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Curato dalla scrittrice Antonietta Benagiano il depliant illustrativo della mostra di pittura scultura fotografia “Lux” di Martina Franca

Massafra. La poetessa, scrittrice e saggista Antonietta Benagiano è stata nei giorni scorsi a Martina Franca alla mostra di pittura, scultura e fotografia “Lux” (si è tenuta dal 27 marzo al 7 aprile nella Sala degli Uccelli del Palazzo Ducale) organizzata dall’Associazione NovaApulia per dare opportunità di rilievo alla validità di artisti pugliesi anche nella loro terra. Carla Fiore, presidente della stessa Associazione, ha salutato e ringraziato l’Assessore alla Cultura del Comune di Martina Franca prof. Antonio Scialpi, il preside prof. Francesco Semeraro, la scrittrice prof. Antonietta Benagiano, l’artista Antonio Santoro, il pubblico presente in sala e naturalmente agli artisti espositori: Nicola Ancona, Lucio Calogiuri, Antonio Caramia, Rosa Colacoci, Leo Di Castri, Daniela Galeone, Ciro Giuliani, Giuseppe Lecce, Leonardo Leone, Letizia Lo Prete, Rosa Marigliano, Maurizio Muscettola, Pietro Palummieri Palù, Giuseppe Rega, Remo Rega, Carolina Spagnoli Caròle, Carolina Sperti, Giacomo Sonaglia, Gianna Stomeo e Antonio Santoro.

Ha quindi passato la parola alla prof. Antonietta Benagiano che nel suo intervento è stata molto applaudita. Ha specificato anche che la mostra pittura, scultura e fotografia, è stata intitolata “LUX” in onore dell’Anno Internazionale della Luce, proclamato dall’Assemblea Nazionale delle Nazioni Unite insieme all’Unesco. “La luce non è solo per lo sviluppo sostenibile globale, ha funzione basilare pure nell’arte, manifesta l’impronta dell’artista, di un determinato tempo: basti pensare (ha proseguito) alla luminosità di certe opere rinascimentali, ai contrasti dell’arte barocca, al Caravaggio e al Bernini, per fermarci solo a qualche nome, a quel che seguì, all’impressionismo e oltre”. Luce dunque anche nella funzione dell’arte e come momento di positività, richiamato da quanto posto in esergo al dépliant illustrativo, da lei stesso curato, dove Rita Levi Montalcini così sollecita: “Guarda la luce e l’ombra ti cadrà alle spalle”. La prof. Benagiano ha affermato anche che gli artisti presenti al Palazzo Ducale di Martina “si dimostrano, nel diverso modo di esprimere tradizione e innovazione, eredi dell’arte liberata da norme e modelli precostituiti, fautori del pensiero di Luigi Pareyson, per il quale bisogna fare arte inventando il modo di fare.

La prof.ssa Benagiano aveva iniziato il suo intervento evidenziando quanto sostiene Immanuel Kant in Critica del Giudizio e cioè che è soltanto l’uomo, fra tutti gli animali, l’unico essere ragionevole, in possesso di quella forma di attività che produce arte, della quale può avere anche semplice fruizione. Lo scempio degli hooligans alla celeberrima fontana di Pietro e Lorenzo Bernini (Roma, 19 febbraio 2015) “ha dimostrato (ha anche detto) il prevalere dell’animalità, purtroppo oggi in crescita con ripetute manifestazioni di vandalismo contro cui non si approntano difese valide”.

Sono intervenuti anche il prof. Francesco Semeraro che nel suo intervento ha parlato dell’arte “…come segno di civiltà, della sua importanza nella nostra società quanto mai disgregata e indifferente”.

L’assessore Antonio Scialpi ha evidenziato la necessità, nel particolare momento storico, di “…aprire all’arte e alla cultura spazi adeguati come il Palazzo Ducale”.

Infine lo scultore Antonio Santoro si è soffermato sulle sue opere in ambra sintetica presenti sul tavolo, e che a chiusura della Mostra sono state offerte in premio ai vincitori delle varie sezioni del Concorso “Itria Arte”.

A fine di serata il cordiale arrivederci della presidente Carla Fiore e tanta gioiosa socialità nell’apprezzata degustazione di prelibatezze martinesi.

La Mostra è stata visitata da un pubblico numeroso proveniente dalle varie regioni italiane, paesi europei, asiatici e americani.

Ci piace ricordare che la poetessa, scrittrice e saggista massafrese, Antonietta Benagiano,  è anche nota autrice di diverse opere letterarie, quali: “Appunti al tramonto” (1998, poesia), “Neppure soffrendo” (2000, narrativa), “Vento nelle mani” (2001, poesia), “Patér” (2001, narrativa), “Invano cerco” (2001, poesia, prefazione di F. D’Episcopo), “Dove il mirto…” (2002), È l’amor uno strano… (2003, saggistica), “Fermare il tempo” (2003, narrativa), “Nikolaj Stepanovic Gumilev acmeista romantico” (2004, saggistica), “Nel Cosmo” (2005, teatro), “Anormalità normale” (2007, narrativa), “Poetiche sinapsi” (2008, poesia), “Focolari” (2009, narrativa), “Simone Weil. Il dominio della Forza e la Libertà” (2010), “La soluzione” (2011, teatro), “Quale patria?” (20111, 20122, saggistica), “Di quell’amor…” (2012, poesia), “Multa Paucis” (2013, poesia), “Berlino-Roma e viceversa” (2014, narrativa).

Nella foto, da sx: l’assessore Antonio Scialpi, il preside Francesco Semeraro, la scrittrice Antonietta Benagiano, l’artista Antonio Santoro e Carla Fiore, presidente dell’Associazione NovaApulia.
(Nino Bellinvia)

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