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Genova. Rolli Days di ottobre

Genova. Nel weekend di sabato 13 e domenica 14 ottobre Genova celebra la seconda edizione 2018 dei suoi Rolli Days: tornano ad aprire le porte gli straordinari palazzi dell’aristocrazia genovese che, secondo Rubens, erano un esempio di bellezza e magnificenza per tutta Europa. Come sempre, decine di palazzi fastosamente decorati e ricchi di storia e di storie saranno aperti al pubblico, per svelare i segreti di cinquecento anni di storia di Genova e delle sue famiglie.

I visitatori potranno scegliere di visitare i palazzi dei Rolli nell’ordine e nel numero che preferiscono, contando sulla presenza di Divulgatori Scientifici e Studenti dell’Università degli Studi di Genova, che mettono a disposizione la propria competenza e professionalità per illustrare le storie di arte, cultura e vicende genovesi che sono racchiuse fra gli affreschi, gli stucchi e le straordinarie architetture dei palazzi. Per chi invece preferisce un percorso accompagnato da guide turistiche abilitate, saranno disponibili visite guidate tematiche a una selezione dei palazzi, a pagamento, in italiano, inglese, per bambini e famiglie.

Le visite si potranno presto acquistare on line sul sito di Visit Genoa, o di persona presso gli uffici IAT. Come ogni anno, sarà possibile tornare a visitare molti dei palazzi di Strada Nuova e del centro storico di Genova; sono previste anche alcune suggestive novità, inserite per la prima volta nel percorso:

Per la prima volta sarà aperta al pubblico Villa di Negro-Rosazza (piazza di Negro 3), un esempio di stratificazione di eccezionale pregio a livello architettonico, scultoreo e pittorico, che vede protagonisti i maggiori artisti genovesi dal Cinque al Settecento e che fu la dimora suburbana del ricco Ambrogio di Negro, il cui palazzo cittadino sarà visitabile in via San Luca 2 nei medesimi giorni.

A completare questo percorso tra palazzi e ville, torna ad aprire al pubblico Villa Pallavicino delle Peschiere (via san Bartolomeo degli Armeni 5 -  aperta solo sabato 13 ottobre), dimora amata da Dickens e decorata da Luca Cambiaso e dal Bergamasco, le star della pittura del Cinquecento in Liguria, nonché buen retiro del potente Tobia Pallavicino, che in città risiedeva in via Garibaldi al numero 4.

Come assoluta novità emerge Palazzo Franzone Spinola (Via Luccoli 23) che oltre all’imponente e significativa presenza architettonica, presenta al suo interno gli affreschi settecenteschi di Domenico Parodi, sino ad oggi mai aperti al pubblico.
(Lara Calogiuri)

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