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Damiano Cappellari ci porta nel mondo delle monete con il suo nuovo libro “Elogio della numismatica” (Albo Versorio Edizioni)

Verona. Secondo volume sulla numismatica del veronese Damiano Cappellari. Il titolo è “Elogio della numismatica”, edito da Albo Versorio editore (200 pagine, Milano, 2015). Con questa opera, interamente a colori, che ha come protagonist il collezionista, lo studioso, l’appassionato di mumismatica, l’autore accompagna il lettore in una galoppata nel mondo delle monete, della storia e dell’arte in modo originalissimo e con strabiliante facilità, seminando curiosità ed interrogativi con l’intento di pagare l’appassionato di numismatica con emozioni sonanti e suggestioni palpitanti. Il lavoro di Damiano Cappellari (anche suo padre era numismatico) porta le presentazioni di Silvana Balbi di Caro e di Fabio Gigante.

Silvana Balbi di Caro, numismatica, archeologa, già direttrice del Medagliere Nazionale Romano (dov’è custodita la collezione del Re Vittorio Emanuele III) nella sua presentazione ha scritto: “È, questo di Damiano Cappellari, un libro giovane scritto per i giovani, un saggio che travolge, con il suo rutilante inseguirsi d’immagini, idee, citazioni, racconti incastonati nel più generale racconto della moneta, in un disordine voluto che obbedisce unicamente all’urgenza di una passione interna: la passione del collezionista di monete. Un libro da ascoltare, lasciandosi trascinare dal ritmo incalzante di frasi in libertà, sciolte da ogni vincolo di spazio e di tempo, dove anche l’attenzione al particolare si sfrangia nel bagliore di un fuoco d’artificio che stordisce. Piace la spontanea confessione di emozioni palpitanti che dai tondelli delle monete si trasmettono, come corrente elettrica, alle mani e alla mente dell’appassionato raccoglitore, piace quel vibrare intenso di vita che sembra pervadere, all’occhio dell’attento osservatore, le monete restituite dal passato, non più freddi oggetti di un collezionismo interessato esclusivamente all’aspetto economico d’investimenti più o meno cospicui ma dischi magnetici capaci di parlare a chi tende loro l’orecchio. Piacciono le domande che ingorgano la penna dell’autore di queste pagine, ma piacciono soprattutto i suoi silenzi su temi altrove ben presenti: piace la mancanza della classica domanda di chi, venuto in possesso di una qualsivoglia moneta d’altri tempi, anziché chiedersi da quali oscuri anfratti del passato sia riemersa, appunta la propria attenzione esclusivamente sul valore venale del pezzo, pregustandone già i favolosi guadagni. Potrà, la passione di Damiano Cappellari, essere la scintilla capace di accendere il fuoco di un modo “nuovo” di collezionare moneta? Anzi, antico. Un modo di collezionare e un mondo di eruditi collezionisti che emerge, vivo, dalle pagine del libro, frammenti di memorie che compaiono brevemente per poi subito scomparire tra i flutti di un raccontare tempestoso, voci di uomini d’altri tempi che nel Settecento, nel Trecento, nell’Ottocento, nel Quattrocento, hanno fatto del loro collezionare “anticaglie” una religione di vita alla quale sacrificare tempo e denaro, paghi solo del piacere della “conoscenza”. E se l’autore contesta l’uso pedissequo di terminologie radicatesi nel tempo senza una logica apparente (come non condividere la sua critica serrata all’uso del termine “numismatica/numismatico” in accezioni spesso tra loro contrapposte e contraddittorie) o se rigetta alcuni dei canoni che in genere segnano il discrimine tra una pubblicazione di carattere scientifico e un racconto popolare (è questo il caso, ad esempio, delle pesanti, se pur necessarie, bibliografie poste solitamente in calce agli studi di numismatica), tuttavia il giovane che per la prima volta si accosterà ad una collezione non deve lasciarsi trarre in inganno dall’apparente disimpegno dell’autore di questo originale e, forse, talora anche un po’ stravagante “elogio della numismatica”. Non si può, infatti, classificare correttamente un pezzo senza conoscere l’abbecedario della materia così come non si possono apprezzare uomini come Enea Vico, Sebastiano Erizzo, Daniello Bartoli, Guid’Antonio Zanetti e molti altri ancora se non ci si è nutriti dei loro scritti. L’autore – non lo dimentichino i giovani collezionisti – ha fatto tutto questo, ha letto molto ed ha esaminato a fondo le monete, fino ad assorbirne le immagini in quell’inconscio che, solo, può assicurare libertà di movimento nella giungla di un mercato spesso inquinato dalla speculazione e dallo smercio di pezzi falsi. Solo, è riuscito a trasformare quella che per molti resterà sempre fredda erudizione in un coinvolgimento anche emotivo di tutto l’essere, gettandone gli ingredienti nel crogiuolo incandescente della passione per la storia, intesa come elemento vivo di un passato che ancora oggi ci circonda, investendoci. Scriveva Gaetano Marini, abate e Prefetto degli Archivi Vaticani, vissuto nella Roma del tardo Settecento quando già da oltralpe soffiavano venti di guerra sulla Santa Sede e la vita sembrava scivolare via: “Ho venduto la mia piccola Libreria, stata per tanti anni l’unica mia delizia”. Un’esistenza, quella del Marini come di moltissimi altri eruditi del suo tempo, passata tra carte di archivio e libri, ma illuminata, sempre, dal piacere della ricerca e della lettura, tra “naturalia” e “artificialia”, un coacervo di reperti in mezzo ai quali non mancavano quasi mai le monete antiche. Oggi, questo piacere sembra voler riconquistare spazi che la vita moderna, con i suoi nuovi idoli, aveva relegato in angoli bui della memoria mentre il dio Denaro, grazie all’utopia di una nuova generazione di collezionisti, ci si augura possa tornare a calcare, aereo, le vie della storia, svelandone i segreti”.

Fabio Gigante (numismatico, autore del “Catalogo Gigante”) ha invece scritto:

Il titolo non inganni. L’Elogio della Numismatica del giovane autore veronese Damiano Cappellari è in realtà molto di più. La scrittura alta, colta, ricca di spunti di eruditismo purissimo che si rifà con continui rimandi ai grandi del passato, è il pretesto per avvicinare il lettore in maniera coinvolgente, dalla prima all’ultima riga, al mondo delle emozioni che le monete sanno trasmettere a chi le ama.

Il volo emotivo che il Cappellari esegue sopra e dentro il dedalo delle vibrazioni e dei sentimenti legati al mondo delle monete e di chi le colleziona, rasenta pagine intrise di storia, arte e letteratura per arrivare a descrivere una vera e propria anatomia della passione, che oltrepassa le monete stesse per entrare nel cuore, nella mente, nella vita di chi colleziona.

Un lavoro che è offerto a chi prova amore per la curiosità, a quella dei nummofili del terzo millennio in primis, ma si trasforma rapidamente in un caleidoscopio nel quale i frammenti di storia, erudizione, letteratura si amalgamano per produrre visioni di ricerca nell’apogeo dei pensieri che talvolta riescono misteriosamente anche a trovare risposte.

Dal grande coacervo d’immagini offerte dal Cappellari affiorano i grandi uomini del passato, gli studiosi, i condottieri, i nobili, i filosofi, mescolati alla plebaglia più misera, in un genere letterario originalissimo e del tutto nuovo, nel quale le parole hanno sempre un peso specifico vibrante perché amorevolmente condite di poesia allo stato d’essenza.

Le pagine scintillano alla lettura come monete fior di conio, brillano come stelle scomposte e scorrono lente e veloci come lo sono il ritmo della vita e il ticchettio della storia.

Nell’Elogio della Numismatica s’incontrano capitoli originalissimi, invasi di sonorità poetica e capaci di stimolare la curiosità e le voglie dei nummofili ma ancora di più di chi è tuttora, incredibilmente, digiuno di quest’arte meravigliosa. Un libro adatto a chi è assetato e affamato di bellezza”.

Da ricordare che Damiano Cappellari ha esordito nella letteratura numismatica con il saggio “Emozioni Numismatiche – Apologia del Nummofilo” (Enter Edizioni, 2012) riscuotendo consensi di pubblico e di critica. Il libro è stato recensito sulle principali riviste italiane (prima fra tutte “Panorama Numismatico” che lo ha recensito per due volte) e straniere del settore ma anche su quotidiani, periodici e siti on line.

Per richieste del volume “Elogio della numismatica” rivolgersi a Albo Versorio Edizioni – via Martiri di Belfiore, 11 – 20030 Senago (Milano) – Telefono fisso e fax: 02 3952 5370 – Telefono mobile: 340 9247340; e-mail: alboversorio@gmail.com

Per contatti con l’autore Domenico Cappellari: e-mail: ribaldoturrisendossenigo@alice.itNella foto la copertina del libro.
(Nino Bellinvia)

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