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Domenica a Monterosso la finale del concorso “Mieli dei Parchi della Liguria”

Monterosso al Mare. Domenica 26 febbraio ospiterà la finale del concorso “Mieli dei Parchi di Liguria”. Il primo appuntamento pubblico per il centro rivierasco, dopo l’alluvione dello scorso 25 ottobre, sarà ospitato nella sala convegni del Santuario di “Nostra Signora” di Soviore. Al termine della mattinata interamente dedicata al miele, saranno premiati 80 apicoltori liguri per un totale di 157 campioni ai quali vanno altrettanti attestati di qualità. Ambitissime le “tre apine d’oro” che testimoniano il livello qualitativo più alto, sia dal punto di vista chimico-fisico che organolettico. A fare la parte del leone sono il Parco del Beigua con 21 apicoltori e ben 37  campioni di miele da premiare. Il secondo posto sul podio va ad una fetta del territorio spezzino, e precisamente al Parco di Montemarcello Magra, con 18 produttori e 34 campioni che riceveranno gli attestati di qualità.

Quest’anno è il Parco delle Cinque Terre capofila del concorso, frutto della collaborazione fra Regione, Province ed Enti Parco, fortemente voluta dall’assessorato all’agricoltura della Provincia di Genova, che a partire dal 2004 ha coinvolto le Province della  Spezia, di Savona, di Imperia e i Parchi liguri (il Parco Nazionale delle Cinque Terre ed i Parchi Naturali regionali: Alpi Liguri, Antola, Aveto, Beigua, Montemarcello-Magra, Portofino e Portovenere);

Il coordinamento tecnico è della cooperativa TerraMare. Preziosa la collaborazione del Comune di Monterosso che, al pari del Parco delle Cinque Terre e di Marina Dondero, assessore all’agricoltura e Vice Presidente della Provincia di Genova, vede in questo primo appuntamento pubblico dopo l’alluvione, un segnale tangibile di ripresa.

La Qualità

A settembre i campioni sono stati sottoposti alle analisi chimico-fisiche, necessarie a determinare le caratteristiche di composizione del miele, che sono state effettuate nel “Laboratorio Regionale per le analisi dei terreni e delle produzioni alimentari” di Sarzana, messo a disposizione dalla Regione Liguria. Il 19 novembre, i campioni già passati attraverso una prima “scrematura”, sono stati sottoposti alla selezione organolettica, che prevede, cioè una valutazione attraverso i sensi (gusto, odore, colore). Si tratta di informazioni utili all’individuazione delle frodi, alla determinazione dell’origine, alla presenza di sostanze contaminanti, allo stato di conservazione, alla qualità in generale.

Ad effettuarla una giuria di esperti, provenienti, oltre che dalla Liguria,  da diverse regioni italiane, tra le quali la Toscana, il Piemonte e la Valle D’Aosta, presieduta da Carlo Gaggero, un esperto del settore, ed uno dei fondatori del concorso.  “Dal momento della sua nascita ad oggi, il concorso ha indotto i produttori  a migliorare la qualità, la conoscenza e, quindi, la valorizzazione del miele”, dice Gaggero, spiegando che gran parte degli apicoltori liguri sono “hobbysti”: la cura degli alveari non è la loro attività primaria. “Grazie a questa manifestazione, ora anche gli hobbysti sanno riconoscere e produrre varietà di miele specifico, ad esempio di castagno, di acacia o robinia, un tempo, invece, il più delle volte le diverse varietà si mescolavano”.

Il programma della giornata dedicata al miele

L’appuntamento è alle nove. Si inizia alle 9,15 con il saluto delle autorità. A fare gli onori di casa saranno il sindaco di Monterosso, Angelo Betta ed un rappresentante del Parco delle Cinque Terre. Ci saranno inoltre, tra gli altri, l’assessore regionale all’ambiente Renata Briano, l’assessore all’agricoltura e Vice Presidente della Provincia di Genova, Marina Dondero, l’assessore a turismo, agricoltura e Parchi della Provincia della Spezia, Federico Barli, e Dario Franchello, coordinatore regionale delle aree protette.

Alle dieci prende il via il convegno “L’apicoltura ligure tra problemi sanitari prodotti chimici e adempimenti normativi”. Previsto l’intervento di due relatori. Roberto Barbero, di Aspromiele Piemonte  affronterà il tema “Malattie  e parassitosi delle api: ultime ricerche e cure”. Si occuperà inoltre  dell’impiego di prodotti chimici  in agricoltura  e sui loro possibili effetti sulle api. Franco Formigoni, della Regione Liguria relazionerà su “L’anagrafe apistica tra passato e futuro”. Seguirà il dibattito e subito dopo la premiazione dei migliori  mieli e la consegna degli attestati di qualità. A chiudere “Il pranzo dell’apicoltore”, presso il ristorante del centro congressi. Chi desidera prendere parte al convegno e non ha mezzi propri per raggiungere Soviore può utilizzare il treno. Nella piazzetta adiacente alla stazione ci saranno bus navetta gratuiti con i quali si potrà raggiungere in pochi minuti il centro congressi del santuario di Soviore.





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