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Denuncia del consigliere Comunale di Castellaneta Michele D’Ambrosio

Castellaneta. Con l’approssimarsi delle elezioni comunali, a Castellaneta girano saltimbanco e cantastorie che annunciano l’arrivo delle “Gru” (non dicono se sono gli uccelli o le macchine), in perfetto stile col modo di agire della più vergognosa e peggiore politica della prima repubblica.

Adesso che il loro tempo è finito, dopo dieci anni di declino, un declino economico, culturale e morale, gli amministratori del Comune di Castellaneta tentano di far passare i danni e gli imbruttimenti che hanno prodotto, per decorazioni.

Il canile, (in procinto) dopo che ne hanno fatto due abusivi, il primo distruggendo un macello comunale attrezzato ed unico nella zona e l’altro fatto costruire, nei pressi del nuovo depuratore, dal costo di diverse decine di migliaia di euro a carico dei contribuenti e abbandonato senza aver visto mai un cane.

Villa De Gasperi, i lavori dovevano già essere finiti ad agosto (troppo lontano da maggio 2012), tra variante e lavori di completamento, siamo al nono mese e non si intravede la fine, si fa’ l’intonaco esterno ai locali comunali sotto la passeggiata, lasciando rigorosamente l’interno fatiscente e le strutture portanti della passeggiata Valentino in disfacimento insieme all’altra villa De Gasperi.

Loculi al cimitero, un operazione da sanguisughe, per costruirli fanno un mutuo che non era necessario, i castellanetani tutti (utilizzatori finali e non), con le tasse pagheranno il mutuo più gli interessi ed in più  i richiedenti più “fortunati” aventi i requisiti (più in là che di qua), pagano i loculi una seconda volta in contanti ed in anticipo. Ad un terzo della prevendita sono stati già incassati circa 500 mila euro che utilizzano per pagare spese che non hanno nulla in comune col cimitero.

Illuminazione della strada per la nuova stazione ferroviaria, il massimo della genialità, messi 18 lampioni sul marciapiede ed illuminata la strada, mentre sul marciapiede dall’altro lato della strada 25 buche predisposte con tubazione e sonda infilata erano pronte per ricevere cavi e pali d’illuminazione da oltre 10 anni, sperperando ancora una volta soldi pubblici.

Asilo Collodi, dopo aver dilapidato decine di migliaia di euro dei soliti contribuenti per lavori che non sono serviti a nulla, dopo 3 anni di chiusura dell’asilo iniziano i lavori di ripartizione degli spazi interni ai fini dell’adeguamento alle norme sismiche. 300 mila euro per l’antisismicità di un’amministrazione pericolante.

L’ultima vergognosa messinscena degli imperdonabili demolitori della città di Castellaneta è stata la recinzione di Piazza Municipio venerdì 23 dicembre, per lavori aggiudicati alla ditta vincitrice della gara nel mese di luglio; altri 350 mila euro di mutuo sulle spalle dei castellanetani per fare qualcosa di cui nessuno sente il bisogno, mentre altre strutture del patrimonio comunale, deperiscono e si consumano nel completo abbandono.

La tempistica degli interventi di questi giorni, che non serviranno a cancellare i disastri procurati in tutti questi anni ed il tentativo di carpire la fiducia di qualche credulone, sono “serenate” ad una donna costretta dal padre padrone a sposare uno che non amava e che dopo dieci anni di sofferenze e maltrattamenti, morto il padre, vuole separarsi.

(Michele D’Ambrosio, Consigliere Comunale di Castellaneta)

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