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Festa della Mater Christi e della Divina Misericordia domenica 3 aprile a Castellaneta

Castellaneta. “La nostra città venera con tenera devozione e pietà sincera la gran Madre di Dio, sotto il titolo di Mater Christi, la Madre di Cristo. Un culto antichissimo, una devozione popolare, profondamente sentita dalla nostra gente, risale al tempo del vescovo di Castellaneta, Carlo Antonio Agudio, (1650-1673). Ma già nel 1600 esisteva una chiesa in contrada Palma Mater Christi”.

È don Franco Alfarano, parroco di San Domenico e rettore della chiesa Mater Christi, a introdurre questa festività.

La chiesa, in barocco semplicissimo, sorge a circa un chilometro dall’antica Porta Piccola della città. Nel piccolo presbiterio, nell’apposita nicchia vi è la statua lignea della Mater Christi, con in braccio il Bambino Gesù. È opera dell’artista napoletano Citarelli (prima metà dell’ 800), e riproduce la Vergine e il Bambino delle icone.

A sinistra della chiesetta, si accedeva alla grotta antico insediamento rupestre del sec. XI, dove secondo la tradizione, si rinvenne la bella immagine della Mater Christi, che diede origine al culto. L’immagine è un dipinto su tela in stile bizantino (ora conservato in episcopio). Anche qui la tradizione vuole che tale tela sia stata ritrovata miracolosamente da un giovane pastore Nicolao da Rodi: mentre pascolava il suo gregge vide una gran luce provenire da quella grotta, fra incertezza, paura e meraviglia ebbe vari colloqui con la Vergine, di farsi portavoce della Madonna ad invitare in quel luogo il Vescovo e il Capitolo Cattedrale per tirar fuori dal fango l’immagine della Vergine. Il pastorello, durante una processione del Vescovo e del Capitolo, in occasione delle Rogazioni, si fece coraggio e invitò i prelati alla visita della grotta e tra lo stupore e l’incredulità rinvengono l’icona della Vergine Maria: era il 25 aprile 1653. Il culto diviene ufficiale, ora la festa è nella Domenica in Albis (domenica dopo Pasqua).

“È la stessa storia-leggenda di tanti nostri santuari mariani nei comuni limitrofi – approfondisce don Franco – Stranamente, solo Castellaneta non segue la tradizione, il culto e l’interesse a questi eventi religiosi-culturali. Insediamenti rupestri scomparsi, tradizioni abbandonate..perchè?”.

Da qualche anno si è ripresa il culto alla Vergine con triduo di preghiera, processione e il pranzo comunitario la domenica, in una masseria adiacente la chiesetta. Sono occasioni per un consolidamento di fede nelle radici cristiane, momenti aggregativi e conservazione di tradizione e cultura religiosa.

San Giovanni Paolo II in questa domenica ha voluto inserire la Festa della Divina Misericordia (Gesù Misericordioso) di cui è stato tanto devoto.

Domenica 3 aprile 2016, alle ore 10.30 i bambini presenteranno alla Madonna un omaggio floreale partendo dalla parrocchia San Domenico di Castellaneta verso la chiesa Mater Christi, Alle ore 11.00 c’è la Santa Messa presso la Chiesetta, alle ore 19.00 il Santo Rosario, alle  ore 19.30 la Santa Messa celebrata dal parroco e rettore.
(Franco Gigante)

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