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Garlenda. La Bottaro dedica un volume al Resio


Garlenda. La dottoressa Silvia Bottaro sarà presto ospite dell’Associazione Amici nell’Arte di Garlenda, guidata dall’artista Carmen Spigno. In quella occasione presenterà anche a Garlenda, presso la sala delle conferenze parrocchiali, aperta per l’occasione da don Mauro Marchiano, l’importante volume che la nota studiosa di arte ha dedicato a Raffaello Resio.
Il libro dedicato al Resio (1855-1927), edito da Darsena (Savona), con il patrocinio della Diocesi di Savona-Noli, comprende anche alcuni contributi di Aurelio Canonici, Sonia Pedalino e Giuseppe Trielli ed una bella prefazione di Pier Luigi Gardella. L’opera verrà però presentata ufficialmente, e per la prima volta, nella Cappella Sistina di Savona (in piazza Duomo) il 19 maggio (alle ore 17). All’evento interverranno Pier Luigi Gardella, Massimo Bartoletti, Sonia Pedalino, Giuseppe Trielli.
“Silvia Bottaro, ricercatrice legata all’arte dell’Ottocento a Savona ed in Liguria – dice Adalberto Guzzinati giornalista e critico d’arte –  ha dedicato questo interessante ed importante lavoro ad uno dei più prolifici e poliedrici artisti liguri fra Ottocento e Novecento”. Il libro è il frutto di lunghe ricerche che in circa quindici anni di indagine tra archivi privati e pubblici, biblioteche italiane, collezionisti, raccolte pubbliche, archivi diocesani liguri, Archivi di Stato, ha portato l’autrice a mettere in luce aspetti anche poco noti dell’intensa attività del Resio in tutta la Liguria. La Bottaro ha posto l’accento in particolare sul talento dell’artista come acquerellista ed affreschista, seguendolo anche nelle sue tante incursioni artistiche a prima a Roma, Firenze (presso Stefano Ussi), Mantova, Napoli, Pompei e Venezia.
“Tutto questo percorso – dice lo scrittore e giornalista Pier Lugi Gardella – è ancora abbastanza poco noto. Resio è noto come il “pittore degli angeli”. L’Autrice ha trovato centinaia di angeli, di putti suonatori e cantori, di angeli annunciatori, di arcangeli: un inno alle figure celesti angeliche, all’angelo custode che, probabilmente, sottende anche la sensibilità religiosa del suo autore. Resio ha spaziato anche nella letteratura, da Dante a Virgilio, ha raccontato fatti salienti della vita dei Papi Della Rovere, ha percorso l’iconografia colombiana con lo sbarco di Colombo sulla Nuova Terra, ma si è ricordato anche di Leon Pancaldo, di Gabriello Chiabrera”.
Malgrado la grande produzione ed il notevole livello qualitativo delle sue opere Resio resta comunque un autore ancora sottovalutato dalla critica: “Si tratta – conclude lo stesso Pier Luigi Gardella – di un pittore quasi del tutto dimenticato che, invece, ci aiuta a indagare la nostra Terra, le sue tradizioni, fino al suo ultimo periodo Liberty, così personale e ricco di colori. Da Zoagli a Bussana, da Rapallo a Diano Marina la Liguria ne custodisce gran parte dell’opera, che resta ancora in buona parte da scoprire ed apprezzare”.
(Claudio Almanzi)


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