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Finanza ligure: aumentano i depositi bancari, ma cala l’accesso al credito

Genova. Crescono, in Liguria, i depositi bancari. Secondo i dati della Banca d’Italia elaborati dall’Osservatorio regionale dell’artigianato, tra il 2008 e il 2012, sono aumentati del 53,4%, 5 punti percentuali in più rispetto alla media italiana del 48,4%. Solo nell’ultimo anno, l’incremento nella nostra regione è stato dell’8,3%, contro un +6,9% del totale nazionale. Al 31 dicembre 2012, il valore dei depositi in Liguria era pari a 32.522 milioni di euro.

Il valore pro-capite dei depositi in Liguria si attesta a 20.750 euro per abitante, un dato in linea con la media italiana (20.795). Solamente la provincia di Genova fa registrare valori pro-capite (23.290 euro per abitante) oltre la media, mentre nella provincia di Imperia si registra il valore più basso (15.565 euro). Alla Spezia e a Savona ammontano a circa 18.500 euro per abitante.

Gli oltre 32 miliardi di euro di depositi bancari liguri sono detenuti prevalentemente dalle famiglie “consumatrici” a cui appartiene il 76,0% del totale. Si tratta di una quota al di sopra del livello medio italiano (66,8%) e di quanto fatto registrare dalle altre regioni del Nord d’Italia: Lombardia (60,2%), Piemonte (70,9%), Veneto (60,1%). Per quanto concerne il contesto imprenditoriale la quota dei depositi detenuta dalle imprese liguri è leggermente al di sotto della media italiana (16,8% contro il 18,5%), ma anche rispetto al Veneto (18,4%) e alla Lombardia (22,2%). «Questi dati – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – sono l’ulteriore segno della sofferenza di liquidità in cui si trovano le imprese del territorio. Alla sempre maggiore refrattarietà dei liguri a investire, scoraggiati dalla profonda incertezza del futuro, corrisponde un profondo impoverimento delle imprese, sempre più in difficoltà nel reperimento di liquidità».

Nel 2012 i prestiti alle aziende sono diminuiti nettamente. A fine dicembre 2012 i prestiti alle piccole imprese liguri sono inferiori del 3,9% rispetto al 2011. «Come annunciato dal presidente Burlando (nella foto) – conclude Grasso – auspichiamo che nell’incontro con Abi e mondo bancario previsto per maggio, si discuta anche di accesso al credito per le micro, piccole e medie imprese della nostra regione per riattivare un canale positivo di investimenti sul territorio».
(C.S.)


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