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Elezioni amministrative, Comune di Andora: cinque domande al candidato Sindaco Franco BRUNO

1) Assessore Franco Bruno perché VIVIANDORA ha fatto le primarie?

«Dopo dieci anni di esperienza amministrativa come assessore alle finanze, al bilancio ed ai tributi del comune di Andora, alcuni iscritti di VIVIANDORA, lista civica della maggioranza retta da un Sindaco come Franco Floris che ha fatto molto bene, mi hanno chiesto di impegnarmi per mettere ancora a disposizione l’esperienza acquisita. La scelta, pienamente condivisa con l’altro candidato indicato da altri iscritti, di effettuare le primarie aperte ai cittadini, mi ha trovato pronto. Sapevo che sarebbe stata una competizione difficile perché conoscevo bene il valore e la lealtà del mio concorrente  Filippo Scola, nostro consigliere comunale e capogruppo di VIVIANDORA. La vittoria ma soprattutto il grande numero di votanti alle primarie, mi hanno ancor più motivato a fare bene. Credo quindi di poter rappresentare degnamente la comunità di Andora e, in caso di vittoria,  di poter attuare, assieme ai colleghi di Giunta, gli  interessi pubblici senza alcun pregiudizio di parte».


2) Quali caratteristiche  secondo lei sono necessarie ad un sindaco per amministrare bene una cittadina come Andora?

«Oggi per fare il Sindaco è necessaria una perfetta conoscenza di tutta la macchina amministrativa comunale perché le continue norme legislative che si susseguono, rendono difficile l’attuazione dei programmi. È inoltre indispensabile una maggioranza coesa e competente. I comuni soffrono per i molti vincoli nella gestione del Bilancio, non solo legati al patto di stabilità, ma l’esperienza di questi dieci anni come Assessore alle Finanze, mi ha confermato che, malgrado i vari “lacci e lacciuoli”, si possono realizzare ottime cose per il bene della comunità. Tuttavia sono necessari, oltre alle doti  politiche, impegno e capacità tecniche che ho acquisito, assieme ai miei compagni di cordata. E’ poi necessario il costante confronto con i cittadini perché ogni scelta deve rispondere alle reali esigenze della collettività. I proclami populisti servono a poco, se poi non si sanno usare le norme e la macchina amministrativa a favore del comune che si vuol amministrare».


3) Lei rappresenta il lato conservatore o innovatore di VIVIANDORA?

«Il problema, sollevato da alcune parti, in realtà non sussiste. VIVIANDORA nella continuità ha sempre fatto innovazione, perché ha sempre cercato di recepire le istanze che arrivano dai cittadini. Abbiamo dimostrato di saper progettare sul lungo periodo, ma anche di agire sulle emergenze. VIVIANDORA ha sempre fatto una politica innovativa a favore di tutti. I risultati raggiunti, anche sul piano finanziario, lo hanno dimostrato. Andora non ha più debiti per mutui, ha  aliquote fiscali in generale tra le più basse fra gli altri comuni, non applica addizionale comunale all’Irpef e ha realizzato un considerevole numero di opere pubbliche, anche a  costo zero per le casse comunali, chiedendo interventi ai privati che hanno investito sul territorio.  Poter redigere un bilancio sano, vuol dire razionalizzare le risorse e gestire le spese, riuscire a fare investimenti nel territorio comunale, ma anche intervenire sul fronte del sociale con sostegno ai pensionati, alle famiglie e ad intraprendere progetti innovativi. Il fatto che il Comune di Andora abbia un’autonomia finanziaria al 99%, ci ha permesso di non gravare sui cittadini con i balzelli sopracitati, ci ha consentito parcheggi gratuiti, di proporre e mantenere agevolazioni ed esenzioni sulle imposte come quelle sugli immobili e sul ritiro dei rifiuti: agli anziani, ai disabili ed in favore delle imprese di nuova costituzione. Per proseguire il lavoro fatto dalle Giunte Floris, mantenendo le scelte fatte su queste tematiche solco, serve un serio impegno non solo degli amministratori politici ma anche da parte dei dipendenti dell’ente che sono da sempre molto competenti e disponibili».


4) VIVIANDORA chi candiderà nella lista per le elezioni di maggio?

«Innanzitutto abbiamo già scelto il candidato vicesindaco che è appunto Filippo Scola, da alcuni anni anche Presidente di VIVIANDORA. Poi l’assemblea degli iscritti ha eletto all’unanimità una commissione elettorale, da me coordinata, che sta lavorando molto bene sia alla formazione della lista dei candidati consiglieri sia  per fare una sintesi del nostro programma elettorale, da tempo pronto. Riteniamo che siano importanti alcuni fattori nella scelta della lista. Innanzitutto sarà molto equilibrata con una forte componente femminile, infatti saranno almeno quattro le donne, ma saranno presenti anche candidati giovani che,  affiancati da quelli più esperti, potranno essere in futuro i nuovi  amministratori del nostro comune».

5) Quali sono gli obiettivi che si propone come candidato Sindaco?

«Le priorità saranno di continuare a contenere la pressione fiscale nei confronti dei cittadini e delle imprese, per non deprimere ulteriormente l’economia che sta faticando. Servirà uno snellimento delle procedure burocratiche in sintonia con le norme statali. Necessaria la creazione di strumenti legati alla natura, allo sport ed alle attività balneari che dovranno essere a sostegno delle attività trainati della nostra economia come il turismo e l’agricoltura. Senza tuttavia dimenticare il periodo difficile che attraversano il commercio e l’artigianato. L’edilizia dovrà trovare nuovo impulso grazie al nostro Puc, molto puntuale in materia di recupero e riuso dell’esistente che darà lavoro per molti anni, con tecniche nuove ed innovative inerenti al risparmio energetico ed al recupero idrico. Sarà infine fondamentale per la cittadina effettuare il completamento di opere pubbliche come le opere a terra del porto comunale, dove è prevista nuova ricettività alberghiera e nuovi posti di lavoro, l’ultimazione della zona esterna al Palazzo Tagliaferro (vera perla di Andora), il recupero all’uso pubblico della centralissima Villa Laura (ex biblioteca), nonché dare risposta all’esigenza del depuratore delle acque reflue. Tutte opere importanti che potrebbero trovare soluzione laddove venissero sbloccati, anche in parte,  i fondi di circa 18 milioni di euro che il Comune ha vincolati dal patto di stabilità. Infine dovremo impegnarci a seguire progetti di iniziativa privata già all’esame della Conferenza dei Servizi Regionali come il degradato complesso “ex Hotel Ariston” che consentirà il completamento della passeggiata sulla Via Aurelia, l’arginatura dell’ultimo tratto del Merula dove la passerella pedonale congiungerà finalmente le passeggiate di ponente e di levante di Andora».
(Vincenzo Bolia)

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