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Genova. “Come pesci in un acquario”: all’Archivolto il mondo degli adolescenti

Genova. La programmazione dell’Altrove – Teatro della Maddalena ospita lo spettacolo Come pesci in un acquario, venerdì 12 e sabato 13 gennaio alle 21, liberamente ispirato al libro “Piccole indagini sotto il pelo dell’acqua”.

Anche in questo caso sono stati coinvolti alcuni studenti provenienti da diversi Istituti cittadini (il Nautico San Giorgio, l’Istituto Eianudi – Casaregis- Galilei, il Bergese) che recitano sul palco a fianco degli attori Barbara Moselli e Carlo Orlando (mentre Klee Barabino ha contribuito alla realizzazione della scenografia). Trattandosi di una storia di adolescenti i veri protagonisti sono proprio i ragazzi, Beatrice Marchetti, Paolo Salvi, Giuseppe Cannella, Michael Latta, Aurora Montaldo, Anita Scalinci, Sara Bensi, Giorgia Guerrini, Jorman Rosero, Lorenza Rogna, che prima di arrivare allo spettacolo hanno compiuto un percorso laboratoriale iniziato lo scorso ottobre.

Come pesci in un acquario è una commedia visionaria e poetica che non rinuncia ad affondare l’investigazione nelle profondità dell’universo adolescenziale. È la storia di un gruppo di ragazzi sorpresi nell’atto di una maturazione giovanile impacciata e intensa. Cinismo e dolcezza, ironia e dramma si intrecciano nel racconto dei meandri giovanili attraverso la voce narrante di Oliver Tate, un sedicenne un po’; eccentrico, paurosamente intelligente e dalla grande immaginazione, che sembra spiare sé stesso e gli altri da dietro il vetro di un acquario. Improvvisamente nella sua vita arriva il primo amore, una ragazza complicata e spavalda, una bulla che si professa piromane e supervisiona la scrittura del diario di lui.

E mentre i primi batticuori sembrano assorbire la vita intera, il precipitare delle vicende familiari richiedono ai ragazzi una maturazione per la quale non sono ancora pronti, mostrandoceli così in bilico tra l’essere adulti e al tempo stesso impreparati ad esserlo. Alla fine del turbinio che viene fuori dalla relazione con se stesso, con gli altri, con lʼamore, con gli adulti, con la vertigine che accompagna lʼintesità di questi anni, pare apparire unʼumanità sommersa, che tenta e che fallisce, che si tradisce senza avere la possibilità di incidere sulla propria vita e su quella degli altri, anni trascorsi sotto la superficie increspata dellʼacqua, faticosamente aggrappati allʼuniverso che li contraddistingue.

Il linguaggio utilizzato, sfruttando le immagini con cui il mondo si trasfigura agli occhi di un adolescente, si traduce in visioni, in trasposizioni che, meglio delle parole, riescono a rappresentare la percezione che un ragazzo, una ragazza ha del mondo esterno.

Repliche giovedì 9 e sabato 10 marzo alle ore 21, matinée per le scuole il 13, 14 e 15 marzo; Teatro dell’Archivolto, sala Gustavo Modena

Inizio spettacolo alle 21.00

Biglietti da 7,50 a 22 euro

Info e biglietteria 0106592220
(Lara Calogiuri)

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