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Genova. Giorgio Gaber e ‘Le donne di ora’: l’inedito prodotto da Fossati

Genova. In occasione del quindicesimo anniversario della scomparsa, è uscito il 23 marzo Giorgio Gaber – Le donne di ora, un nuovo album ideato e prodotto da Ivano Fossati per avvicinare i giovani all’opera dell’Artista.

Il disco, realizzato in collaborazione con la Fondazione Gaber e distribuito da Artist First, comprende una selezione di brani del repertorio gaberiano che Ivano Fossati ha infatti voluto riprodurre secondo le più avanzate tecnologie del suono. Sabato 7 aprile 2018, Ivano Fossati sarà ospite a Genova, nel Salone del Maggior Consigli di Palazzo Ducale dalle 21, per un incontro volto a presentare il progetto e approfondirne la precisa finalità culturale. Incalzato da Massimo Bernardini, biografo di Gaber e noto autore e conduttore televisivo, l’artista e cantautore genovese muoverà da Le donne di ora per raccontare al pubblico il rapporto con Giorgio Gaber e la sua opera, i motivi dell’ iniziativa discografica e la sua precisa finalità culturale.

La serata sarà arricchita da una suggestiva raccolta di contributi filmati curata dalla Fondazione Gaber a ripercorrere la celebre storia del cantautorato italiano. Un inno alle donne viste come vero sesso dominante, scritto con Sandro Luporini ma mai pubblicato.  “Mentre Ivano stava lavorando a questa raccolta abbiamo pensato che non ci potessero essere mani migliori a cui affidare quell’inedito” dice Dalia Gaberscik, che cura la memoria del padre. Una canzone scritta nel 2002, “ma di un’attualità sconvolgente. Già quando la riprendemmo in mano l’anno scorso rimanemmo sorpresi per la sua attualità, ma dopo lo scoppio dello scandalo molestie sembra irreale per quanto è al passo con i tempi”.

“Io sarei il sesso forte e dovrei farle la corte, ma non ci vuol mica tanto per rendersi conto che fa tutto lei… Forse per noi va un po’ male in questo assetto sociale, forse per farci valere dovremmo abitare parecchio più a sud… Certo hanno poco potere e questo è ingiusto e volgare, ma quando un giorno l’avranno che cosa faranno Dio solo lo sa… Spesso la vita è un po’ dura, ma in genere loro c’han troppa salute. Io non mi sento di dire che ci faranno sparire, certo che da un po’ di tempo le vedove allegre son sempre di più”, e non è dato sapere cosa ne pensi Ombretta Colli. Fino al ritornello: “Che paura, che paura, specialmente le donne di ora”.Una canzone che ha lasciato a bocca aperta Ivano Fossati. Anzi, per la precisione, all’inizio l’ha perplesso: “Mi sono chiesto perché Giorgio non l’avesse messa nel disco, e ho pensato che non gli piacesse. Poi ho scoperto che voleva addirittura farne un singolo. E ho capito: non gli piaceva l’arrangiamento che ne avevano fatto, qualcosa nella struttura non funzionava: troppa introduzione, qualche lungaggine, qualche ripetizione poco utile. Così dopo un editing accurato ho suonato chitarre e tastiere sopra la base ritmica originale, cercando di creare un colore musicale ruvido ma accogliente. Mi viene in mente alla Van Morrison, per fare un paragone”. Anche se il paragone più giusto è proprio con gli altri arrangiamenti di Gaber.
(Lara Calogiuri)

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