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Dal 26 giugno al 19 luglio l’opera “Civiltà contadina” di Nicola Andreace in mostra alla Rassegna Art Taormina

Massafra. Nicola Andreace per il suo “valido operato, che si distingue per talento, creatività  e meriti” è stato invitato  alla prestigiosa Rassegna ART Taormina 1° “Premio internazionale Mazzullo”, curato ed organizzato dall’Editore Sandro Serradifalco. L’artista vi partecipa con l’opera, “Civiltà contadina, rivisitazione 2001” Ricerca-Studio, (T.M. su tela cm.70×100), accompagnata da una nota esplicativa ”Pensiero visivo, emozione policroma, ascoltando il passato, vivendo il presente, sperando nel futuro”. Il dipinto è esposto dal 26 giugno (e vi resterà sino al 19 luglio), a Taormina, perla del Mediterraneo, nello storico Palazzo Duchi di Santo Stefano, capolavoro dell’arte gotica siciliana. Nicola Andreace, che ha prodotto nella sua vita migliaia di capolavori pittorici e grafici, in “Civiltà contadina” con una efficace sintesi di passione e professionalità, fa rinascere il passato, dando forma e materia alle sue memorie, descrivendo visivamente le sue riflessioni, i suoi sogni, le sue emozioni. Amore, rispetto delle proprie origini e dedizione guidano il suo gusto, nella raffigurazione dell’opera, che porta dentro le voci e i sussulti di un mondo e di una cultura scomparsi. Stagliati contro un cielo azzurro, il Castello di Massafra, due contadine, piene di dignità, in una pausa di riposo, una lanterna, un contenitore di acqua da bere (u mùmmele), una ruota o noria (la ngéngne), simbolo di evoluzione e di sviluppo della vita, evocano un passato vissuto con semplicità, con sacrificio, fatica, ma anche con tanta composta fierezza. Una luce intensa e avvolgente accentua i colori, creando un’atmosfera sospesa tra realtà, simbolo e allusione e permette ad Andreace di esprimere la sua opinione: “Malgrado l’evoluzione dei tempi, solo la responsabilità, la consapevolezza critica, la solidarietà, l’indulgenza ed il rispetto verso l’altro, potrà consentirci di superare la corrosione del presente, di riappropriaci degli antichi valori e dell’orgoglio di essere Uomini”.

Nicola ha trattato vari temi nelle sue innumerevoli  composizioni pittoriche e grafiche. Profondo osservatore della realtà territoriale e dei problemi socio-ambientali, ha narrato le tematiche concettuali del tempo con espressionismo neorealista. Ha proseguito poi con indagini antropologiche, analizzando il passaggio dalla Civiltà contadina alla Civiltà tecnologica industriale Con un’abilità artistica visibile nella dinamicità formale ha rielaborato in modo personale le lezioni del mondo classico e quelle delle neoavanguardie storiche, dando vita in modo originale ad una trasformazione arcana dello spazio pittorico in una fusione di luci, di segni, di sensibilità proiettate in visioni ultra-reali, sempre interpretando la situazione umana  “I segmenti misteriosi della memoria, afferma Raffaele Nigro; hanno lievitato e suggerito ad Andreace soluzioni nuove . senza trascurare il dato storico, civile e antropologico…Nella sua pittura circola una linfa sotterranea fatta di luce e di imprevedibile, di incarnazione di un’idea, la cui forza e incisività si dispongono nella visione di quell’ immaginario che è sostanza intima della rappresentazione ed Eugenio Miccini aggiunge”…Le qualità di “vissuto”, che possiedono le opere di Andreace,  conservano l’indicazione delle cose, tra “memento” e profezia…”

La Galleria Segmenti d’Arte conserva le testimonianze (Quadri, disegni, pubblicazioni, cataloghi, cartelle grafiche, Manifesti) del suo oltre cinquantenario percorso artistico apprezzato sia a Massafra sia fuori del territorio.

Sue opere in permanenza si trovano in collezioni pubbliche: Università  degli Studi della Basilicata, Potenza; Centro Studi e Comunicazione, Università e Museo di Parma; Città del Vaticano, Roma;  Museo internazionale d’arte contemporanea, fondazione “don Tonino Bello” Alessano (LE);  Museo d’arte delle generazioni degli anni trenta, ”G. Bargellini, Pieve di Cento (BO); Museo d’arte contemporanea, Lecce;  Pinacoteca comunale d’arte contemporanea, Ruffano (LE); Pinacoteca d’arte contemporanea di Vasto Poggiardo (LE); Pinacoteca d’arte contemp.”Massimo Stanzione”, Sant’Arpino (Caserta); Pinacoteca “Museo Vito Mele”, Santuario-Basilica di Santa Maria di Leuca (LE); Collezione Convento San Francesco di Paola, Grottaglie (TA): Presidenza della Sovrintendenza Scolastica, Bari; Studio Rettore Università agli Studi di Taranto; Pinacoteca comunale “Cavallo” San Michele Salentino (Brindisi); Pinacoteca della Chiesa Madre di Massafra (TA); Museo del Giocattolo, Comune di Albano di Lucania (Potenza; Lions Club- c/o Appia Palace Hotel, Massafra; Vescovado Diocesi, Castellaneta;  Collezione Cardinale Ersilio Tonini, Vescovado Ravenna; Collezione Monsignor Furno, Roma;  Società Operaia, Sede Sociale e Cappella Luogo Sacro Massafra; Sede sociale della Confraternita della Madonna del Monte Carmelo, Massafra; Comune di Massafra, Palazzo De Notaristefani;  Ospedale comunale “Pagliari” Massafra; Collezione Galleria “Le Ali di Mirna” Centro Storico Mesagne, ecc.

Nella foto l’opera “Civiltà Contadina”.

Nella foto l’opera in esposizione di Nicola Andreace.
(N.B.)



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