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Festival di Sanremo 2012: il televoto sovrano ha votato il personaggio e non la canzone!

Sanremo. A cura di Daniel Ezralow, l’inizio britannico con “All you need is love” dei famosi Beatles, con i ballerini nudi coperti dalla bandiera della pace e il bacio collettivo, molto hippy e per niente italiano, doveva essere sostituito con un omaggio ufficiale italiano a due grandi della musica italiana: Augusto Daolio dei Nomadi e Fabrizio De André che ieri, 18 febbraio 2012, avrebbero compiuto gli anni.

Tante critiche l’altra sera a Belen che forzatamente mostra alle famiglie italiane il suo tatuaggio inguinale in prima serata, ed ora Ivanca Mrazova appare quasi nuda sul palco con un vestito damascato in pizzo e velato trasparente “calza maglia”: le donne appaiono solo come accondiscendente merce senza cervello.

Ospiti telepromozione ieri serata: Max Giusti per “Affari tuoi”, Lorella Cuccarini per “Domenica in”, Michele Riondino per “Il giovane Montalbano”, il cast della fiction “Walter Chiari”.

Rocco Papaleo, “Al Pacino” nostrano della Basilicata, in insolito look bianco in versione tango, canta “Come vivere”: sembrava addirittura un concorrente della gara canora.

Geppi Cucciari, prestito de La 7, è stata geniale ed ironica sul contratto di Adriano Celentano con la Rai, spassosa come sempre, per sdrammatizzare e far riflettere con il sorriso.

Voglio un pezzo di pane e una scatoletta di tonno che poi alla moltiplicazione dei pani e dei pesci per l’Orchestra ci penso io”.

L’intervento finale è stato meravigliosamente incentrato sull’avvenire dei protagonisti di questa edizione di un Festival minato dagli imprevisti, che ha dimostrato tante incertezze di conduzione, per poi sfociare in polemiche sugli ospiti, ed addirittura in un commissariamento.

Che fine farà Gianni Morandi? Dopo un’intossicazione da gobbo si troverà alla stazione di Bologna a leggere il cartellone dei treni.
Che fine farà Gianmarco Mazzi? Dopo aver lottato con la Cei, con la Lei si dedicherà a un compito più rilassante: difenderà Francesco Schettino.
Che fine farà Ivana Mrazova? Pagata per 5 sere e presente… vabbé presente… solo 4 sarà ricompensata con una puntata speciale di Medicina 33 sulla sciatalgia.
Adriano Celentano si abbonerà a Famiglia Cristiana, all’Avvenire e al calendario di Frate Indovino.
Lorenza Lei si metterà al lavoro per Sanremo 2013, con un budget così basso da farlo a Bordighera.
Mauro Mazza sarà ringraziato e trasferito a più alto incarico: fare la guardia al ripetitore Rai sul Monte Bianco.
E che fine farà Rossella Urru? Pochi la conoscono ma è una di quelle donne che ci rendono orgogliosi di essere italiani e che da 117 è stata rapita dai combattenti nel deserto algerino insieme a dei cooperanti spagnoli. Spero che se ne parli e che siano anche queste in Italia le donne che fanno notizia”.

Anche la “Preghiera del clown”, di Luca e Paolo sempre con permesso La 7, ha ribadito con cortesia, che nel miglior cabaret, ogni tanto qualche termine scurrile è sempre concesso.

“Ossignore ti preghiamo di dare a tutti il senso dell’umorismo, nella misura in cui tu vuoi, dalla a lui, ma soprattutto a … Lei … e fai in modo che la gente sul palco non si prenda troppo sul serio e neanche ballerini e dirigenti … e che non si lascino distrarre dalle parole e dalle parolacce …”.

Troppo divertente la ripetizione della battuta di martedì scorso con una variante che ribadisce il concetto:

Canone Rai … 112 Euro … Poffarbacco, proprio regalato”!

Emozionato in mezzo al pubblico Gianni Morandi con il suo successo “C’era un ragazzo che come e amava i Beatles e i Rolling Stones” (di Migliacci e Lusini – 1966) ci ha ricordato piacevolmente gli allori di un’epoca musicale ormai lontana.

Adriano Celentano, è entrato in scena, con un intervento breve a ribadire gli stessi argomenti di martedì scorso, ma con altre parole, congratulandosi con chi l’ha appoggiato.

Dopo un “Basta” e un “Predicatore” dal pubblico, ricomincia a cantare e a farsi piacere da tutti, come sempre ed anche il duetto con Gianni Morandi ci ha emozionato: due artisti che rappresentano una parte importante della storia musicale italiana e che stimiamo soprattutto per questo.

Ancora un po’ di rock con i Cranberries con il brano “Zombie”, conferma la volontà di Gianmarco Mazzi di trasformare il Teatro dell’Ariston in un concerto da stadio: pur ammirando questi artisti in altre sedi, ma dove è finito il bel canto italiano che piace al pubblico sanremese?

Da i primi risultati del televoto sovrano emerge questo verdetto, ed è lapalissiano dire che è il personaggio ad emergere e non la canzone. L’unica degna della triade iniziale è Arisa con la sua voce limpida, naturale ed impeccabile.

1) Arisa
2) Emma
3) Gigi D’Alessio e Loredana Bertè
4) Noemi
5) Pierdavide Carone e Lucio Dalla
6) Dolcenera

La “Golden share” dei giornalisti presenti in sala stampa (101 come quelli della famosa carica “made Disney”), è conferita a Noemi che sale al primo posto escludendo D’Alessio e Bertè (star del rock ammonita ieri perché si era esibita in playback), ma emarginando anche Carone e Dalla, i “vincitori morali cenerentoli” del Festival, dato che hanno voluto dare il podio a sole donne per esagerata galanteria!

Il premio della critica Mia Martini viene conferito a Samuele Bersani con “Un pallone”: i voti totali così ripartiti Samuele Bersani (21), Eugenio Finardi (20), Nina Zilli (12), Pierdavide Carone con Lucio Dalla (10), Marlene Kuntz (8); Arisa e Noemi (7), Emma e Francesco Renga (5), Dolcenera e Irene Fornaciari (2), Gigi D’Alessio con Loredana Berte’ (1).

Arisa vince il premio “sala stampa RadioTv”.

La vittoria dal televoto sovrano diventa:

1° - Emma – “Non è l’inferno”

2° – Arisa – “La notte”

3° -  Noemi – “Sono solo parole”


All’Eurovision Song Contest 2012 andrà il clone di Mina: Nina Zilli, scelta discutibile quando l’anno scorso si scelse Raphael Gualazzi, un cavallo di razza ben più originale!

Ci resta solo lasciar alla lettura ad onor di cronaca, questo interessante articolo per spiegare che cosa ha fatto Adiano Celentano con le sue libere affermazioni di martedì scorso, nonché riportare il brano che avrebbe dovuto vincere questo festival: “Nanì” di Pierdavide Carone e Lucio Dalla.

CELENTANO ANTICOSTITUZIONALE

di Cinzia Sciuto - 17 febbraio 2012

Sul palco di Sanremo, Celentano è riuscito nell’impresa di calpestare due fondamentali princìpi costituzionali: quello della libertà di stampa e quello dello Stato di diritto. L’ignoranza in sé non è una colpa, quando però la si brandisce come un’arma da uno schermo bisogna avere l’onestà di riconoscerla.

In cinquanta minuti di show, di fronte a 14 milioni di telespettatori (e di cittadini), Celentano è riuscito nell’impresa di calpestare (immaginiamo a sua insaputa) due fondamentali princìpi costituzionali: quello della libertà di stampa – che la Costituzione vuole libera da «autorizzazioni o censure» – e quello dello Stato di diritto, in cui sovrano è sì il popolo, il quale però esercita la sua sovranità proprio «nelle forme e nei limiti della Costituzione». Più precisamente, dunque, «sovrana», ciò «che è superiore a tutti», è proprio la Costituzione, alla quale persino il popolo deve sottostare.

Della prima questione, sollevata da Celentano chiedendo addirittura la chiusura di due storiche testate cattoliche italiane, Avvenire e Famiglia Cristiana, molto si è scritto e detto, probabilmente perché dietro ai due giornali c’è un potere reale capace di mobilitare opinione pubblica e opinion leader di giornali e tv.

La Corte costituzionale, al contrario del Vaticano, non dispone di una tale potenza di fuoco e, quando viene così rudemente attaccata, rimanendo correttamente nell’ambito delle proprie funzioni costituzionali, non ha armi per difendersi. A farlo però dovrebbero essere tutti i cittadini che hanno davvero a cuore i princìpi della nostra Costituzione e dello Stato di diritto. Affermare di fronte a 14 milioni di cittadini-telespettatori che la Corte ha «buttato nel cestino» un milione e 200 mila firme significa prima di tutto non conoscere come funziona l’istituto del referendum e, cosa ben più grave, non rendersi conto del gravissimo danno che si crea nell’opinione pubblica, inducendola a pensare che la Corte abbia violato la sovranità del popolo.

La Costituzione stabilisce che a chiedere un referendum abrogativo debbano essere minimo 500 mila elettori: questa è una condizione necessaria, ma non sufficiente a indire il referendum, che deve passare prima il vaglio della Cassazione e poi quello della Corte costituzionale che – garante della Carta fondamentale della nostra democrazia – deve assicurare che il referendum sia ammissibile sotto il profilo costituzionale. Che i promotori del referendum abbiano raccolto più del doppio delle firme necessarie è (per fortuna) del tutto irrilevante ai fini della valutazione della Corte: non si può pensare di cancellare le garanzie costituzionali con la forza dei numeri.

Abbiamo già rilevato come l’ammissibilità del referendum elettorale fosse molto incerta, cosa di cui gli stessi promotori erano pienamente consapevoli. Anzi: proprio perché i promotori sapevano che era molto improbabile che la Corte ammettesse il referendum, hanno raccolto molte più firme del necessario in modo da avere una forza «politica» in grado di convincere i partiti della necessità della riforma.

L’ignoranza in sé non è una colpa, quando però la si brandisce come un’arma da uno schermo di fronte a milioni di telespettatori bisogna avere l’umiltà di riconoscerla, e l’onestà di tacere.

http://www.cadoinpiedi.it/2012/02/17/celentano_anticostituzionale.htmlhttp://www.cadoinpiedi.it/2012/02/17/celentano_anticostituzionale.html

Nanì

Di Pierdavide Carone e Lucio Dalla

Nanì, Nanì, Nanì
Ti ho scovato dentro ad un sentiero
ma non sono stato mai sincero

Nanì, Nanì, Nanì
Prima e dopo tanti come me,
a cercare il mondo che non c’è

Nanì, Nanì, Nanì
Questo bosco ormai ha il tuo stesso odore,
Di una bocca senza il suo sapore

Nanì, Nanì, Nanì
Venti euro di verginità,
quelli al padrone, la mia che resta qua.
Dimmi perché tu ami sempre gli altri e io amo solo te
Dimmi perché mi hai chiesto di andar via quando ti ho detto
“Vieni via con me”
Nanì, Nanì, Nanì

Piove ma non ti puoi riparare,
C’è un camionista da accontentare
Nanì, Nanì, Nanì
Anche lui è solo come noi
Siamo dentro a un mondo senza eroi
Dimmi perché tu ami sempre gli altri e io amo solo te
Dimmi perché mi hai chiesto di andar via quando ti ho detto
Vieni via con me

Potrei stare giorni ad annusare il tuo mestiere anche con me,
Potrai sposarmi anche se non mi amassi e capirei il perché
Dimmi perché tu ami sempre gli altri e io amo solo te
Dimmi perché mi hai chiesto di andar via quando ti ho detto
“Vieni via con me”
Vieni via con me,
Vieni via con me

http://www.youtube.com/watch?v=2XXgSorgB6U

FESTIVAL DI SANREMO 2012, contorno a parte, speriamo che l’arrosto sia ben cotto! – 5 palanche in meno, ma mugugno libero! - 14 febbraio 2012
http://www.liguria2000news.com/festival-di-sanremo-2012-contorno-a-parte-speriamo-che-l%e2%80%99arrosto-sia-ben-cotto.html

Prima serata del Festival: ma dove sono finiti i fiori di Sanremo? – articolo 15 febbraio 2012

http://www.liguria2000news.com/prima-serata-del-festival-ma-dove-sono-finiti-i-fiori-di-sanremo.html

Seconda serata del Festival: finalmente abbiamo fatto il pieno di musica! – articolo 16 febbraio 2012
http://www.liguria2000news.com/seconda-serata-del-festival-finalmente-abbiamo-fatto-il-pieno-di-musica.html

Terza serata del Festival: applausi alla musica italiana nel cinema e nel mondo! – articolo 17 febbraio 2012
http://www.liguria2000news.com/terza-serata-del-festival-applausi-alla-musica-italiana-nel-cinema-e-nel-mondo.html

Quarta serata del Festival: Alessandro Casillo vince il 1° premio dei giovani – articolo 18 febbraio 2012
http://www.liguria2000news.com/quarta-serata-del-festival-alessandro-casillo-vince-il-1%C2%B0-premio-dei-giovani.html

Festival di Sanremo 2012

http://www.sanremo.rai.it/dl/portali/site/page/Page-33e0070d-36a7-4403-b44d-951b39995392.html

Le passate edizioni del Festival di Sanremo

http://it.wikipedia.org/wiki/Festival_della_Canzone_Italiana_di_Sanremo

Ass. Culturale caarteiv
http://www.caarteiv.it
(Simona Bellone)



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