Home » NEWS FUORI REGIONE » Domenica a Taranto proiezione film “Le biciclette di Pechino” per il Progetto Buvisc – Rassegna Buena Vision Cina

Domenica a Taranto proiezione film “Le biciclette di Pechino” per il Progetto Buvisc – Rassegna Buena Vision Cina

Taranto. Domenica 14 aprile (ore 19.00) presso il Palazzo Galeota (in via Duomo 234) prosegue l’approfondimento e la conoscenza del mondo Cina attraverso il cinema, con la proiezione, ad ingresso libero, del film drammatico (durata 110 minuti)    “Le biciclette di Pechino” di Wang Xiaoshuai con interpreti Cui Lin, Li Bin, Zhou Xun, Gao Yuanyuan, Li Shuang, Zhao Yiwei. Questo film è il secondo dei cinque che andranno a comporre la sezione dedicata alla Cina della rassegna Buena Vision dell’Associazione il Serraglio, curata da Gianluca Nitti e assistito da LingZhen Zheng, Mediatrice Interculturale in lingua Cinese dell’Associazione Amit Simbiosi Moderne. Al termine della proiezione la Mediatrice risponderà alle domande del pubblico sulla cultura del mondo cinese e in particolar modo sulle tematiche toccate dal film, di cui riportiamo la trama che tratta delle peripezie di un giovane a cui hanno rubato la bici.

Guo ha sedici anni, viene dalla campagna e trova un impiego come fattorino per un’agenzia di recapiti. Per effettuare le consegne, il principale gli dà in prestito una mountain bike, con l’accordo che potrà riscattarla non appena avrà guadagnato 600 yuan. Dopo settimane di duro lavoro, a Guo viene rubata la bicicletta e per il ragazzo inizia una vera e propria odissea…

In Cina, oggi, una bicicletta è ancora un bene di lusso, uno status symbol. Magari farà sorridere qualche occidentale, ma correre dietro a un ladro, da quelle parti, ha ancora un senso. Uno dei (tanti) motivi per andare a vedere questo autentico rifacimento del capolavoro di Vittorio De Sica, sta appunto nel sorprendersi attoniti, nell’essere testimoni di un mondo che, seppur ravvicinato rispetto al passato, è ancora lontano e misterioso ai più. Wang Xiaoshuai, regista (classe 1966) della “sesta generazione”, propone uno sguardo nudo e crudo della Pechino contemporanea, contrapponendosi nettamente al “tocco europeo” di autori della generazione precedente (come Zhang Yimou, per esempio).

A Wang non piacciono i colori ricercati, le angolazioni eleganti, le atmosfere predilette dai frequentatori di festival. Prende la cinepresa e si butta nei vicoli, nelle strade, nei meandri di quella Cina non ufficiale che fa tremare i polsi ai politici (che infatti non gli hanno dato uno yuan). Una pellicola letteralmente indipendente, che grida con orgoglio la sua totale autarchia. Per fortuna a Berlino 2001 se ne sono accorti e lo hanno ampiamente premiato  von  il Gran Premio della Giuria e l’Orso d’argento ai due impressionanti protagonisti. Film premiato per l’onestà dello sguardo che rivolge a una società sempre più in crisi di valori come è quella cinese attuale.

Nelle foto due locandine del film: una in italiano e l’altra in cinese.

Per informazioni: tel. 3382528601: e-mail: info@buvisc.it – asscult.ilserraglio@libero.it
(N.B.)

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

CAMBIO VALUTE

Il Widget Convertitore di Valuta è offerto da DailyForex.com - Forex Opinioni - Brokers, Notizie & Analisi

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2017 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XI - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!