Genova. Nuova sede per l’Associazione Italiana Celiachia
EVENTI 4 febbraio 2012
Genova. Si inaugura oggi, sabato 4 febbraio, alla presenza del sindaco Marta Vincenzi e delle autorità cittadine, la nuova sede genovese dell’Associazione Italiana Celiachia, federazione di 20 associazioni regionali, che dal 1979 assiste i celiaci italiani e le loro famiglie.
La celiachia è una malattia autoimmune, irreversibile e a componente genetica, che ha nella dieta senza glutine l’unica terapia ad oggi conosciuta. Ancora difficile la diagnosi di questa malattia dai sintomi non sempre facili da individuare, che colpisce sempre più persone, in Italia e nel mondo. Se il Liguria abbiamo 2.500 celiaci, in Italia il numero è di oltre 122 mila, di cui quasi 90 mila donne, secondo dati diffusi dal Ministero della Salute. Ma la malattia colpisce 1 persona ogni 100, l’1% della popolazione, quindi sono più numerosi i celiaci che ancora non sanno di esserlo e si espongono a danni gravi per la salute, consumando alimenti contenenti glutine, come pasta, pane, pizza, che in buona parte compongono la dieta mediterranea. Le diagnosi crescono di quasi il 10% ogni anno e così gli associati, oggi circa 65.000, e le attività dell’Associazione Italiana Celiachia (www.celiachia.it) , che, in controtendenza con la crisi dell’economia e del paese, ha bisogno di nuovi addetti e di nuovi spazi.
L’attività varia dalla selezione degli alimenti idonei ai celiaci, alla formazione e aggiornamento degli operatori della ristorazione (sono oltre 3000 i locali che in Italia, grazie ad AIC, possono servire pasti senza glutine), alla rappresentanza dei pazienti presso le istituzioni nazionali ed europee, all’attività di divulgazione della conoscenza sulla celiachia, cui si devono le sempre crescenti diagnosi.
“Ad impegnare buona parte della nostra attività” dice il Direttore Generale di AIC, Caterina Pilo, “è la difesa delle tutele che i celiaci hanno in Italia, dove dal 1982 il SSN dì garantisce gratuitamente i prodotti senza glutine, che sono per i celiaci come un farmaco “salvavita”. Oggi questa tutela potrebbe essere a rischio, nell’ambito dei tagli della spesa pubblica sanitaria. I celiaci” conclude Caterina Pilo “sono una categoria vulnerabile della popolazione, per i quali i prodotti senza glutine sono essenziali. Il sostegno della Sistema Sanitario garantisce l’osservanza della dieta con alimenti sicuri, che hanno ancora prezzi molto alti per non essere un problema economico per gran parte delle famiglie, dove spesso i celiaci sono più di uno.” Per informazioni contattare: segreteria@celiachia.it
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