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Continuano gli scambi tra Bari e Mottola, in nome di San Nicola

Mottola (Ta). Un percorso ormai tracciato, quello che sta portando al consolidamento dello scambio interculturale ed interreligioso tra Mottola e Bari, in nome di San Nicola.

Il 30 novembre dello scorso anno, nell’auditorium della locale parrocchia “Santa Maria Assunta”, è stato ospite padre Lorenzo Lorusso, rettore della basilica di S. Nicola di Bari, insigne domenicano, dell’ordine dei frati predicatori. Il 15 marzo scorso, una folta delegazione mottolese si è recata in visita a Bari, presso la basilica di S. Nicola e presso la chiesa Russa, sigillo ed alta testimonianza della frequentazione dei russi a Bari, nella veste di infaticabili viaggiatori e pellegrini.

Qualche giorno fa, il priore della stessa chiesa Russa, padre Andrej Boytsov, esponente di significativo rilievo del Patriarcato di Mosca, è stato a Mottola, per uno scambio di esperienze religiose, spirituali e cultuali.

Il santo venuto dal mare, ha, così, compiuto un altro sorprendente miracolo: ha unito Mottola ed il capoluogo pugliese, grazie alla chiesa rupestre mottolese, San Nicola di Casalrotto, conosciuta come la “Cappella Sistina del meridione”: nei suoi affreschi viene raffigurato il santo, ancor prima che le sue ossa fossero traslate da Mira, oggi Demre, a Bari.

Accompagnato dall’arciprete don Sario Chiarelli della parrocchia “S. M. Assunta”, che ha organizzato nei dettagli la visita ed erudito dalla storico locale Vito Fumarola, padre Andrej Boytsov, seguito da altri tre preti della Chiesa Ortodossa, vistiti con i tipici paramenti sacri, ha raggiunto la chiesa rupestre mottolese, portando, peraltro, con sé, un coro di professionisti di altissimo livello. Insieme, proprio in quella chiesa – grotta, hanno celebrato la loro liturgia, fatta di preghiere, canti ed inni.

In serata, la delegazione della Chiesa Ortodossa è stata accolta nell’auditorium della parrocchia “S. M. Assunta”. Dopo l’intervento iniziale di Vito Fumarola, sempre attento a ringraziare anche chi non era presente, don Sario Chiarelli ha voluto evidenziare l’importanza dell’iniziativa: ‹‹Questa sera – ha detto – riscopriamo la fraternità e l’ecumenismo nel nome di San Nicola, un patrimonio comune dell’Oriente e dell’Occidente per il raggiungimento di traguardi morali e cristiani. E’ l’inizio di una fitta rete di rapporti privilegiati tra Mottola e Bari che, ne sono certo, si esprimerà sempre più in termini di collaborazione culturale, religiosa e, soprattutto in termini di ricaduta turistica, se si pensa che a Bari arrivano, ogni anno, 70mila pellegrini russi››. Insomma, per don Sario ‹‹il consistente pellegrinaggio russo rappresenta, sotto molti aspetti, una non trascurabile opportunità turistica per Mottola››.

‹‹Un dialogo ecumenico tra la Chiesa Cattolica e quella Ortodossa – è, dunque, possibile, nel segno dell’universalità della figura di San Nicola – ha, poi, aggiunto il sindaco Luigi Pinto, accompagnato dall’assessore al Turismo Arcangelo Montanaro -, pur sempre nel rispetto delle reciproche tradizioni e convinzioni religiose››.

La serata si è conclusa con la consegna, a padre Andrej Boytsov, di alcuni doni, offerti da don Sario e dalla Masseria Lemarangi.

Nella foto, un momento della visita alla chiesa rupestre di San Nicola
(Maria Florenzio)

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