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Genova. Crollo Ponte Morandi, il presidente Mattarella: “È una catastrofe”

Genova. Dopo la tragedia che ha colpito Genova con il crollo di Ponte Morandi anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha mandato un messaggio per mostrare la sua vicinanza alla popolazione genovese: “È una catastrofe quella che ha colpito Genova e l’Italia intera. Su persone e famiglie inermi si è abbattuta una disgrazia spaventosa e assurda.

Il primo pensiero – mio come di tutti gli italiani – va alle vittime, ai feriti, alle sofferenze e alle angosce dei loro familiari. A quanti oggi piangono per i loro cari, desidero esprimere il più sentito cordoglio, la mia vicinanza e, insieme, la solidarietà della Repubblica. Un caloroso ringraziamento rivolgo a coloro che – sulle strade, tra le macerie, negli ospedali – si sono immediatamente prodigati e tuttora continuano a lavorare in condizioni di difficoltà, per salvare vite e per recuperare i corpi di chi è stato travolto. Questo è il momento dell’impegno comune, per affrontare l’emergenza, per assistere i feriti, per sostenere chi è colpito dal dolore, cui deve seguire un esame serio e severo sulle cause di quanto è accaduto.

Nessuna autorità potrà sottrarsi a un esercizio di piena responsabilità: lo esigono le famiglie delle tante vittime, lo esigono le comunità colpite da un evento che lascerà il segno, lo esige la coscienza della nostra società nazionale. Gli italiani hanno diritto a infrastrutture moderne ed efficienti che accompagnino con sicurezza la vita di tutti i giorni. I controlli, la cultura della prevenzione e l’intelligente ammodernamento del sistema delle comunicazioni, devono essere sempre al centro dell’azione delle istituzioni pubbliche e dei concessionari privati, a tutti i livelli”.

“Una tragedia immane. Avrà un grave impatto su tutta la logistica del porto e della città. Stiamo lavorando per affrontare sul piano logistico l’emergenza dei prossimi mesi “. Lo ha detto il governatore Giovanni Toti al termine della riunione in protezione civile sul crollo del Ponte Morandi. E sulle cause del crollo il governatore dice: “Non posso dir nulla se non che le verifiche sono già state avviate. Già pronte le richieste d’aiuto da rivolgere al governo: “Chiederemo un sostegno straordinario per risolvere il problema delle infrastrutture a Genova. E sono certo che ci sarà”.

“Il crollo di ponte Morandi è una immane tragedia per la nostra città”. Sono le prima parole del sindaco Marco Bucci sul crollo del ponte autostradale Morandi dell’A10. “Il Comune di Genova sta coordinando i soccorsi con la Regione Liguria e i Vigili del Fuoco. Ci stiamo concentrando sulla ricerca di eventuali persone rimaste sotto le macerie e per la messa in sicurezza della zona”. Questa situazione creerà evidenti problemi alla nostra città, ma dobbiamo reagire da subito con forza e orgoglio”. Sono in totale 440 le persone costrette a lasciare la propria abitazione a seguito del crollo che ha interessato questa mattina il ponte Morandi sull’autostrada A10 a Genova. Il numero potrebbe aumentare poiché sono ancora in corso le valutazioni sugli sgomberi. Sono più di 300 i vigili del fuoco che stanno operando con 92 mezzi sulle macerie del viadotto crollato. Inviate sezioni operative, personale usar e unità cinofile da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana.

La Protezione Civile del Comune di Genova ha provveduto finora a far evacuare 11 palazzi e la situazione è sotto monitoraggio costante.

Una parte di cittadini evacuati ha trovato sistemazione in maniera autonoma mentre al momento sono 34 le persone ospitate presso il Centro civico Buranello, struttura messa a disposizione dal Comune di Genova. Undici persone arriveranno nel corso della serata.

Il Comune di Genova in segno di cordoglio, ha proclamato per domani mercoledì 15 e giovedì 16 agosto, due giornate di lutto cittadino, con queste modalità:

la bandiera del Comune, così come quelle della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea saranno esposte a mezz’asta, o abbrunate in segno di lutto, a Palazzo Tursi, sugli edifici comunali su quelli degli enti pubblici e sugli edifici scolastici della città;

il Comune, nel rispetto del principio costituzionale di libertà, invita i cittadini, le organizzazioni sociali, culturali e produttive di Genova ad esprimere, nel modo da ciascuno ritenuto più consono, il cordoglio e il dolore per il grave lutto che ha colpito la nostra cittadinanza e l’abbraccio dell’intera città ai familiari delle vittime.

In segno di cordoglio, verrà sospesa anche ogni iniziativa di carattere ludico ricreativo organizzata dagli uffici e servizi del Comune di Genova.
(Lara Calogiuri)

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