è simile all’albero della grande foresta senza radici, la loro esistenza è destinata ad  estinguersi, poiché perdendo  le origini, si genera una frattura: non c’è più contatto con le leggi fondamentali che regolano la natura. Possiamo affermare che è

fondamentale  diffondere il Taoismo nella nostra società, e la divulgazione la si può rendere possibile attraverso  gli stessi mezzi che oggi vengono utilizzati per  inculcarci  falsi ideali e un deleterio stile di vita..

–L’essere umano, per natura, non è una realtà statica, ma soggetto alle dinamiche dell’evoluzione, e pertanto rivolto perennemente al progresso e alle sue leggi complesse. Può esserci sana connivenza tra progresso e natura, o sono per se stessi inconciliabili e contrari?

***

L’essere umano, per sua natura, cerca sempre di migliorare la propria condizione di vita, il fatto che l’egoismo lo  porti a  dimenticare  il rispetto del Mondo che lo circonda, è un discorso più complesso. Il problema è il modo in cui  viene realizzata  la propria crescita culturale.. Verso il bene o  il male? – Questo è uno dei grandi dilemmi dell’umanità.

– La Cina è cresciuta molto nel volgere di poche decine d’anni sul piano economico, non è soltanto un’economia emergente,  ormai svolge un ruolo di primo piano nell’assetto

economico mondiale. Pensa che questo faciliterà anche la diffusione della  sua cultura nei paesi occidentali, e dunque anche del suo sapere millenario?

***

Il popolo cinese  ha una cultura  millenaria, lavora intensamente e s’impegna per la propria nazione,   per lo sviluppo socio-economico,  senza mai interferire nelle problematiche politiche  internazionali di altri paesi. E’ consapevole  della sua grandezza e della potenza economica che è diventata negli ultimi decenni, ma non ostacola il progresso di nessuno,  semmai collabora con gli altri stati quando è necessario. Oggi la Cina ha preso coscienza del proprio patrimonio storico e culturale,  per cui il Governo ha messo in atto  tutta una serie di iniziative per favorirne la divulgazione.  Jan San Feng sostiene che questa cultura è nata in Cina, ma  appartiene al mondo..

–Maestro, ormai ha raggiunto ogni risultato possibile a livello agonistico nelle differenti discipline delle Arti Marziali, si è confrontato con i più grandi talenti in questo ambito, ci sono ancora degli obiettivi che non ha raggiunto sul piano sportivo? Come vede il futuro delle Arti Marziali in Italia?

Per quanto riguarda il futuro delle Arti Marziali, io le vedo in continua crescita.. e non solo in Italia.  Ci vorrebbe  però  più interesse da parte delle autorità  e dei mezzi d’informazione, ritengo sia necessario intervenire per dare  opportune  informazioni ai giovani. Oggi possiamo dire che, grazie al contributo delle arti marziali, si è favorito uno scambio di comunicazione tra  popoli di culture diverse,  e  senza queste discipline sportive, forse, questi scambi culturali sarebbero venuti meno. Il mio unico  obiettivo è quello di fare conoscere  questa meravigliosa disciplina, portare ovunque  la mia esperienza di vita,  pratica-sportiva e culturale, ma anche  un messaggio di  pace a tutti i giovani. E non solo: il Taoismo è per tutti.
(Virginia Murru)

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