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Genova. I liguri sono un popolo di donatori di cornea

Genova. La Fondazione Banca degli Occhi Melvin Jones ha fornito il bilancio 2012 sulla donazione delle cornee dal quale emerge che i liguri sono un popolo di donatori. Sono 600, infatti, le cornee donate lo scorso anno. «Un record messo nero su bianco dal recente bilancio che abbiamo stilato – ha spiegato Santo Durelli, presidente Amici della Banca degli Occhi - noi con la nostra Onlus siamo da sempre molto attivi sul territorio e questi numeri non possono che riempirci il cuore, perché vengono dal nostro territorio e perché dimostrano che la cultura della donazione si sta sempre di più diffondendo».

Di che cosa si occupa nello specifico la Fondazione Banca degli Occhi Melvin Jones Onlus? Riconosciuta dal Ministero della Sanità è certificata dal Centro Nazionale Trapianti ed è stata costituita dai Lions nel 1997 a Genova. «Provvede al prelievo, selezione, conservazione e distribuzione delle cornee alle divisioni oculistiche degli ospedali con pazienti in attesa di trapianto a titolo gratuito - ha continuato Durelli - La Fondazione, recentemente, ha aumentato le frecce al suo arco, unendo al tradizionale sistema di conservazione delle cornee a freddo, il sistema di conservazione a caldo, che consente l’utilizzabilità delle cornee donate fino a trenta giorni dal prelievo, con una miglior pianificazione dei trapianti».

In Liguria, grazie al lavoro della Fondazione, sono state impiantate con successo oltre 2.500 cornee.«Significa che davvero tante persone hanno riacquistato la vista, e di ciò siamo molto orgogliosi e felici», ha sottolineato il presidente della Fondazione, Gianni Caruana.

Ci sono quattro fasi principali che contraddistinguono il percorso di donazione e il lavoro della Banca degli Occhi. Successivamente al decesso viene proposto ai familiari dello scomparso la possibilità di donare le cornee del proprio caro. In caso di rilascio del consenso, si procede ad una verifica dell’idoneità delle stesse. Il prelievo dei tessuti corneali viene eseguito da un medico oculista, incaricato dalla Banca degli Occhi, nell’assoluto rispetto della fisionomia del donatore e della qualità dei tessuti prelevati. Le cornee disposte in un opportuno liquido di trasporto vengono inviate al laboratorio della Banca degli Occhi. I medici specialisti, incaricati di prelievo all’interno dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino di Genova, rendono il servizio disponibile 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. Il prelievo è un’operazione rapida e consiste nell’asportazione di una piccola porzione di tessuto trasparente, spesso circa mezzo millimetro. Viene effettuato su donatore deceduto da almeno sei ore e non lascia alcun segno visibile. «Tutti, a qualsiasi età, possono essere donatori, anche chi ha problemi visivi come la miopia o la cataratta», ci riferisce lo staff medico della Banca degli Occhi diretto dal professor Carlo Traverso.

In un secondo momento si procede alla valutazione: le cornee vengono selezionate accuratamente al fine di minimizzare il rischio di trasmissione di patologie dal donatore al ricevente e per garantire un risultato funzionale ottimo e duraturo. Poi si passa alla conservazione della cornea presso la Banca degli Occhi. Le cornee vengono conservate e monitorate a 4° C nel liquido di conservazione, che contiene sali minerali, amminoacidi, vitamine ed antibiotici per il sostentamento dei tessuti, fino al momento del trapianto. I dati relativi a ciascun tessuto vengono catalogati in una banca dati per rendere possibile la tracciabilità in ogni momento. Le richieste di cornee a scopo di trapianto terapeutico con l’indicazione delle caratteristiche necessarie al tipo d’intervento vengono quotidianamente inoltrate alla Banca degli Occhi da strutture ospedaliere distribuite su tutto il territorio regionale. La Banca degli Occhi gestisce un programma di lista di pazienti in attesa di trapianto di cornea dove tutte le richieste vengono registrate, operando successivamente tenendo sempre conto della priorità.

Inoltre, Il Genoa Football Club e la squadra di pallanuoto della Pro Recco, riconoscendo l’impegno e il ruolo fondamentale della Fondazione, hanno voluto essere sponsor della campagna del 5×1000. «Invito tutti a sostenere il nostro lavoro donando il 5X1000», evidenzia Durelli.

Non va dimenticata anche la recente ed importante iniziativa promossa dalla Fondazione: la I^ Triennale Artistica della Solidarietà. «È stata aperta un’asta per la raccolta di fondi a favore della Fondazione – ha concluso Durelli - sul nostro sito, fino al 30 giugno, è possibile acquistare, vincendo l’asta, opere di artisti di rilievo. Così facendo si uniscono solidarietà e cultura. Più di metà delle opere sono già state assegnate, a dimostrazione del grande successo dell’iniziativa. Prossimi appuntamenti? Il 12 maggio il Lions Club Aeroporto Sextum in collaborazione con il Club del Porto Antico organizza la I^ edizione della Baby Gincana a partire dalle ore 15 alla Marina dell’aeroporto. Visite gratuite per tutti i bambini partecipanti e ricavato a favore della Fondazione. Il 22 maggio, invece, al Porto Antico si terrà la 12^ edizione della Baby Maratona dove parteciperanno anche scuole dal levante, grazie al lavoro del Lions Club Chiavari Castello, ed istituti da Loano e Finale Ligure. Da queste iniziative si può capire il forte legame che ci lega ai Lions Club, da sempre in prima fila nel campo della solidarietà».
(D.C.)

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