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Franco Bruno (Viviandora): ad Andora ritorna la vecchia politica delle poltrone

Andora. Nel Consiglio comunale di Andora di ieri, mercoledì 25 giugno, la maggioranza consiliare guidata dal sindaco Mauro Demichelis, come primo punto dei lavori, ha modificato lo statuto comunale introducendo la figura del Presidente del Consiglio comunale. Dal 1946 ad oggi ad Andora queste funzioni sono sempre state esercitate dai Sindaci poiché così previsto dalla legge nei Comuni inferiori ai 15.000 abitanti, salvo modifiche statutarie.

“Ora la nuova maggioranza di Andora Più, evidentemente per accontentare qualche consigliere neo eletto che non ha trovato posto in Giunta, ha sentito le necessità di creare una poltrona in più – dice il capogruppo di minoranza per Viviandora Franco Bruno.

“Invece di dare ai cittadini andoresi questa semplice spiegazione – sottolinea il rappresentante di Viviandora –   il sindaco  ha motivato la delibera con le solite frasi in politichese, quali: sintomo di alta democraticità in quanto figura garante del corretto funzionamento del Consiglio Comunale e figura garante della parità di trattamento di tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza”.

Il consigliere Franco Bruno (nella foto), non essendo convinto della motivazione adottata, si domanda: “Nel Consiglio Comunale di insediamento dell’11 giugno 2014 Mauro Demichelis aveva affermato: “Sarò il sindaco di tutti’. Se egli ora sente la necessità di creare questa nuova carica e non vuol esercitare la funzione di presidente del Consiglio comunale in prima persona, allora pensa di non poter essere il sindaco di tutti? Siano essi cittadini o consiglieri comunali  di maggioranza o di minoranza? Pensa che non sarà in grado di mediare fra le parti e di garantire a tutti i consiglieri di esprimersi liberamente?”

L’istituzione di questa nuova figura, che con enfasi viene rimarcata a costo zero per il Comune, ma che diversamente non può essere poiché la legge “Delrio” di aprile 2014 impone agli enti “l’invarianza della spesa per gli amministratori locali”, è considerata da Viviandora assolutamente superflua, comporterà un appesantimento delle procedure, va contro la semplificazione della macchina comunale da tutti richiesta ed è una “priorità” tale da non essere stata minimamente citata nel programma elettorale degli eletti.

“Considerato che questa Amministrazione, sostenuta da Forza Italia,  si è proposta agli elettori come espressione di rinnovamento, con questa delibera  sembra che essi vogliano tornare alla vecchia politica della prima repubblica dove una poltrona non si negava a nessuno. In un momento dove grande è il dibattito politico sulla riduzione del numero dei parlamentari, delle provincie, dei consiglieri ed assessori comunali, questa decisione ci trova completamente contrari e aspettiamo con una certa preoccupazione le nomine che il Sindaco Demichelis farà per i vertici dell’A.M.A., la società interamente comunale che gestisce il porto turistico e molti altri servizi comunali” – conclude il consigliere Franco Bruno,  capogruppo e consigliere di Viviandora.
(C.S.)

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