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David Knopfler ci ammalia con la sua spiritualità rock: a Calvello eravamo quasi un migliaio…

Il nostro collaboratore Nino Bellinvia ha ricevuto dalla redazione di Musical News rock daily magazine l’invito a leggere sullo stesso quotidiano rock l’articolo “I Knopfler ancora protagonisti sul quotidiano rock Musica News”.

E Bellinvia estende l’invito anche ai nostri lettori di leggere la recensione di Shpresa Tulekul (link:http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=25793&sz=4).

Recensione che riportiamo anche qui di seguito.


David Knopfler ci ammalia con la sua spiritualità rock: a Calvello eravamo quasi un migliaio…

Ci sono artisti che continuano a sfruttare un loro successo e lo replicano all’infinito: qualcuno invece non si evolve più e recita un copione già visto. David Knopfler invece si mette in gioco, continua nella sua ricerca umana ed artistica.

Nella foto di Giovanni Larocca, David Knopfler in concerto a Calvello indica…

Nemmeno la pioggia ha fermato i fans del buon rock! Un primo temporale e’ arrivato nel primo pomeriggio ed un secondo prima di cena: sembrava proprio che Venerdì 12 Luglio 2013 doveva per forza diventare un giorno triste e che quel palco in Piazza Falcome a Calvello doveva solo essere continuamente flagellato dalla pioggia!

Alle 22:03 sale sul palco un emozionato Giancarlo Passarella: quello e’ il suo artista del cuore e Calvello e’ il paese dei suoi 4 nonni e dei suoi genitori. Confessa a tutti che per centinaia di volte negli ultimi 35 anni si e’ sognato di salire su un palco e lanciare alla platea presente il cognome Knopfler.


Ora questo sogno diventava realtà e tutto questo succedeva a Calvello.. Dopo l’autoctono Passarella, arriva il viggianese (ma di origini calabresi) GianMaurizio Foderaro, responsabile musica di Rai Radio1: racconta a tutti che questo concerto di David Knopfler è inserito negli eventi che la prima radio d’Italia (per ascolti!) sta seguendo e che da questa serata verrà tratto uno special.

Quando David Knopfler sale sul palco, un forte applauso lo accoglie ed un pò lo sconcerta: ma Calvello non era un piccolo villaggio? Come mai ci sono più applausi che nelle altre città dove si esibito?

Piacevolmente sorpreso, comincia a snocciolare un repertorio assai personale, fatto di brani dei suoi 13 dischi solisti ed anche dei suoi primi seminali anni con i Dire Straits, band strafamosa (tra le prime 10 della storia del rock di tutti i tempi, sia da un punto di vista qualitativo, ma anche da un punto di vista numerico…) che lui ha fondato con il bassista John Illsley ed in cui e’ arrivato suo fratello Mark Knopfler: a questo trio poi si aggiunto il batterista Pick Withers….

Ed il legame con il passato diventa palpabile già dal secondo brano: in scaletta infatti c’è Wild West end, proposta in modo languido: il ritorno dal pubblico è di quelli che non ti dimentichi, perché gli applausi sono forti e lui continua a ringraziare tutti, dopo aver detto che quel brano… è stato scritto da un mio parente… un pochino più famoso di me!
Ovviamente si riferisce a suo fratello Mark e questa formula del dialogo con il pubblico è quella che adotterà per tutta la durata del concerto.

Dal suo repertorio solista prende alcune perle (come I Love Home, Jericho, If God Could Make the Angels e Somebody Kind) e le dona al pubblico attento, cogliendo l’occasione sia per illustrarle, ma anche per valorizzare uno staff di collaboratori che lo aiutano alla grande, sia quando suona uno delle 7 chitarre che si è portato, sia quando passa al piano, forse lo strumento su cui compone la maggior parte delle canzoni. Bub Roberts alla chitarra solista e’ davvero un alter ego di Mark Knopfler, Pete Shaw al basso è un soul bluesman di una bravura incredibile (anche se dal look marinaro) e Martin Ditcham è un guru della batteria, presente su quasi 140 dischi come apprezzato sessionman.

Per legare la sua produzione solista a quella dei suoi esordi, David Knopfler punta su Soul kissing, brano tratto dall’album Release, dove c’era sia suo fratello Mark, il fido John Illsley ed anche il grande Pino Palladino.


Assai apprezzata dal pubblico What’s the matter, baby?, brano che i Dire Straits hanno proposto nei loro iniziali tre anni in compagnia di David Knopfler. Il suo show dura oltre due ore, con un pausa che Giancarlo Passarella sfrutta ancora per ringraziare tutti (dal sindaco Gallicchio alla Palco Reale di Gianni Sergio, dal prezioso Renato Marengo a GianMaurizio Foderaro, ma anche al TG3 e Rai News24… entrambe presenti a Calvello per realizzare degli speciali tv su questo concerto di David Knopfler): poi alla fine c’è anche il tempo per un bis ed il bagno pubblico con i presenti, a cui si concede per oltre 30 minuti, firmando autografi sui cd e facendosi fotografare con molti fans, molte dei quali giunti apposta da tutta la Basilicata.


Nel nostro titolo parlavo di spiritualità, perché questa è emersa nelle 48 ore che David Knopfler ha passato a Calvello: non ha solo suonato, ma si è dimostrato aperto a varie forme di reciproca conoscenza, così come si e’ capito nel convegno pomeridiano a S.Maria del Plano (tenuto dal suo amico Giancarlo Passarella). Non ha solo raccontato il modo in cui vive i suoi attuali 60 anni, ma anche della coscienza che ha avuto quando ha lasciato la macchina dorata del rock’n'roll: poi si e’ informato sulla storia di Calvello, sulla progenia dei suoi abitanti, sul valore della lingua parlata e si è detto meravigliato di come una terra così fosse miscoconosciuta.

Per questo anche noi affermiamo che la prima volta di Calvello a livello internazionale in ambito musicale è stato un successo formativo: se a questo aggiungiamo che l’artista (grazie ai buoni uffici svolti da Giancarlo Passarella) è praticamente arrivato a rimborso spese (infatti il service se l’è portato lui dalla Germania, così come i tecnici), allora non possiamo che concludere dicendo di segnarvi sul vostro diario la data di Venerdì 12 Luglio 2013….

Nella foto di Giovanni La Rocca David Knopfler a Calvello indica…
(Shpresa Tulekul)


(Shpresa Tulekul)



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