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Genova. Tutte le regole del Capodanno

Genova. Genova si prepara per accogliere a Capodanno 130 mila persone (questo il dato del 2017, con l’obiettivo di superarle), di cui almeno 5 mila attese a De Ferrari per il concerto degli Ex-Otago, con una serie di misure straordinarie per garantire che tutto si svolga senza problemi. Parecchi sono i divieti per festeggiare l’anno nuovo.

Vietato girare con bottiglie di vetro o lattine a partire dalle 20, mentre dalle 19.30 scatterà lo stop alla vendita. E poi: nuove barriere in cemento su tutte le strade di accesso a piazza De Ferrari, controlli extra con metal detector ai varchi, centro città chiuso al traffico e potenziamento del trasporto pubblico. Per evitare che le strade diventino un tappeto di cocci, sarà vietato in tutta Genova (non solo in centro) vendere bevande in vetro o metallo, a prescindere dal contenuto. Si tratta, insomma, di un’ordinanza anti vetro, non anti alcol. A partire dalle 20 saranno proibiti ovunque anche la somministrazione, il consumo e la detenzione nei luoghi aperti. In altre parole, chi verrà beccato in giro con una bottiglia in vetro o una lattina, fosse anche vuota o contenente aranciata, dovrà pagare 200 euro di multa.

Se il bicchiere è di plastica, no problem. L’ordinanza scade alle 7 del mattino. Per quanto riguarda invece la movida, per la notte di Capodanno varrà la deroga all’ordinanza decisa dal Comune. I gestori dei locali potranno tenere aperto a piacimento oltre il limite delle 2, eccetto i minimarket che vendono alcolici: quelli dovranno abbassare le saracinesche alle 21, come prevede la normativa in vigore. Nessuna ordinanza specifica, sarà applicato semplicemente il regolamento comunale che vieta l’utilizzo di ‘botti’, petardi e prodotti simili in tutti i luoghi coperti o scoperti, pubblici o privati in cui si svolgono manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico di qualsiasi tipo.

Il divieto include tutte le vie, piazze ed aree pubbliche ove transitano o siano presenti delle persone e all’interno di asili, scuole, ospedali, case di cura, comunità, uffici pubblici e ricoveri di animali, nonché entro un raggio di 200 metri da tali strutture. Per il resto compare solo un generico appello a non usare botti di Capodanno anche nei locali privati dove possano arrecare rischi o comunque disagi alle altre persone e causare traumi agli animali.

Per quanto riguarda invece la movida, per la notte di Capodanno varrà la deroga all’ordinanza decisa dal Comune. I gestori dei locali potranno tenere aperto a piacimento oltre il limite delle 2, eccetto i minimarket che vendono alcolici: quelli dovranno abbassare le saracinesche alle 21, come prevede la normativa in vigore.
(Lara Calogiuri)

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