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Diossina e raddoppio inceneritore a Massafra

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa SEL Massafra “Dichiarazioni del consigliere comunale Maurizio Baccaro” ricevuto qualche giorno fa.

Il Sindaco Tamburrano utilizza i dati che dimostrano il rispetto dei limiti di Legge per le emissioni al camino dell’inceneritore Appia Energy per trarne conclusioni che sembrano tutt’altro che aderenti alla realtà e per giustificare la sua netta propensione per il Raddoppio.

La presenza di diossina nel territorio massafrese è un dato certo, mai smentito da nessun Ente.

A riprova di questo, citiamo proprio le due Ordinanze che lo stesso Sindaco ha emanato e sono tutt’oggi in vigore:

* la prima (del 23.03.2010), in recepimento della Ordinanza n.176 emanata il 27 febbraio 2010 dal Presidente della Regione Puglia che vieta il pascolo (e il consumo di fegato ovino e caprino) nelle aree incolte entro un raggio di non meno di 20 Km dalla zona industriale di Taranto;

* la seconda (n. 9 del 17.01.2013) con la quale il Sindaco informa i cittadini che, nel territorio comunale, sono da evitare la raccolta di lumache nei terreni incolti, la caccia di alcuni esemplari di fauna selvatica potenzialmente a rischio, l’allevamento di galline e altri volatili, o animali da cortile, ai fini dell’autoconsumo senza adottare rigorose cautele che ne garantiscano l’assenza di contaminazione.

Senza mai voler alimentare allarmismo, abbiamo ritenuto corretto e doveroso, evitare nella maniera più assoluta l’avallo alla realizzazione di nuovi impianti inquinanti nel territorio. Dire NO al raddoppio è una scelta molto chiara, che non necessita certo di un disastro ambientale per essere motivata, proprio in un territorio che soffre della grave situazione ambientale che tutti conoscono. Questa scelta prescinde dall’accertamento della fonte di provenienza della diossina che ha causato la contaminazione, oltre i limiti di legge, del latte presso l’allevamento bovino sito in contrada Orofino. Del resto ricordiamo che già due anni fa SEL aveva caparbiamente portato  il Consiglio Comunale a esprimersi, anche se fummo costretti a riscontrare di essere i soli a esprimere il parere negativo al raddoppio e a chiedere al Sindaco di portarlo in Conferenza dei Servizi, mentre tutto il Consiglio si asteneva. Apprezziamo ovviamente che molti, oggi, abbiano compreso che quella era la scelta giusta e doverosa da fare per la Città, mentre era un errore aprire al raddoppio dell’inceneritore in cambio di benefici economici, peraltro già promessi quando è stato autorizzato l’impianto attualmente esistente.

Siccome il territorio è sempre lo stesso a prescindere da quale sia la fonte (antica o nuova) che lo abbia inquinato, è del tutto evidente che se autorizziamo altri impianti che emettono sostanze inquinanti, saremo responsabili di autorizzare anche l’accumulo dell’inquinamento su un territorio che non può più sopportarne altro. Seguendo la logica del Sindaco Tamburrano invece, qualunque nuovo impianto inquinante potrebbe essere considerato tollerabile e da autorizzare se le sue emissioni (peraltro dichiarate) non superano i limiti imposti dalla Legge e il territorio potrebbe continuare ad essere oggetto di deposito di veleni cancerogeni fino a quando l’accumulo di essi non causi il superamento dei limiti di sopportazione consentiti dalla Legge. Seguendo questa logica, a dir poco spericolata, si capisce perché per il Comune di Massafra anche un terzo inceneritore andava bene (avevano espresso già parere favorevole).

In altre parole, sarebbe come avere un rubinetto aperto in casa e, mentre questa si allaga, consentire l’apertura anche di altri rubinetti perché fino a quando l’acqua non supera il naso possiamo sempre respirare.

Inoltre, alla nostra ultima interpellanza il Sindaco Tamburrano ha risposto dicendo che la discarica di Massafra si riempirà fra tre anni (senza indicare le volumetrie restanti) e che dal 1 aprile sarebbe terminato definitivamente lo smaltimento straordinario dei Rifiuti provenienti dai 17 comuni del versante orientale della Provincia di Taranto.

Puntualmente invece, anche dopo l’1 aprile, come se nulla fosse stato detto, i rifiuti continuano ad arrivare a Massafra e sarà così almeno fino a settembre, visto che l’O.G.A. presieduta dallo stesso Sindaco Tamburrano ha deliberato una proroga fino a quella data.

La prossima interpellanza la faremo per chiedere al Sindaco a chi dobbiamo rivolgere le nostre domande per ottenere risposte che, evidentemente, lui non è in grado di dare ne a noi, ne tantomeno alla Città.

Massafra 13.04.2014

Per il Coordinamento
Maurizio Baccaro

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