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Consiglio Comunale Massafra. I livelli di diossina risultati della ASL non destano preoccupazione. L’ha fatto presente il sindaco Tamburrano

Massafra. Ieri pomeriggio, martedì 14 gennaio, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi si è tenuto il Consiglio Comunale che era stato convocato, in sessione straordinaria, per discutere i seguenti argomenti: Problematica conferimento rifiuti ex Bacino ATO TA/3 – Determinazioni; Presa d’atto del referto del Collegio dei Revisori dei Conti per gravi irregolarità gestionali e annullamento in autotutela di procedimento deliberativo con successivi atti e provvedimenti attuativi; Regolamento Utilizzo Palestre Ubicate nei Plessi Scolastici; Modifica delibera di Consiglio Comunale n. 37/2013, sdemanializzazione porzione di suolo e cessione all’Enel per l’allocazione di cabina prefabbricata di trasformazione in Via Matteo Turi nell’ambito del Piano di Zona 167 – 1° comprensorio.

In apertura di seduta, prima della discussione degli argomenti in programma, il consigliere Maurizio Baccaro ha dato lettura di un ordine del giorno, inerente al rinvenimento di “livelli di diossine elevati” in un allevamento nel territorio di Massafra, con il quale si chiede, tra l’altro, di revocare il “parere favorevole” del Comune, espresso in tutte le sedi e nelle sedute di Conferenza dei Servizi relativo all’autorizzazione di nuovi impianti di incenerimento quale il raddoppio dell’impianto massafrese. Al riguardo si sollecita una procedura di indagine finalizzata ad approfondire ed individuare con certezza fonti e cause degli elevati valori di diossine e furani riscontrati all’interno del territorio comunale, al fine di intervenire per tutelare la salute dei cittadini.

Il sindaco Martino Tamburrano, con dati alla mano, ha parlato di risultati della ASL che non destano preoccupazione, sottolineando come il suddetto allarme sia rientrato, in quanto le ultime analisi (ASL n.d.r.) avevano evidenziato un livello di “diossina” inferiore alla soglia consentita dalla legge. Fernando Pelillo è intervenuto sul punto, affermando che un ordine del giorno di così ampia portata merita particolare approccio e non deve essere strumentale al “blocco del raddoppio” del termovalorizzatore. Vito Miccolis ha parlato di fatto grave e di forte preoccupazione, considerato che le note dell’ARPA non hanno sortito alcun effetto circa la reale conoscenza di cosa accaduto nel nostro territorio, nell’interesse della cittadinanza. Nicola Zanframundo ha proposto di attivarsi rapidamente per evitare danni alla salute e all’immagine dei nostri prodotti, auspicando al contempo un intervento della ASL che chiarisca il tutto. Michele Mazzarano  ha assicurato che chiederà alle competenti commissioni regionali un incontro-audizione perché siano sentite tutte le parti interessate e per chiarire in modo “serio” la vicenda. Il sindaco Tamburrano ha affermato come l’ARPA non gli trasmetta più sicurezza, evidenziando richieste inevase e lunghi tempi di attesa ai quesiti. Dopo una sospensione, il consigliere Fernando Pelillo ha chiesto di dare mandato ad un legale che individui i colpevoli di tale “situazione”, che ha consentito anche un grave danno di immagine. Il Consiglio all’unanimità (20 presenti) ha approvato un documento con il quale impegna il sindaco e l’amministrazione a prendere atto delle sollecitazioni dell’ARPA e della ASL, a seguire tutte le azioni di monitoraggio capillare e ogni iniziativa utile a tutelare il territorio, riferendo al Consiglio. Inoltre, sempre nel citato documento, si invita il sindaco a far valutare al commissario della Provincia di Taranto, al termine dell’esito delle indagini, ogni iniziativa utile a tutela della salute pubblica, ivi comprese revoche o sospensioni di autorizzazioni ad ulteriori impianti “inquinanti” insistenti nella zona.

Sulla problematica inerente al conferimento dei rifiuti dell’ex Bacino ATO TA/3, il sindaco ha comunicato che l’OGA dell’ATO della Provincia di Taranto ha concesso una proroga di 10 giorni al conferimento nella discarica di Massafra, in attesa che la Regione si esprima in merito sull’autorizzazione all’ex gestore della discarica di Manduria ad effettuare le opere di sopralzo. Nel dibattito sono intervenuti alcuni consiglieri che hanno espresso timori sulla diminuzione della volumetria della discarica di Massafra in seguito all’arrivo dei rifiuti dell’ex Bacino ATO TA/3, ricordato che non saranno più aperte discariche a Massafra e chiesto azioni forti alla scadenza dei dieci giorni di proroga.

Il Consiglio ha preso d’atto del referto del Collegio dei Revisori dei Conti per gravi irregolarità gestionali di un procedimento deliberato dalla Giunta Comunale (alcuni consiglieri ne hanno chiesto la revoca in autotutela). Non sono stati discussi gli altri punti iscritti all’ordine del giorno.

Nella foto il sindaco Martino Tamburrano.
(N.B.)


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