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Dall’Ordine del Santo Sepolcro, note per la Terra Santa

Sabato 23 concerto nella cattedrale di San Cataldo

Taranto. La Terra Santa ha bisogno – oggi più di ieri -  dell’aiuto di tutti i cristiani e in prima linea si pone l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme i cui componenti da sempre sostengono materialmente  le opere cattoliche.

Per questo motivo, sotto la guida del Preside della Sezione di Taranto Jonio, il Cavaliere di Gran Croce dott. Baldassarre Cimmarrusti, quest’anno si è giunti alla quindicesima edizione del “Concerto pro Terra Santa”, iniziativa di alto spessore culturale  offerto alla cittadinanza col nobile  scopo di raccogliere fondi per le scuole, gli ospedali, i luoghi di culto e tutte le opere sociali di matrice cattolica di Gerusalemme.

Il concerto si terrà sabato prossimo 23 novembre, con inizio alle ore 19,30, nella maestosa Cattedrale di San Cataldo, presenti le massime autorità dell’O.E.S.S.G.: il Cav. Gr. Cr.  Ambasciatore Prof. Ivan Rebernik, rappresentante del Gran Magistero; e il Luogotenente  dell’Italia Meridionale Adriatica, Cav. Gr. Cr. Prof. Notaio  Ferdinando Parente.

Si esibirà, per la prestigiosa occasione, l’orchestra “I Musici di Taranto” diretta da Michele  Cellaro e con Cristina Ciura  come violino solista.

Molto interessante  e vario il repertorio che sarà eseguito. Dopo il doveroso omaggio al tarantino Giovanni Paisiello con il suo Andante – maestoso – allegro, seguiranno due brani di Astor Piazzolla (Ave Maria e Verano portegno), e un altro omaggio a Nino Rota che nel 1937 insegnò teoria e solfeggio al conservatorio “Paisiello” di Taranto (per poi passare a quello di Bari e fondare i Conservatori di Monopoli e Matera). Quasi un break con il compositore statunitense  Anderson e il suo frizzante “Plink, Plank, Plunk”, e poi un meraviglioso viaggio nell’opera lirica tanto amata. Dallo struggente Intermezzo della Cavalleria rusticana di Mascagni,  al Barbiere di Siviglia (“Largo al factotum”)  di Rossini; dal Preludio al terzo atto della Traviata di Verdi,  alla romantica Méditation da  “Thais” di Massenet  eseguita dal Primo violino di Cristina Ciura, al brio del noto valzer del Faust di Gounot.
(Antonio Biella)

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