Home » GENOVA, NEWS » Genova. Marassi, denuncia dei poliziotti penitenziari: “Lancio di candeggina sugli agenti”

Genova. Marassi, denuncia dei poliziotti penitenziari: “Lancio di candeggina sugli agenti”

Genova. Ancora una violenza tra le sbarre nel carcere genovese di Marassi. Lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. Un detenuto ha lanciato candeggina contro i poliziotti penitenziari nel carcere genovese di Marassi. A denunciarlo è Donato Capace, segretario generale del Sappe, sindacato autonomo di categoria.

Si tratterebbe, secondo quanto riportato, di una persona “con problemi psichiatrici, già protagonista di violenze contro il personale”. Dura presa di posizione del sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, che riporta al centro delle cronache le pesanti criticità del carcere genovese di Marassi ed ha per questo chiesto al Ministro della Giustizia Andrea Orlando ed ai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria urgenti provvedimenti, a cominciare dall’avvicendamento dell’attuale direttore, Maria Milano.

Così spiega l’iniziativa Donato Capece, Segretario Generale del SAPPE: “Nel carcere di Marassi, a Genova, la tensione è costante e continua. I detenuti continuano ad aumentare ed anche gli eventi critici che spesso vedono soccombere le donne e gli uomini del Corpo. Ed è singolare che proprio oggi era a Marassi il Provveditore interregionale penitenziario di Piemonte e Liguria che mai, ripeto mai, si è visto quando sono stati aggrediti Agenti di Polizia Penitenziaria. Il Sappe vuole fare un elogio ai colleghi della Polizia Penitenziaria di Marassi che, nonostante le numerose aggressioni e il grande stress lavorativo, lavorano con grande dignità e spirito di corpo.

E questo nonostante una gestione del carcere assai discutibile e fallimentare sotto il profilo della sicurezza interna, tanto che chiediamo l’avvicendamento dell’attuale direttore, Maria Milano, con altro dirigente penitenziario più stimolato professionalmente. Non è possibile andare avanti così, con una gestione del carcere che mina proprio la natura stessa di pena e carcere, affidando il carcere ai detenuti e depotenziando anche il ruolo della Polizia Penitenziaria. Questo è grave e inaccettabile”.

“La situazione nelle carceri della Liguria, dove oggi sono detenute oltre 1.400 persone rispetto ai circa 1.000 posti letto è sempre tesa ed allarmante”, denuncia Capece. “I numeri riferiti agli eventi critici avvenuti nelle celle delle carceri liguri nell’interno anno 2017 sono inquietanti: 412 atti di autolesionismo, 35 tentati suicidi, 345 colluttazioni e 50 ferimenti. E proprio a Marassi, dove si è orientati ad una discutibilissima gestione di permissivismo e di tolleranza da parte dei vertici della direzione, si è concentrato il maggior numero di eventi critici: 199 atti di autolesionismo, 17 tentati suicidi, 235 colluttazioni e 38 ferimenti.

Eppure mai  il Provveditore interregionale penitenziario ha ritenuto di venire a dire una parola di conforto ai nostri Agenti che lavorano sotto stress ed in gravi condizioni. Il sindacato chiede di “sospendere la vigilanza dinamica: sono infatti state smantellate le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali, con detenuti di 25 anni che incomprensibilmente continuano a stare ristretti in carceri minorili”.
(Lara Calogiuri)

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

LEGA DEL FILO D’ORO

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2018 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XII - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!