Home » CULTURA, PRIMO PIANO » Cristoforo Colombo nato in Sardegna? Non un’idea bislacca ma verità storica secondo la saggista spagnola Marisa Azuara

Cristoforo Colombo nato in Sardegna? Non un’idea bislacca ma verità storica secondo la saggista spagnola Marisa Azuara

Quando alcuni anni fa la studiosa Marisa Azuara, già nota in Spagna per le sue precedenti pubblicazioni, si mise in testa di andare a fondo sulle reali origini del celebre navigatore ed esploratore che per primo compì un viaggio attraverso l’Atlantico scoprendo le ‘Indie’, tutti pensarono che fosse poco meno che un’idea bizzarra. Cosa mai intendeva aggiungere alla storia di Cristoforo Colombo?

Ancora oggi, dopo anni e anni di studio e di seria ricerca, tanti, in ambienti accademici e non, mostrano perplessità e scetticismo. Ma come? Chi è questa saggista per rivoltare le pietre miliari della storia che riguarda il navigatore italiano? Non sono azzardi di poco conto, qui si argomenta intorno all’uomo, all’ammiraglio che guidò la spedizione con le tre caravelle,  il quale, peraltro, era persuaso  di recarsi nelle Indie, e invece scoprì un nuovo continente, l’America..

E tuttavia, la scommessa dell’Azuara è partita con carte vincenti, ossia quel mare.. forse oceano, tanto per scegliere la figura retorica più pertinente, di documenti, reperiti negli archivi di numerose città, nonché stati diversi. Una ricerca pertinace e audace, portata avanti con la convinzione che la storia a volte può essere riscritta, quando si avvicinano lenti di maggiore precisione a fatti ed avvenimenti che nel passato furono, magari, riportati con un certo margine di pressappochismo. Inizia il suo percorso affermando che Cristoforo Colombo non sarebbe nato nel 1451 ma nel 1436, e non a Genova o territori limitrofi, come la storia ha sempre sostenuto, ma nientemeno che in Sardegna, e precisamente nel castello appartenente ad una casata nobile del tempo, quella del Visconte De Sena (di Siena). I natali dell’ammiraglio sarebbero dunque d’alto lignaggio, il padre aveva intrecci genealogici legati a tutte le importanti Casate nobili delle regioni del Nord Italia, la madre, che era una Alagon, era invece legata alla nobiltà dell’Aragona, in Sardegna aveva legami di parentela con i giudici di Arborea, nonché Brancaleone Doria, marito di Eleonora D’Arborea, con evidenti riferimenti ai Doria di Genova. La studiosa è davvero riuscita a compiere certosine ricerche in questo ambito, che coinvolge in lungo e in largo l’Araldica di queste Casate, le quali erano poi, per ragioni di rango, legate tra loro per via dei matrimoni di casta: nel Medioevo e dintorni praticamente di rigore.

Cristoforo Colombo si chiamava in realtà Cristobal Còlon, e il cognome altro non era, secondo la dottoressa Azuara, se non un adattamento del cognome originario del navigatore, imparentato, in linea genealogica paterna, con i Piccolomini di Siena, che poi erano originari di Pavia. Al cognome ‘Piccolomini’, pare che egli avesse ‘reciso’ la prima e l’ultima sillaba.. facendolo diventare ‘Còlon’.. E anche questo importante riscontro non è un artificio, perché provato dalla documentazione analizzata negli archivi di diverse città spagnole e italiane, nonché quelli di Cagliari e Sanluri, reale luogo d’origine del grande esploratore. Dopo la scoperta delle Americhe, Colombo, nonostante fosse consapevole dell’immenso privilegio per l’epoca di allora – fine secolo XV, ma anche per quelle future, forse non immaginava che un giorno, proprio i discendenti europei del nuovo continente, gli avrebbero tributato glorie ed onori, e perfino dedicato un giorno, quasi sacro per la gente americana, ossia ‘il Columbus day..’

Non solo la saggista ha scoperto quelli che sarebbero i veri natali dell’intraprendente ammiraglio, ma anche i luoghi in cui, in gioventù, si era formato, nell’isola di Sardegna appunto, e spaziavano da Sanluri ad Oristano, da Tortoli  a Castelsardo, che nel XV secolo si chiamava Castelgenovese, sede dei Doria, i quali nel castello vi risiedettero per secoli. Per anni certamente Eleonora d’Arborea – ‘Giudicessa’ sarda che con spirito lungimirante promulgò la famosa ‘Carta de Logu’, una raccolta di leggi che ebbe la sua risonanza ed efficacia forse anche oltre il Giudicato d’Arborea. Eleonora vi sostò e vi abitò nella rocca di Castelgenovese, per ovvie ragioni, essendo appunto sposata con Brancaleone Doria.

Ma Colombo lo si ritrova anche a Pavia, nel periodo della sua formazione e istruzione, in compagnia di un esponente della famiglia Piccolomini, mentre assiste nell’emiciclo di quella Università, alle lezioni che venivano impartite ad esponenti del clero e della nobiltà del tempo, quasi i soli a fruire del privilegio del sapere e della Cultura. Quel Piccolomini, dicevamo, zio di Cristoforo Colombo, che in seguito sarebbe salito al soglio cingendo la tiara, e divenendo, nella storia della Chiesa, Pio II. A sua volta non meno intraprendente del nipote, in quanto interessato a finanziare esplorazioni su terre ancora sconosciute, e soprattutto interessato a portare avanti la Crociata per liberare la S. Gerusalemme..

Lo stesso Colombo, nel suo testamento maggiorasco, un istituto giuridico spagnolo, volto a garantire, per diritto successorio, l’eredità al figlio primogenito, sottolinea in più punti il forte orientamento cattolico di tutta la sua esistenza, e non poteva essere che così, dato il clima in cui era cresciuto e l’educazione che gli era stata impartita.

Egli espresse anche il desiderio, ai regnanti Ferdinando il Cattolico ed Isabella di Castiglia, che i proventi delle ricchezze che sarebbero derivate dall’esplorazione del nuovo mondo, fossero destinati alla Crociata, che già da tempo i papi dell’epoca incoraggiavano e foraggiavano.. Da questa considerazione la saggista ha tratto il sottotitolo del suo secondo libro dedicato alla scoperta delle origini del navigatore: ‘la crociata universale’.

Si può restare scettici di fronte alle tesi della dottoressa Azuara, ma leggendo il libro “Cristoforo Colombo – la crociata universale”, ci si ritrova avvinti e travolti da un intrico di avvenimenti, comunque rigorosamente storici. Si va a ritroso nel tempo e si scopre che Colombo è parte attiva e legittima di quegli avvenimenti, non solo perché aveva compiuto un’impresa memorabile che aveva cambiato, nel bene o nel male, le sorti dei tanti popoli coinvolti, ma anche perché egli ha in qualche modo influenzato con le sue imprese anche le scelte dei regnanti, in Spagna e Portogallo, per esempio, ma si parla anche di ripercussioni sull’Inquisizione spagnola. Ha comunque contribuito a ‘dirimere’ tante controversie di quegli avvenimenti, che forse, senza il suo spirito attivo e inquieto, sarebbero rimaste più in ombra.

Le origini di Colombo sono state da sempre molto dibattute, così come i suoi riferimenti anagrafici, per quel che riguarda il reale anno di nascita. Si è ipotizzato che fosse nato in altra località della Liguria, nelle Langhe del Monferrato, in territorio piacentino.. Ora c’è la Sardegna, che comunque, non si dimentichi, all’epoca era in parte contesa dalla Repubblica di Genova, che occupava diverse zone dell’isola.

Una ricerca meticolosa e circostanziata, seria prima di tutto nel suo svolgersi e nel suo imperterrito procedere e dipanarsi, tra vicende e datazioni che si avvalgono di documenti storici, dunque da non liquidare con un’alzata di spalle, ma da rispettare, qualunque sia la conclusione alla quale ogni lettore può pervenire.

Marisa Azuara è stata invitata nel 2010 dalla Reale Accademia di ‘Nobles y Bellas Artes’ di Saragozza, a presentare pubblicamente le sue teorie sulle vere origini del navigatore.

Mi piace concludere l’articolo con una frase della dott.ssa Azuara, che ho letto nel suo sito, scritta nella sua lingua madre, ma facilmente comprensibile, soprattutto per i Sardi, che la cultura spagnola se la portano nel sangue, dopo tanti secoli di dominazione, prima aragonese e poi spagnola:

“El destino de los hombres está condicionado por su herencia genética y por su cultura, pero también por los paisajes, olores, sabores, tradiciones y costumbre que lo rodearon durante su niñez.

Sòlo un lugar tan especial y unico come Cerdena podia conferir sus valores, fruto del hondo sentimiento nacional sardo y enriquecido por el asentamiento en la isla de Genoveses, pisanos y aragoneses, al hombre que encontò el Nuevo Mundo.
(Virginia Murru)


Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

CAMBIO VALUTE

Il Widget Convertitore di Valuta è offerto da DailyForex.com - Forex Opinioni - Brokers, Notizie & Analisi

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2017 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XI - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!