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Donne unite nel Decoro: ponte nel tempo e nello spazio

Millesimo. Qual miglior ricorrenza scelta per omaggiare le Donne, se non l’8 Marzo, in ricordo sofferto, gridato ed espugnato, di un evento triste ma simbolo di partenza per un futuro dignitoso?
 Sarebbero maturi i tempi per ridonar lustro alla gioia di vivere, al diritto di lavorare, alla facoltà di decidere, all’opportunità di votare, all’eleganza nel vestire, al rispetto della moralità nel parlare, alla libertà di ogni unione e credo, al piacere di procreare, alla felicita’ di crescere la prole.
 Ogni verso sarebbe uno spunto ardito per una riflessione doverosa, ma vorrei tralasciare agli esperti oratori ogni discorso dal quale ne nascerebbe un dibatitto accorato e discutibile.
 A mio parere, non esiste altro modo più originale e virtuoso di festeggiare la Donna se non con l’unione di Donne Artiste in una Mostra, “Sulle trame di Penelope”.
 Un ritorno romantico ed appassionato al nostro illustre passato, e’ sempre spunto per liberare la fantasia e creare un ponte di unione fra il tempo e lo spazio, cancellando ciò che ci vide Vittime, per elogiare ciò che ci vide Dame.
 Il Decoro come ottima arma seduttiva femminile, come omaggio di un’innamorato alla propria amata, come ornamento donato con il cuore ad una bella sposa, come regalo di amore e ringraziamento per la presenza di una madre.
 Ma e’ ancor più doveroso pensare, in questa Patria che festeggia i suoi 150 anni di Unita’ d’Italia, che questo Decoro Femminile parta dal pensiero delle donne per estendersi al Decoro Ambientale, Animale, Vegetale ed Urbano.
 Siamo parte integrante di questo ambiente offeso, deturpato, depredato, abbandonato, ma una speranza di riscossa e rivalutazione deve pur essere avvalorata e supportata.
 Un rispetto purtroppo che viene a mancare anche verso le nostre fauna e flora, usate come futile diletto o sfondo fotografico e non come compagnia e bellezza del Creato; trattate come cavie o discariche, e non come esseri viventi unici e meraviglia paradisiaca terrena.
 Il rispetto va anche omaggiato ai nostri monumenti storici, impregnati di memorie, sofferenze, pianti, bandiere, ma oggi scalfiti, spennellati, beffeggiati, ignorati.
 Ridare un Decoro a noi esseri umani, al nostro ambiente, ad ogni essere vivente, alla nostra storia deve essere un tutt’uno di intenti.
 E’ con questa speranza di un miglioramento continuo, che le Donne che hanno vissuto sulla propria pelle la Guerra, si riconoscono sempre in una Statua della Vittoria, ricordando i propri cari.
 Partiamo da loro, da queste Madri e Mogli di un tempo non lontano, quale esempio di rispetto per la Vita e i suoi veri Valori: il Decoro della nostra esistenza terrena e spirituale.

Simona Bellone 2011

Al monumento della Vittoria – Bardineto (SV)

I verdi guardiani di antica e viva storia
sbandierano triste ma languida Vittoria,
accanto ad una bella e statuaria dama,
bianca di pace ed adorna fiera di fama.
Ne ricorda la Madre, il corpo di donna,
dei figli amati e pregati, ancor sogna.  
Ai piedi incoronati, degli eroi, e’ ricordo,
perduti in pianto o tornati in conforto.
Con lo sguardo rivolto verso il destino,
la luce Divina le indica già il cammino.
A memoria dell’Italia di 30 lustri Tricolore
si scalda paga, del sole, al primo bagliore.

Simona Bellone 2011
(quadro nella foto in calce all’articolo)
Decorazione urbana
Monumento dei Caduti 1* Guerra Mondiale
Piazza della Vittoria – Bardineto
(Estemporanea 2009)

Mostra Collettiva Artistica:
“Sulle trame di Penelope
L’ornamento non solo “decorum”,
ma ponte nel tempo e nello spazio”
Millesimo, Sala Consiliare 6-13 marzo 2011
Inaugurazione, Domenica 6 Marzo, ore 10:30

Artiste in mostra:
Amoretti Maria Paola, Barbini Carmen, Bellone Simona, Bellotti Ombretta, Bonello Luisa, Briatore Franca, Carragna Luciana, Cavallero Antonietta, Coriando Brunella, De Giorgi Dolores, Fantini Fabrizia, Frontero Elena, Giacosa Elisa, La Spesa Rosanna, Massa Caterina, Mijich Ingrid, Piumatti Margherita, Poggio Pasqualina, Prucca Silvana, Rossi Germana, Saccone Jose’ Angela, Sosio Cristina, Supato Marisa, Ziporri Cristina e l’Atelier Modisteria “Frati” di Savona.

Ass. culturale R. Aiolfi – Savona
Patrocinio della Provincia e Consulta Prov.le Femminile di Savona
Comune di Millesimo (SV)

 (Simona Bellone)

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