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Format radio “Il Re del Gancio” ideato e condotto da Giancarlo Passarella. Notizie sulle puntate dal 21 al 25 luglio

Firenze. Il format radio “Il Re del Gancio”, ideato e condotto dal super Giancarlo Passarella (e dallo stesso autoprodotto), prosegue di settimana in settimana a proporre con successo giovani artisti (senza chiedere loro di pagare alcun contributo) che pone accanto ai big italiani e stranieri. Il format radio è una striscia di 10 minuti originale e propositiva che è messa in programmazione da oltre 100 emittenti radiofoniche alle quali è spedito gratuitamente, su semplice richiesta. Uno show, “Il Re del Gancio”, di grande aiuto per le piccole radio che faticano a rimanere vive! Non c’è dubbio, Giancarlo Passarella fa proprio servizio pubblico come la Rai. Ricordiamo che, storicamente, è stato il primo talent scout radiofonico (nel biennio 1986/87 a Rai Stereo Uno programmava brani tratti da demo su cassetta, scoprendo Ligabue, Bandabardò, Irene Grandi…).

Le prossime puntate si possono ascoltare dal 21 al 25 luglio 2014.

Lunedì 21 luglio.

Come primo brano Giancarlo Passarella ci fa ascoltare “Silent Running” di Mike & The Mechanics. Nel 1985 dai Genesis arriva il chitarrista Mike Rutherford e chiama Paul Carrack come cantante: l’esordio con questo brano è forte e li balza in cima alle classifiche. Poi ritornano i Genesis e Paul Carrack va a fare il solista.

Secondo brano è “Cinque all’Alba” del genovese Fabio Zuffanti. Brano che conclude l’album “Ghiaccio” (pubblicato dalla Mellow Records il 5 marzo 2010), cameo nella sua perfezione geometrica. Per la mente dei Finisterre, qualcosa lontano dal prog e vicino alle brume nordiche dei Sigur Ros. Come Dj e presentatore TV Zuffanti ha fra l’altro condotto il programma radiofonico “Astrolabio” sulle frequenze di Yastaradio in compagnia Di Riccardo Storti. Lo stesso programma è stato anche trasmesso in diretta televisiva dall’emittente Teleliguria. Autore del libro la “Malamusica”.

Martedì 22 luglio.

Primo brano “Bella” di Jovanotti (suo vero nome Lorenzo Cherubini). Un vero e proprio rhythm and blues (molto orecchiabile), lanciato come singolo nell’estate del 1997 e contenuta (come seconda traccia) nell’album Lorenzo 1997 – L’albero: il videoclip della canzone è stato girato a Buenos Aires. Durante la sua carriera, Jovanotti ha registrato brani in collaborazione con diversi artisti italiani ed internazionali, tra i quali anche Ben Harper, Michael Franti & Spearhead, Mousse T., Gianna Nannini, Pino Daniele, i Negramaro, J-Ax, Luciano Ligabue e Piero Pelù. Come autore ha inoltre adattato in italiano i brani originariamente scritti in spagnolo ed interpretati dagli Jarabe de Palo e da Miguel Bosé, oltre a firmare canzoni inedite per cantanti come Zucchero, Adriano Celentano, Giorgia e Irene Grandi.

Secondo brano “Pornophonic” del romano Gianluca Susi–Elki. Producer polistrumentista, cantante e laureato in Ingegneria Elettronica: “Kitsch Era” è un album autoprodotto (pubblicato nel 2010) che presenta tanti artisti d’oltreoceano come ospiti ed è velato di lounge & nu-jazz.

Mercoledì 23 luglio.

Come primo brano del giorno si ascolta “Let’s twist again” di Chubby Cheker. Giancarlo Passarella specifica che si è nel 1960 e allora imperversava un nuovo sound. …Come on everybody clap your hands / Now you’re looking good / I’m gonna sing my song and you won’t take long / We gotta do the twist and it goes like this…

Secondo brano è “Senza caffeina” dei romani Carnot. Non si hanno più loro notizie, ma erano forti. Hard rock (tratto dal cd “Fisicaprigione”) con languide ballate psichedeliche ben suonato da Giulio Ceresani (chitarra), Alessandro Cinardi (basso) e Enrico Strina (batteria), Matteo Chiocchi (voce graffiante).

Giovedì 24 luglio.

“Boy Soldier” di Johnny Clegg è il primo brano in scaletta. Johnny Clegg, soprannominato lo Zulu bianco, ha suonato con i gruppi Juluka e Savuka, dando un contributo importante alla musica popolare del Sudafrica, mischiando lo stile zulu con il pop inglese. Il problema dei bambini soldati è una delle piaghe più vergognose dell’umanità: il sudafricano Johnny Clegg (nato a Rochdale (Greater Manchester) da madre Zimbabwiana e padre inglese, Johnny Clegg si è trasferito in Africa da piccolo, all’età di sette racconta questo dramma e lo fa anche per averlo visto da vicino (si è trasferito in Africa da piccolo, all’età di sette anni), se consideriamo che solo da pochi decenni Zimbabwe è uscito dall’apartheid.

Secondo brano è “Abbasso Nixon” dei romani Tetes de Bois. Un progetto ben definito che si snocciola sia nei tanti cd della loro discografia, ma anche nei numerosi concerti live che propongono in tutta Italia e in differenti situazioni: Nixon ovviamente è preso a pretesto come politico passato alla storia! Nel 2012 hanno curato la colonna sonora del film “Non mi avete convinto – Pietro Ingrao, un eretico” di Filippo Vendemmiati, presentato al festival di Venezia nelle Giornate degli autori. Componenti del gruppo: Andrea Satta (voce), Carlo Amato (contrabbasso, basso, computer e campionamenti), Luca De Carlo (tromba), Angelo Pelini (pianoforte, fisarmonica, tastiere), Maurizio Pizzardi e Stefano Ciuffi (chitarre), Lorenzo Gentile (batteria, percussioni). Ultimo album: “Mai di moda” (2012 – Ala Bianca / Warner). Ricordiamo che i Tetes de Bois sono stati scelti dal Comune di Charleville- Meziers (Francia), città natale del poeta Rimbaud, per il concerto del 150º anniversario della sua nascita.

Venerdì 25 luglio.

Primo brano è “Ring my bell” di Anita Ward. E’ sicuramente uno dei brani più famosi del periodo dance di fine anni ’70, anche se si tratta di una canzone nata qualche anno prima in ambito soul: ma questa è una storia già vista, con remake che non tutti sanno avere qualche anno di più sulle spalle. E’ stato tratto dal suo primo album del 1979 “Song of love” (a causa di un incidente la sua carriera terminerà nel 1980 con il secondo album “Sweet Surrender”).

Secondo brano in scaletta “Un uomo che ti ama” di Bobby Soul, cantante, produttore e dj genovese, che ha alle spalle più di venti anni di musica, soprattutto di Black Music. Lavora attivamente anche in campo teatrale, dove si occupa della parte musicale di vari spettacoli, specialmente con il Teatro Garage di Genova. Quella che ci fa ascoltare Passarella è una cover di un celebre brano di Mogol/Battisti, resa funky, fumosa e personale da Alberto Debenedetti (in arte Bobby Soul), artista poliedrico e perennemente in tour: un caso artistico davvero interessante!

Se gli artisti giovani proposti vi sono sconosciuti, cercate su MusicalNews.Com altre notizie su di loro: scrivete pertanto Fabio Zuffanti, Gianluca Susi – Elki, Carnot, Tetes de Bois e Bobby Soul nel motore di ricerca che si trova in alto a destra. Scrivete uno di questi nomi accanto alla parola CERCA: se invece volete che la vostra radio del cuore mandi in onda gratuitamente il format Il Re del Gancio, mandate una e-mail a: info@ilredelgancio.it.

Nelle foto: Giancarlo Passarella al Music Live Experience di Roma il 27 ottobre 2012; Fabio Zuffanti in primo piano.
(Nino Bellinvia)


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