Home » MUSICA, PRIMO PIANO, SAVONA » Cristiano De André sabato in concerto a Loano

Cristiano De André sabato in concerto a Loano

Loano. Sabato 2 agosto, farà tappa a Loano, il tour estivo di Cristiano De Andrè, promosso dall’Assessorato al Turismo, Cultura e Sport del Comune di Loano e organizzato dalla I.So THeatre.

Alle ore 21.30,  Cristiano De André sarà in concerto nell’Arena Estiva Giardino del Principe con “Via dell’amore vicendevole – Tour Live 2014”, che segna il ritorno live dell’artista dopo la vittoria al 64° Festival di Sanremo del Premio della Critica “Mia Martini” e del premio Sergio Bardotti” per il miglior testo, con il brano “Invisibili”.

Cristiano De André interpreterà sul palco loanese i suoi successi (da “Dietro la porta” a “Cose che dimentico”) e i brani del suo ultimo album “Come in cielo così in guerra (Special edition)” (da “Invisibili” a “Il cielo è vuoto” a “Non è una favola”), oltre ad alcuni capolavori di Faber ormai entrati a far parte del repertorio live di Cristiano (da “Il pescatore” a “Creuza de ma”, a “La canzone dell’amore perduto”), in un concerto che si preannuncia ricco di intense emozioni.

Nel tour il polistrumentista Cristiano De André sarà accompagnato da Osvaldo Di Dio (chitarre), Massimo Ciaccio (basso) e Davide Devito (batteria).

“Come in cielo così in guerra (Special edition)” (Nuvole Production/Universal Music Italia) è la riedizione dell’album di Cristiano De André uscito nel 2013, e contiene anche i due brani presentati al 64° Festival di Sanremo “Invisibili” e “Il cielo è vuoto”.

Questa la tracklist: “Invisibili”, “Il cielo è vuoto”, “Non è una favola”, “Disegni nel vento”, “Credici”, “Il mio esser buono”, “Il vento soffierà”, “Ingenuo e romantico”, “Sangue del mio sangue”, “Vivere”, “La stanchezza”, “La bambola della discarica”.

Uscito a 12 anni di distanza da “Scaramante” e dopo lo straordinario successo di “De André canta De André vol. 1 & 2”, “Come in cielo così in guerra” è caratterizzato da un grande lavoro di ricerca, sia sulle parole, sia sui suoni. Per inciderlo Cristiano è volato fino in California, a Berkeley, dove ha registrato nei mitici Fantasy Studios affidando la produzione e gli arrangiamenti a Corrado Rustici, il quale ha arricchito con maestria le canzoni di profumi world e sonorità avvolgenti che valorizzano testi carichi di significati e pathos. Si è avvalso della collaborazione di un team di musicisti ben rodato: bassista e batterista, Kaveh Rastegar e Michael Urbano, che ormai godono di una discreta popolarità anche in Italia per essere la sezione ritmica di Ligabue; mentre il pianista è un session man di chiara fama già a fianco di personaggi del calibro di Sting, Stevie Wonder, Elton John e la compianta Whitney Houston. Cristiano ha suonato violino, bouzouki e chitarra acustica.

Le canzoni che compongono “Come in cielo così in guerra” (gli inediti più la versione italiana di “Le vent nous portera” dei Noir Désir) sono dirette e immediate e colpiscono fin dal primo ascolto. Ma ad ogni ascolto successivo si scopre un particolare inedito, una sfumatura, un suono che la prima volta era sfuggito.

Il titolo del disco è un modo per dire basta alle troppe deformazioni che caratterizzano la nostra società. Basta alle caste, ai disonesti, a un certo tipo di politica corrotta, alle storture della globalizzazione. Cristiano parla della difficoltà del vivere: della sua, raccontandoci i suoi tormenti interiori con ampi squarci autobiografici (“Disegni nel vento”, “Il mio esser buono”, “Ingenuo e romantico”, “Sangue del mio sangue”, “Vivere”), e più in generale allargando la visuale a quanto sta succedendo nella società che ci circonda. Ascoltate “Non è una favola”, “Credici”, “La stanchezza”, “La bambola della discarica” e vi renderete conto che non risparmia niente e nessuno: le banche, la chiesa, la sottocultura mediatica, la mercificazione del sesso e persino delle anime.

Prezzo Biglietti: Intero 23 euro, Ridotto 21 euro

Vendita e prevendita biglietti

Lollipop dischi – Via Garibaldi 64, Loano – tel. 019-675488

Bar Centrale, Piazza Italia, Loano

Apertura botteghino presso l’Arena Estiva Giardino del Principe

il giorno di spettacolo dalle ore 20.00

Vendita on line: www.happyticket.it

Biografia 

Cristiano nasce a Genova il 29 dicembre 1962. Cresce in un vivace ambiente culturale, dove teatro e musica sono componenti quotidiane. Villaggio, Tognazzi, Tenco, Lauzi, Paoli e De Gregori sono amici ed abituali frequentatori di casa De André. A 11 anni Cristiano si avvicina con successo alla chitarra, a 17 al violino, che studia per cinque anni al Conservatorio Paganini di Genova. Compone le prime musiche per alcuni spettacoli goliardici in scena al Teatro Popolare di Genova, ma sarà Massimo Bubola, che conosce Cristiano dai primi anni ’70, quando inizia a collaborare con il padre Fabrizio, a fargli incontrare un gruppo di ragazzi di Verona con i quali inizierà a fare musica.

Sono Carlo Facchini, Marco Bisotto e Carlo Pimazzoni, i componenti del gruppo “Tempi Duri”, con i quali nei primi anni ’80 inizia l’avventura musicale.

Nel 1982 esce il primo singolo dei Tempi Duri, l’anno dopo l’album di esordio “Chiamali Tempi Duri” e quindi un tour. Con il gruppo Cristiano accompagna il padre Fabrizio in alcuni suoi tour: come nel 1981 o nel 1984 nella tournée “Creuza de ma”. Poi i componenti del gruppo partono per il servizio militare e la band si scioglie. Nel 1985 Cristiano intraprende la carriera di cantante solista e partecipa al Festival di Sanremo tra le nuove proposte con il brano “Bella più di me”, raccogliendo consensi di pubblico, arrivando al 4° posto e vincendo il premio della critica.

Seguono alcuni singoli, ma per un lavoro più completo si deve attendere il 1987 con l’album “Cristiano De André” comprendente la delicata “Briciola di pane” dedicata all’ appena nata figlia Fabrizia. Album realizzato con la collaborazione di Fio Zanotti e Massimo Bubola. Nel 1990 esce “L’albero della cuccagna”, album ispirato e ricco di contenuti. Partecipano alla realizzazione artisti di talento quali: Mauro Pagani, Vince Tempera, Ellade Bandini, Fabrizio Consoli, Ares Tavolazzi e l’immancabile Massimo Bubola. Nel filone della canzone d’autore e con un personale tono ironico si inserisce l’album del 1992 “Canzoni con il naso lungo”: album maturo, immediato e ricco di energia. Importante la collaborazione con l’amico Eugenio Finardi. Torna Bubola ora nella veste di produttore artistico.

Nel 1993 Cristiano torna dopo otto anni al Festival di Sanremo, questa volta nella categoria “campioni”. Presenta “Dietro la porta” un brano di notevole intensità lirica composto con Daniele Fossati. E’ un grandissimo successo: il secondo posto assoluto, il premio della Critica, il Premio Volare; il generale apprezzamento del pubblico e di tutti i media per il brano e per l’interpretazione permettono di attribuire a “Dietro la porta” la qualifica di vincitrice morale del Festival 1993. E’ un’immensa soddisfazione per Cristiano che vede ripubblicato il precedente album con l’inserimento del brano sanremese. Nell’aprile 1995 esce “Sul confine”, in cui Cristiano è accompagnato da fedeli amici che hanno contribuito alla scrittura di questo intenso disco, tra gli altri Carlo Facchini, Eugenio Finardi, Stefano Melone, Massimo Bubola, Oliviero Malaspina, Daniele Fossati, Manuela Gubinelli ed il padre Fabrizio nel brano “Cose che dimentico”.

La forza interpretativa di Cristiano viene esaltata dalla profonda e sentita composizione delle canzoni: in questo album si possono avvertire gli intensi mutamenti interiori e stilistici che gli hanno permesso di realizzare un’opera così convincente. Sono canzoni di frontiera nate da un lungo periodo di ricerca professionale e personale. La maturità di cui si parla è arrivata con le difficoltà che hanno arricchito il talento innato e che hanno ridefinito la strada artistica di Cristiano: una strada tortuosa e spesso in salita, percorsa fino in fondo ed in completa autonomia. Come egli stesso sostiene: «credo nella continua ricerca di se stessi e soprattutto nella coerenza. E’ proprio su questo che baso il mio lavoro di musicista. Quando ero più giovane vivevo di valori collettivi, adesso credo maggiormente in valori individuali: penso che sia importante percorrere una strada interiore di ricerca perché se una persona riesce a sviluppare delle capacità di introspezione, può sempre cavarsela».

Il titolo “Sul confine” può evocare qualità e difficoltà di scelte, ma questo è solo il punto di partenza di quella ricerca interiore verso il raggiungimento di un’integrità artistica personale. Integrità che gli permette di creare uno stile suo unico e riconoscibile. Il 1997 lo ha visto sul palco del tour “Anime salve” di Fabrizio De André dove si è messo in luce come eccellente polistrumentista di “prima fila”, ruolo che è stato di Mauro Pagani. Grande soddisfazione questa riconfermata nel successivo tour invernale “Mi innamoravo di tutto” e nel tour estivo del 1998.

Nel novembre 2001 esce “Scaramante” intenso album di cui lo stesso Cristiano dice: «è un disco terapeutico con cui mi sono tolto i dolori di dosso. E’ un disco che segna il crocevia della mia vita». Con “Scaramante”, nel 2002, vince il Premio Lunezia come miglior album. Torna al Festival di Sanremo nel 2003 con il brano “Un giorno nuovo”, basato sul concetto della “comprensione” e ricco di echi etnici. Segue la raccolta “Un giorno nuovo – live in studio”, brani del suo passato artistico riarrangiati e proposti in versione live.

Nel 2009, la svolta: arriva per Cristiano il momento di concretizzare il progetto di intraprendere un lungo tour in cui rileggere il repertorio di Faber con gli occhi di figlio e di artista. Nascono l’album “De André canta De André” pubblicato nel 2009 e nel 2010 “De André canta De André – Vol. 2”, una nuova raccolta di brani del grande Fabrizio

Nel 2013 pubblica per l’etichetta Nuvole, fondata dal padre Fabrizio, l’album d’inediti “Come in Cielo così in Guerra”, realizzato con la collaborazione di Corrado Rustici e distribuito da Universal Music.

Nel 2014 partecipa al 64° Festival di Sanremo dove si aggiudica, con il brano “Invisibili” il Premio della Critica “Mia Martini” e il premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo. Per l’occasione viene pubblicato a febbraio “Come in Cielo così in Guerra (special edition)”, contenente “Invisibili” e “Il cielo è vuoto”, altro brano presentato al Festival. Sempre a Sanremo, durante la serata “Sanremo Club”, dedicata alla tradizione italiana della canzone d’autore, Cristiano De André ha reinterpretato in un’intensa ed emozionante esibizione il brano di Fabrizio De André “Verranno a chiederti del nostro amore”.
(C.S.)

 
Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

CAMBIO VALUTE

Il Widget Convertitore di Valuta è offerto da DailyForex.com - Forex Opinioni - Brokers, Notizie & Analisi

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2017 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XI - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!