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Genova. “Umberto Fracchia: vita di un ‘homme de lettres’ tra narrativa, giornalismo, editoria”

Genova. Giovedì 21 febbraio, alle ore 17, presso il foyer del Teatro della Corte – Ivo Chiesa, si terrà una conferenza con proiezioni a cura di Andrea Aveto su “Umberto Fracchia: vita di un ‘homme de lettres’ tra narrativa, giornalismo, editoria”. L’evento è parte del ciclo “Tra giornalismo e letteratura” organizzato dalla Fondazione Mario Novaro e rassegna “Hellzapoppin” del Teatro Stabile di Genova. L’ingresso è gratuito.

«Prosegue così – segnala la Fondazione Mario Novaro – il ciclo d’incontri organizzati dalla Fondazione Mario Novaro, in collaborazione con l’Università di Genova, dal titolo “Tra giornalismo e letteratura. Cinque liguri del Novecento”, che a sua volta si inserisce nella più ampia e variegata rassegna “Hellzapoppin” ideata dal Teatro Stabile di Genova. Tenendo fede alla sua vocazione verso lo studio di temi regionali ad alto profilo, approfonditi e diffusi anche attraverso pubblicazioni e mostre, la Fondazione Novaro propone per il secondo anno i ritratti di autori a cavallo fra la cronaca e la scrittura creativa, figure poco conosciute che tanto hanno dato alla vita culturale del loro tempo. Nelle precedenti quattro edizioni, invece, sono stati trattati altri argomenti, come gli autori teatrali liguri o il fumetto. Com’è consuetudine, le conferenze sono corredate da proiezioni, a sostegno di un’analisi documentaria del tema trattato, e da letture di testi, a cura di Maria Comerci. Pressoché esclusivamente legato, nelle storie letterarie del nostro paese, alla fondazione e al biennio di direzione del settimanale «La Fiera letteraria», Umberto Fracchia (Lucca, 1889 – Roma, 1930) fu anche narratore, autore del fortunato romanzo Angela (Milano, Mondadori 1931) e delle raccolte di racconti Piccola gente di città (Milano, Mondadori, 1925) e Gente e scene di campagna (Milano, Mondadori, 1931); direttore editoriale, fra il 1921 e il 1925, della giovane casa editrice fondata da Arnoldo Mondadori, collaboratore di alcune delle più prestigiose testate italiane del primo Novecento, dalla «Tribuna» all’«Idea Nazionale», dal «Secolo» al «Corriere della Sera». Figura eclettica d’intellettuale engagé, profondamente persuaso della valenza politica del proprio impegno culturale, Fracchia ha lasciato, con la sua inesausta attività di scrittore e organizzatore culturale repentinamente interrotta dalla prematura scomparsa a soli quarantuno anni, la memoria di una personalità dagli interessi vasti ed eterogenei ascrivibile senza incertezze tra i protagonisti della vita letteraria italiana degli anni Venti».

La rassegna prosegue nelle settimane seguenti con le conferenze di: Ombretta Freschi su “Umberto V. Cavassa. Il giornalismo per le vie della narrativa e della storia politica” (28 febbraio, ore 17); Anita Ginella su “Gandolin. Un grande direttore per il giovane D’Annunzio” (7 marzo, ore 17) ed infine Franco Contorbia su “Irene Brin. Tra giornalismo e letteratura” (14 marzo, ore 17).
(D.C.)

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