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Domenica Rialto ricorda la strage del 1945

Rialto. Si svolgerà domenica mattina a Rialto la tradizionale cerimonia in memoria dei partigiani trucidati nel febbraio del 1945 a Pian dei Corsi. La commemorazione del 67° anniversario dell’eccidio di Pian dei Corsi prevede diversi appuntamenti che culmineranno nella posa di una corona nel luogo dove il 2 febbraio 1945 vennero massacrati dai fascisti undici partigiani del distaccamento Rebagliati.


Il raduno è previsto per le ore 8 e 30 nella piazza della Chiesa di San Pietro dove sarà celebrata una Messa in suffragio dei morti. L’orazione ufficiale sarà tenuta dal professor Luigi Vassallo. Poi ci si trasferirà a Pian dei Corsi, con onore ai caduti e scoprimento di una nuova lapide, voluta dalla famiglia Risposi e dalla sezione Anpi di Orco Feglino.


Nella notte fra il primo e il due febbraio 1945 i San Marco della Controbanda di Calice Ligure attaccarono l’accampamento del Distaccamento “Rebagliati” a Pian dei Corsi e uccisero Renzo Barsotti, Renzo Benoli, Ivo Biagi, Camillo Bussolanti, Giobatta Del Monte, Giobatta Isnardi, Davide Noceto, Cesare Risposi, Giuseppe Siri, Pietro Stella Franco Varisco. L’agguato non sarebbe stato possibile se i fascisti non fossero stati condotti sul posto da un ex marò della San Marco catturato sei mesi prima dai partigiani e che aveva chiesto di aggregarsi alla Resistenza. Il marò Armando Salsi fu accolto nel Distaccamento Rebagliati, dove assunse il nome di Battaglia “Tarzan” e adibito all’infermeria. Pochi giorni prima dell’agguato, il Salsi accusò una slogatura al ginocchio e venne ricoverato alla Cascina Ospedaletto della IV Brigata. Poi il tradimento ed il tragico epilogo.

A narrare la vicenda, oltre a ben più dotti volumi di Storia Partigiana, per coloro che fossero interessati a saperne di più, vi segnalo anche quello di un noto scrittore di gialli: si tratta di Armando D’Amaro ed il libro è intitolato “La Controbanda. Corradi indaga a Calice”. Il volume è pubblicato dalla casa editrice Fratelli Frilli.


Armando D’Amaro, 54 anni, con alle spalle esperienze forensi ed accademiche, oggi consulente di musei, fondazioni e centri d’arte ha voluto inserire la vicenda di Pian dei Corsi all’interno della narrazione. Dobbiamo ringraziare D’Amaro per varie ragioni: ha scritto un bel giallo, ha realizzato un grande spot promozionale per il finalese ed il suo entroterra (oltre allo spicchio di Liguria che va da Noli a Borgio Verezzi), ci ha consentito di fare un passo nella storia, nei ricordi, per rispolverare episodi drammatici della seconda guerra mondiale, che non vanno dimenticati. Oltre all’episodio tragico dell’eccidio a Pian dei Corsi infatti nel romanzo si parla di Resistenza, Fascismo, Dopoguerra, Amnistia Togliatti, oltre all’attualità e di numerosi calicesi che ognuno di noi può incontrare (volendo anche oggi), girando per il suggestivo borgo dell’entroterra finalese.
(Claudio Almanzi)

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