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Genova. Per l’ennesima volta, altri aumenti tariffari in cambio di un servizio peggiorato!

Da WWF Genova-Legambiente Liguria riceviamo e pubblichiamo.

Genova. Per l’ennesima volta, altri aumenti tariffari in cambio di un servizio peggiorato!

Genova. Come nelle più brutte sceneggiature, in cui dall’inizio del film si capisce già il finale, è stata approvata dal Consiglio Comunale un’ennesima e deleteria delibera di aumenti tariffari.

Adesso “finalmente” Genova può fregiarsi del titolo di campione delle tariffe del trasporto pubblico più care d’Italia!

Per il veto della Giunta, nessun correttivo è stato posto per salvaguardare ed incentivare l’utenza fedele, ossia per incentivare abbonamenti e titoli di viaggio fidelizzanti, che invece è l’obiettivo perseguito (giustamente) da tutte le aziende di trasporto ben gestite e di tutte le amministrazioni che hanno a cuore l’espansione del servizio di trasporto pubblico.

Evidentemente la cecità di Giunta, assessore e AMT – in un’ansia di fare cassa “costi quel che costi” – impedisce anche solo di pensare a provare a mettere in campo strategie più intelligenti per recuperare introiti, magari ispirandosi semplicemente ad altre realtà italiane come quella di Milano, in cui da 10 anni non vengono toccate le tariffe degli abbonamenti, con un incremento non solo di abbonati ma anche di entrate.

Occorre nuovamente ribadire che questi aumenti non sono dovuti al mantenimento della tariffa integrata ma agli annosi ed irrisolti problemi di bilancio di Amt e il fatto che la delibera faccia questo legame è un assurdo concettuale.

Ma la giornata di ieri oltre agli aumenti ha visto l’approvazione di un emendamento che istituisce una tariffa solo bus di corsa semplice. Oltre a minare le politiche di fidelizzazione (riduce il vantaggio dei settimanali), si realizza così un grave passo verso la disintegrazione tariffaria, indebolendo uno strumento fondamentale per i cittadini.

Crediamo che questo sia stato un grave errore da parte dei consiglieri del Movimento 5 Stelle e le tensioni causate all’interno del PD poco meno di una vittoria di Pirro.

Ma non solo avremo aumenti: li avremo in cambio di ulteriori tagli e riduzioni del servizio, lo scenario peggiore possibile.

Perché anche se i tagli non sono scritti nero su bianco nella delibera degli aumenti tariffari, sono  mascherati sotto la formula “riduzione dei costi di produzione per effetto della revisione della rete e del servizio” e sono comunque scritti in modo chiaro nel Piano Industriale AMT, il cui spettro aleggiava nella seduta di Consiglio. Un Piano nella logica di un servizio di trasporto pubblico sempre più ridotto; e anche se è stato “congelato” a seguito di forti proteste del personale AMT presente in aula, non sono state “ritirate” le logiche sbagliate che lo sottendono.

La catastrofe del trasporto pubblico è solo rimandata di qualche mese. Riesploderà con ancor più gravi conseguenze per la città, perché questa amministrazione non è in grado di mettere in campo strategie serie e coerenti per garantire un trasporto pubblico efficiente per la città: anzi, sta facendo esattamente il contrario di quello che si dovrebbe fare.

Genova, 17 aprile 2013

Per contatti:
WWF Genova, Vincenzo Cenzuales, tel. 338 74 22 484
Legambiente Liguria, Santo Grammatico, tel. 329 233 79 74

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