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Domenica la cerimonia della consegna delle Chiavi della Città di Massafra alla Madonna della Scala

Massafra. Domenica 1 maggio, alle ore 11.30, in via Vittorio Veneto, angolo Viale Marconi, si svolgerà l’atteso rito della consegna delle Chiavi della Città alla Madonna della Scala. Il sindaco Martino Carmelo Tamburrano, rinnoverà, in nome della Città di Massafra, l’invocazione alla Beata Vergine Maria, affinché continui a proteggere e a preservare il popolo massafrese e il suo territorio. Nel corso dei due lustri a capo dell’amministrazione comunale, ormai prossimi al termine, ha rinsaldato ancor più il legame dei massafresi con la Madonna, come quando, nell’anno 2010, di comune accordo con la Vicaria locale, Massafra è stata eletta “Città Mariana”, diventando così più disponibile, più accogliente, pronta a integrare chi fugge da terre martoriate, dove è nullo il rispetto per l’essere umano o per chi cerca fortuna nella nostra amata terra. Certamente, in quest’occasione, renderà anche grazie alla Madonna della Scala per essergli stata vicina in questi anni di governo della Città e, da poco tempo, anche della Provincia. “Mi mancherai” (riferendosi alla Madonna), ha fra l’altro evidenziato in una precedente intervista.

Rito che si ripete annualmente dal 1776 ogni prima domenica di maggio, partendo dal santuario posto nel fondo della gravina un tempo chiamata “Valle delle rose”. La protezione della Madonna della Scala alla nostra città risale al 1743, quando in occasione di un devastante terremoto che colpì duramente molte località dell’Italia meridionale, Massafra fu graziata. Il popolo massafrese, attribuendo lo scampato pericolo all’intercessione della Madonna della Scala, l’invocò come sua protettrice e ne chiese il riconoscimento al Papa Pio VI che l’accordò nel 1776 (nel 1836 Papa Gregorio XVI, invece, oltre a confermare riconosceva e confermava la fa festa del Patrocinio di Maria SS. Della Scala nel giorno 20 febbraio).

La statua lignea settecentesca della Madonna è portata in trionfo, partendo subito dopo la Santa Messa delle ore 9.00 (presieduta dal Vescovo mons. Claudio Maniago) dal Santuario che sorge in mezzo ad un villaggio rupestre tra una fitta vegetazione nell’omonima gravina. Una volta si raggiungeva a piedi partendo da Capo di Gravina, nei pressi della Madonna di tutte le Grazie, seguendo un sentiero, oggi detto “sentiero penitenziale” che i fedeli percorrono in parte in occasione dei ”Crugefisse” (i crocefissi) nei venerdì di marzo. Uscita dal santuario, la folla in processione sale la scenografica scalinata di ben 125 gradini seguendo la statua della Madonna della Scala portata a spalla da decine e decine di portatori, detti “muschieri”, che si danno spesso il cambio. La processione si snoda fino a portarsi all’imbocco di via del Santuario, arrivando all’incrocio con viale Marconi e via Vittorio Veneto, ove avverrà, appunto, l’atteso rito della “Consegna delle chiavi della Città” alla Protettrice. Mentre la processione si snoderà tra ali di folla per raggiungere questa località, da Piazza Garibaldi si muoverà alle ore 11.00 il corteo civico con in testa il sindaco dott. Martino Carmelo Tamburrano seguito da assessori, consiglieri comunali, autorità civili e militari, rappresentanti delle varie associazioni e tanti cittadini per raggiungere la Insigne Collegiata di S. Lorenzo, dalla quale partiranno, congiuntamente al Vescovo della Diocesi di Castellaneta Mons. Claudio Maniago e all’arciprete della collegiata di S. Lorenzo Martire don Fernando Balestra, il Capitolo tutto, le Confraternite del SS. Sacramento e del Carmine e il Comitato Festa (tra cui Isidoro Ereto, presidente del Comitato Festa Madonna della Scala). Corteo civico che si avvierà lungo Via Vittorio Veneto per l’incontro con il simulacro della Madonna proveniente dall’omonimo Santuario.
Il corteo va incontro alla Madonna (la processione è guidata da don Giuseppe Oliva, rettore del Santuario Diocesano Madonna della Scala). I portatori, arrivati al luogo stabilito, poggeranno la statua della Madonna su un palco, sul quale prendono posto (verso le ore 11.30 circa) anche il vescovo e il sindaco per l’atteso rito della “Consegna delle chiavi della Città” alla Protettrice.

Il sindaco Martino Tamburrano consegnerà le “Chiavi della Città alla Madonna della Scala” e rinnoverà, in nome di Massafra, l’invocazione alla Beata Vergine Maria, affinché continui a proteggere e a preservare il popolo massafrese e il suo territorio. Il vescovo della Diocesi di Castellaneta, Mons. Claudio Maniago, con la sua presenza sancirà solennemente l’importanza del rito. Subito dopo riprenderà la processione (accompagnata dal Concerto Bandistico “Città di Massafra”) che terminerà nella Collegiata di San Lorenzo Martire, ove la statua della Madonna resterà esposta fino a domenica 5 giugno quando alle ore 20.00 (dopo la messa vespertina), sarà traslata, in processione, nella Chiesa di San Benedetto, ove sarà custodita in un cassettone-armadio cosiddetto “stipone” (chiuso con due serrature). Vi rimarrà fino a una decina di giorni prima del 20 febbraio, per poi far ritorno nella Collegiata di San Lorenzo per festeggiare con un novenario il Patrocinio di Maria. Per questo la Madonna della Scala (unica al mondo a “soggiornare” nel corso dell’anno in tre chiese), è chiamata la “Madonna in cammino” e la “Madonna delle tre chiese” (Santuario, Collegiata di San Lorenzo, Chiesa di San Benedetto).

Nella foto l’invito inviato dal sindaco Martino Tamburrano a tutti i cittadini.
(N.B.)


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