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Convivio in onore dell’artista Giuseppe Messina per il suo sessantasettesimo compleanno

Barcellona Pozzo di Gotto / Messina. Una autentica serata culturale, nella “Casa d’Arte” del maestro Giuseppe Messina – diventata ormai un museo di pittura, scultura e grafica, non soltanto per le sue opere esposte, ma anche per le tante di cui è stato omaggiato da numerosi amici artisti – si è svolto quello che ormai è diventato il tradizionale convivio di Natale. In coincidenza del suo sessantasettesimo anniversario la serata si è svolta in tre tempi: preludio, cena e concerto.

Nella prima parte c’è stata la presentazione dell’amico pittore e fumettista Luis Giacobbe giunto dall’Argentina assieme alla moglie Marina e i figli Salvador e Antonela, grazie ad una straordinaria operazione culturale del poeta Giuseppe Giunta, vice presidente della Pro Loco barcellonese che lo ha contattato, grazie a “Facebook” e all’intermediazione della dott. Laura Boleso dipendente del complesso museale argentino di Chivilcoy.

Il pittore fumettista, che abita a Buenosaires, ha potuto così esporre in una mostra che gli è stata organizzata al Palazzo della  Provincia di Messina, città dove è nato 63 anni fa e dalla qui portato in Argentina quando aveva ancora sei mesi. Luis Giacobbe, in prima serata, ha sentito il bisogno di ringraziare Giuseppe Messina, che lo aveva invitato, dedicandogli, velocemente,  un ritratto a matita di cui gli ha fatto omaggio. Poi, la serata è entrata nel vivo di un momento teatrale in cui gli attori Graziella Lo Vano, Nico Zancle, con l’intervento dello stesso Messina, hanno declamato i versi di “Ulisse destino di se stesso” il poemetto per un atto unico teatrale il cui l’autore è il padrone di casa.

Subito dopo è stata offerta la cena a base di pietanze locali torta inclusa e poi, in terza battuta, ecco il concerto per chitarra classica ad opera del maestro Alessandro Monteleone che, come sempre , ha saputo incantare la dotta platea eseguendo  i famosi brani “Asturias” di Albeniz e “Giochi proibiti” di anonimo seguiti dai brani di Tàrrega “Tango”, “Lacrima”, “Avelita”, “Recuerdo de Alhabama” e “Capriccio arabo”  ed altre sonate del repertorio classico spagnolo e argentino. Proprio in coda alla serata, i presenti hanno gridato a gran voce “Francesca… Francesca”, cioè Fancesca Alesci, la signora dalla voce sublime che si è decisa di cantare  brani che ormai fanno parte del repertorio classico “Rosalina”, “Besame mucio” e “Silent night”.

Nella foto n. 1 con la torta, da sin.: il filosofo Carmelo Eduardo Maimone con Roberta, Il pittore Luis Giacobbe, il maestro Giuseppe Messina, Salvatore Messina, Francesca Messina con il dott. Francesco Pino, Antonela Giacobbe e Antonella Giunta; davanti: la pittrice dott. Teresa Rizzo, presidente dell’Accademia “Amici della Sapienza”, la signora Nerina Fazio, La biografa prof. Maria Torre e il rag. Tindaro Campo; accovacciati, da sin.: il maestro Alessandro Monteleone e il dott. Giuseppe Mazzeo.

Nella foto n.2 del discorso sono, da sin.: in fondo, il pittore Franco Giunta, Paola con l’arch. Lio Sottile, il maestro Giuseppe Messina e l’attrice scrittrice Graziella Lo vano; davanti, da sin.: il dott. Giuseppe Mazzeo, la prof. Teresa Rizzo e il maestro Alessandro Monteleone.

Nella foto n. 3: la cantante Francesca Alesci si esibisce accompagnata dal maestro Alessandro Monteleone.
(Tiziana Cambria)

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