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Genova. “Umberto V. Cavassa: il giornalismo per le vie della narrativa e della storia politica”

Genova. Oggi, giovedì 28 febbraio, alle ore 17, presso il foyer del Teatro della Corte – Ivo Chiesa, si terrà una conferenza con proiezioni a cura di Ombretta Freschi su “Umberto V. Cavassa: il giornalismo per le vie della narrativa e della storia politica”.

L’evento è parte del ciclo “Tra giornalismo e letteratura” organizzato dalla Fondazione Mario Novaro e rassegna “Hellzapoppin” del Teatro Stabile di Genova. L’ingresso è gratuito.

«è questo – segnala la Fondazione Mario Novaro – il terzo degli incontri da noi organizzati in collaborazione con l’Università di Genova, dal titolo “Tra giornalismo e letteratura. Cinque liguri del Novecento”, che a sua volta s’inserisce nella più ampia e variegata rassegna “Hellzapoppin” ideata dal Teatro Stabile di Genova. Tenendo fede alla sua vocazione verso lo studio di temi regionali ad alto profilo, approfonditi e diffusi anche attraverso pubblicazioni e mostre, la Fondazione Novaro propone per il secondo anno i ritratti di autori a cavallo fra la cronaca e la scrittura creativa, figure che tanto hanno dato alla vita culturale del loro tempo, ma che proprio la patina del tempo ha messo ingiustamente in disparte. Com’è consuetudine, le conferenze sono corredate da proiezioni, a sostegno di un’analisi documentaria del tema trattato, e da letture di testi a cura di Maria Comerci.

Umberto Vittorio Cavassa (Massa Carrara 1890-Chiavari 1972), giornalista, scrittore, uomo politico. Giornalista, animò la famosa terza pagina de “Il Lavoro” dal 1928 al 1943 e fu a capo della stessa testata tra il 25 luglio e l’8 settembre 1943. Fu direttore de “Il Secolo XIX nuovo” negli anni intercorrenti tra il 1946 e il 1968, quotidiano del quale rimase collaboratore fino alla morte. Dello scrittore si ricordano opere come I giorni di Casimiro (Mondadori, Milano, 1948); Gente diversa (Ceschina, Milano, 1956), e a La gloria che passò (Mondadori, Milano, 1965), che furono anche le sue opere maggiori.

Il suo archivio familiare si trova a Chiavari, sua città d’elezione, alla Società Economica».

La rassegna prosegue nelle settimane seguenti con le conferenze di: Anita Ginella su “Gandolin. Un grande direttore per il giovane D’Annunzio” (7 marzo, ore 17) ed infine Franco Contorbia su “Irene Brin. Tra giornalismo e letteratura” (14 marzo, ore 17).
(D.C.)

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