Home » GENOVA, POLITICA, PRIMO PIANO » Genova. Alluvione 2011, i giudici: “Vincenzi ha mentito a tutti”

Genova. Alluvione 2011, i giudici: “Vincenzi ha mentito a tutti”

Genova. L’ex sindaco di Genova Marta Vincenzi ha “mentito a tutti e ha totalmente abdicato ai suoi doveri di intervento in materia di protezione civile” con una “fuga dalla responsabilità” e “ha operato una valutazione ‘politica’ indirizzata al mantenimento del consenso popolare”.

Lo scrivono i giudici di Corte d’appello di Genova nelle motivazioni della sentenza di condanna a 5 anni per l’ex sindaco per l’alluvione del 2011 in cui morirono 4 donne e 2 bambine. Oltre a Vincenzi erano stati condannati l’ex assessore Francesco Scidone a 2 anni e 10 mesi (4 anni e 9 mesi in primo grado), a 2 anni e nove mesi Gianfranco Delponte (4 anni e 5 mesi), a 4 anni e 4 mesi Pierpaolo Cha (1 anno e 4 mesi) e 2 anni e 10 mesi a Sandro Gambelli (1 anno), a 8 mesi l’ex coordinatore dei volontari di protezione civile Roberto Gabutti (assolto in primo grado).

“I garanti della sicurezza – si legge nelle carte – hanno tentato un azzardo pericolosissimo con il destino con ingiustificata e elevatissima imprudenza”. Gli imputati, proseguono i giudici nelle motivazioni, “avrebbero dovuto chiudere scuole e strade almeno il giorno prima visto che sono situazioni che non possono essere rese operative in tempo reale. Non vi è dubbio che le informazioni delle quali il sindaco disponeva erano tutte orientate in modo univoco e esplicito a paventare l’esondazione dei corsi d’acqua, con tutte le conseguenze che necessariamente ne derivano (e che a tutti i cittadini genovesi, amministratori in testa, sono ben note per la reiterazione di tali fenomeni almeno dagli anni ’80 in avanti), è altrettanto notorio che uno dei provvedimenti prioritari da adottare in caso di temuta alluvione è proprio la chiusura delle scuole. La condotta del sindaco non può che essere valutata come gravemente colposa”.

“Vincenzi – si legge nelle motivazioni – lungi dal compiere una ragionata scelta tecnica alla luce delle informazioni fornitele, ha operato una valutazione ‘politica’ dettata da considerazioni del tutto estranee alla tutela della collettività, e piuttosto indirizzate al mantenimento del consenso popolare da parte di quei ceti (commercianti e in genere operatori economici) che in occasione di interruzioni delle normali attività lamentano danni per le loro imprese”.
(Lara Calogiuri)

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

LEGA DEL FILO D’ORO

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2018 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XII - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!