Home » NEWS FUORI REGIONE » Emergenza area ionica. L’appello di CGIL, CISL e UIL: “Dopo le nomine. Dare presto attuazione agli impegni”

Emergenza area ionica. L’appello di CGIL, CISL e UIL: “Dopo le nomine. Dare presto attuazione agli impegni”

Taranto. Il Commissario per le bonifiche dia immediata esecuzione alla Legge e pronta attuazione alle prime opere già stanziate (tra cui le bonifiche dell’area del Mar Piccolo e dei terreni contaminati del quartiere Tamburi), mentre il Garante oltre all’apporto da parte di ARPA e ASL operi sui monitoraggi favorendo un sistema di confronto continuo con la comunità di cittadini organizzata e non.

E’ quanto emerge da un documento a firma di CGIL, CISL e UIL di Taranto che a poche ore dalla nomina del magistrato Vitaliano Esposito (ex procuratore generale della Cassazione) e dell’ingegnere Alfio Pini (già capo del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco), rispettivamente a Garante per l’attuazione dell’AIA in ILVA e Commissario per la realizzazione delle opere di bonifica, mettono nero su bianco le richieste del mondo del lavoro alla vigilia dell’incontro interistituzionale sull’”emergenza dell’area jonica” che si terrà a Roma il prossimo 15 gennaio.

Sul tema delle bonifiche e del controllo CGIL, CISL e UIL presentano parole chiare.

Sono iter – confermano D’Isabella, Fumarola e Turi – che necessitano di un coinvolgimento concreto del territorio e di strumenti di confronto che vanno dalla realizzazione di un Accordo di programma per il tema delle bonifiche che coinvolta anche le altre aziende importanti del territorio come Eni e Arsenale,  a mezzi di coinvolgimento informativo, formativo e verifica di tutti i processi di ambientalizzazione prescritti dalla nuova Autorizzazione Integrata Ambientale. Anche per rispondere – spiegano i segretari confederali di Taranto – ai legittimi elementi di sfiducia e diffidenza della cittadinanza tarantina.

Bene dunque la nomina dei due esperti indicati dal Consiglio dei Ministri di oggi, ma ora resta da mettere in campo la migliore strategia possibile per utilizzare al meglio gli strumenti e le risorse messe a disposizione del territorio.

Crediamo che sul tema delle bonifiche ad esempio – spiegano i segretari di CGIL, CISL e UIL – l’accordo di programma tra territorio, aziende e i vari ministeri interessati possa essere l’elemento di snodo anche ai fini di un adeguamento della dote finanziaria attualmente limitata rispetto alle reali e pressanti esigenze esistenti sul territorio.

A tal proposito il sindacato ionico considera esigua la disponibilità finanziaria indicata per il quartiere Tamburi di circa 8 milioni di euro.

Una previsione che lascerebbe gran parte del lavoro inevaso – spiegano – ecco perché sarebbe utile e importante reperire ulteriori fondi per la riqualificazione del quartiere più colpito dall’impatto ambientale dell’industria attraverso il rifinanziamento dei Fondi FAS.

Anche su questo CGIL, CISL e UIL invocano collaborazione: specie tra enti locali e Regione chiamati a varare progettualità specifiche.

Temi che il sindacato chiede siano parte del dibattito che il 15 gennaio riguarderà il futuro di Taranto.

Il tema dell’ambientalizzazione va coniugato inevitabilmente con il tema della gestione del territorio, il suo uso e il suo risparmio – dicono ancora – partendo dal miglior utilizzo delle aree demaniali dismesse che rappresentano un elemento importante per la riqualificazione urbana della città, fino alla madre di tutte le questioni: la tutela della salute.

Su questo CGIL, CISL e UIL fanno richiamo esplicito al Piano organico sulla salute a Taranto annunciato dal Ministro Balduzzi.

Dopo i primi risultati ottenuti grazie ai finanziamenti regionali per il Centro Epidemiologico e la deroga al Patto di stabilità per l’ASL di Taranto prevista dal Decreto Ministeriale sull’ILVA che consentirà alla sola ASL tarantina di procedere all’assunzione di medici ed infermieri da impiegare in tema di prevenzione – sottolineano D’Isabella, Fumarola e Turi – ora si tratta di dare corpo al Piano prospettato da Balduzzi con il rafforzamento dei presidi epidemiologici, di diagnosi, cura e prevenzione a livello territoriale.

Una mole di lavoro che vede in prima linea proprio il mondo del lavoro e il sindacato.

E’ innegabile che tutto ciò corrisponderà ad aperture di cantieri e nuovi sbocchi occupazionali anche per i nostri tecnici e le nostre maestranze – spiegano in un passaggio Fumarola, D’Isabella e Turi.

Tutto questo e la sfida di una diversificazione produttiva che tenga conto anche non solo delle bonifiche ma anche degli importanti provvedimenti in favore del Porto di Taranto – dicono infine i segretari confederali – saranno le tracce delle nostre prossime campagne rivendicative in nome di una città che non rinnega la sua storia ma sa progettare un futuro.

Su questa ipotesi di lavoro i segretari generali di CGIL, Luigi D’Isabella, CISL, Daniela Fumarola e UIL, Giancarlo Turi, si confronteranno in un incontro interlocutorio che si terrà lunedì mattina con il Sindaco di Taranto, Ippazio Stefano.

Nella foto un’immagine di Taranto con il ponte girevole ed il Castello Aragonese.
(N.B.)


Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

LEGA DEL FILO D’ORO

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2018 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XII - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!