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Genova. A un mese dal disastro Genova si ferma per ricordare

Genova. Un mese dopo la tragedia Genova si ferma per ricordare le 43 vittime del crollo di ponte Morandi. Erano le 11.36 di martedì 14 agosto quando il viadotto sul Polcevera crollò su stesso portandosi nel baratro auto e camion che transitavano in quel momento sul tratto austrsitaradale della A10 in quel momento sotto una fitta pioggia.

Una città colpita nel cuore. una città che si è mossa subito per ripartire, per aiutare i familiari di chi ha perso un parente, per chi ha perso la casa. Ancora una volta Genova e i genovesi, come tristemente già successo nel passato ha mostrato la voglia di superare le difficoltà e le tragedie e ripartire con dignità.

Sono passati 31 giorni da quel tragico 14 agosto e Genova oggi si ferma per commemorare chi ha perso la vita su Ponte Morandi.  Regione Liguria e Comune di Genova hanno progtrammato una serie di momenti di raccolta legati alla riflessione e alla commerazione

- Il programma della giornata:

Si parte alle 11.36, l’ora disastro, con un minuto di raccoglimento: le autorità si ritroveranno nella zona di fronte al ponte, dove i soccorritori hanno lavorato senza sosta per tutto il tempo, ma tutti i genovesi potranno fermarsi in ogni luogo della città, in segno di rispetto verso le vittime di questa immane tragedia.

Alle 17.30 ci sarà poi una cerimonia in piazza De Ferrari alla quale sono invitati tutti i cittadini: tra gli altri ci sarà anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Lettura dei 43 nomi delle vittime da parte dell’attore genovese Tullio Solenghi, accompagnato dagli archi dell’orchestra del teatro Carlo Felice, con monsignor Anselmi che porterà il saluto del Cardinale di Genova Angelo Bagnasco.

Le storie del Ponte: dal palco testimonianze di vigili del fuoco, forze dell’ordine, volontari, pubbliche assistenze e sfollati che hanno vissuto in prima linea la terribile giornata del 14 agosto. Un momento dedicato alla città che ha trovato, come nella sua secolare tradizione, unità e forza nel momento di difficoltà e che, grazie ad esse, riparte.

Dopo le testimonianze, l’attore genovese Luca Bizzarri leggerà una delle storie legate al ponte da lui raccolte, con la presenza di Dori Ghezzi e dei testi delle canzoni di Fabrizio De André. Interventi istituzionali da parte del presidente Toti e del sindaco Bucci. La manifestazione si chiuderà sulle note di Ma se ghe penso, uno degli inni della Superba.

Alle 19, infine, sarà officiata una messa in suffragio delle vittime nella cattedrale di San Lorenzo.
(Lara Calogiuri)

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