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Genova. Gay Pride: Toti nega il patrocinio

Genova. Anche la Regione Liguria, dopo il Comune di Genova, nega il patrocinio al ‘Liguria Pride’, la marcia per i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender, in programma il 16 giugno a Genova. Lo denunciano i gruppi del Pd e del M5s in Consiglio regionale dopo che “la Giunta Toti ha disertato l’audizione odierna richiesta dal coordinamento Liguria Rainbow per sollecitare la concessione del patrocinio”.

«Ci avevano convocato dopo la nostra richiesta e oggi in aula c’erano solo i capi gruppo ma nessuno della Giunta - spiega Ilaria Gibelli del coordinamento Liguria Raimbow – E’ la prima volta che succede una cosa del genere: nessuno ci ha potuto motivare il perchè della decisione. Siamo delusi e amareggiati, ci sentiamo presi in giro». «Siamo stati discriminati come mai prima di adesso – conclude la Gibelli – Di fronte a delle vite vere, a persone che chiedono alla Regione spiegazione sul negato patrocinio, sul perchè la nostra comunità non rientri nelle politiche sociali e della famiglia, la Giunta non si presenta neppure. Siamo sconcertati e delusi oltre che amareggiati. I n questa città e in questa regione i diritti civili delle persone omo transessuali non vengono presi in considerazione e veniamo definiti addirittura offensivi e divisivi».

E la Regione rivendica la scelta di non dare il patrocinio al Gay Pride. Ilaria Cavo, assessore regionale alle Pari Opportunità Ilaria Cavo, afferma: «Abbiamo negato il patrocinio perché si tratta di un evento non in linea con le nostre politiche sulla famiglia». Come dire che agli occhi di questa amministrazione ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie Z, famiglie che sono meritevoli di sostegno e altre i cui diritti possono essere ignorati calpestati. È la prima volta che, in un atto ufficiale, un’amministrazione offende così spudoratamente il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Crediamo che motivazioni di questo genere non possano avere cittadinanza all’interno di un’istituzione democratica.

“Per questa ragione abbiamo chiesto e ottenuto la rapida convocazione della Commissioni II Affari sociali alla presenza dell’assessore Viale, responsabile delle politica sulla famiglia e dell’assessore Cavo responsabile del patrocinio negato, insieme alle associazioni del coordinamento Liguria Rainbow per chiarire quest’incresciosa vicenda e, possibilmente, per bandire dalla pubblica amministrazione atteggiamenti discriminatori che non possono avere cittadinanza”, dice il democratico.
(Lara Calogiuri)

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