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Conferenze in Puglia del sociologo e filosofo e Zygmunt Bauman invitato da Barbara Wojciechowska, professore emerito dell’Università del Salento

Massafra. “Bauman ha diradato tutte le nubi sopra il cielo di Leeds”. Lo dice Barbara Wojciechowska, professore emerito dell’Università del Salento che ha ha concordato con lui il programma della sua presenza in Puglia. Arriverà il 15 aprile a Brindisi e il giorno dopo, 16 aprile, alle ore 11.00 incontrerà gli studenti del liceo ginnasio statale “Aristosseno” di Taranto

Nel pomeriggio, alle ore 18.00, è indetta la conferenza stampa in cui verrà presentato l’itinerario di Bauman e il sociologo risponderà alle domande dei giornalisti presso l’Hotel Tiziano a Lecce.

Il 17 mattina, ore 10.30, sarà all’Università di Lecce, ove, in presenza del governatore di Puglia Nichi Vendola, si terrà la cerimonia di Conferimento della Laurea Honoris Causa a Zygmunt Bauman in Lingue Moderne, Letterature e Traduzione Letteraria. Questo il programma (la cerimonia inizierà alle ore 10.30 presso il Centro Congressi, Campus Ecotekne).

Apertura musicale con il Coro Polifonico dell’Università del Salento, indirizzo di saluto del Magnifico Rettore Vincenzo Zara, Lettura della motivazione da parte del Presidente del Consiglio Didattico di Lingue, Culture e Letterature Straniere, Diego Símini. Seguirà la Laudatio di Barbara Wojciechowska Bianco, Professore Emerito dell’Università del Salento, Membro dell’Académie de France. Quindi lettera al prof. Bauman dei sociologi dell’Università del Salento da Stefano Cristante, Associato di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi.

Conferimento della Laurea Honoris Causa e Lectio Magistralis: “Sulle difficoltà e sul bisogno del dialogo” di Zygmunt Bauman, Professore Emerito nelle Università di Leeds e di Varsavia. La cerimonia potrà essere seguita in diretta streaming collegandosi all’indirizzo http://came.unisalento.it/media/live/33ertyui

Sempre venerdì 17 aprile, alle 18, terrà una conferenza dal titolo “Vita tra online e offline” nell’Aula Magna dell’ex convento San Francesco in via Duomo a Taranto.

Sabato 18 aprile, alle ore 11.00, la professoressa Barbara Wojciechowska in collaborazione con l’Università di Matera presenterà Zygmunt Bauman discutendo sulle recenti riflessioni del filosofo.

Nella stessa giornata di sabato, alle ore 17.30, la professoressa Barbara Wojciechowska, in collaborazione con l’Università “Orazio Bianco” e la FIDAPA, presenterà il sociologo di fama mondiale alla comunità massafrese presso il Cinema Teatro Spadaro ed insieme parleranno sul tema “Tra online e offline e bisogno della vita in comunità”. L’appuntamento è a Massafra (alle ore 18.30) presso il cinemateatro Spadaro, L’incontro è promosso e organizzato dall’Università “Orazio Bianco” osservatorio antropologico del mondo che cambia in collaborazione con l’Istituto Bauman dell’Università di Leeds, con il patrocinio del Comune di Massafra e la Consulta delle Associazioni e la partecipazione della FIDAPA, sezione massafrese, e del Cinema Spadaro2.

Saranno certamente in tanti, come prevedibile, a seguire la conferenza dei due illustri personaggi: la prof.ssa Barbara Wojciechowska, Professore Emerito dell’Università del Salento, e il sociologo e filosofo e Zygmunt Bauman

Professore ordinario dal 1980. Ha studiato all’Università di Varsavia, presso la Facoltà di Filologia Romanza, alla Sorbona, presso la Facoltà di Filosofia e all’Università di Roma, presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Master in Psicologia a Varsavia.

È giornalista nelle riviste italiane, francesi e polacche; ha svolto attività di interprete e traduttore presso il Parlamento italiano.

Già vice-Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere; già Direttore del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università del Salento; già Presidente del Corso di Laurea in Lingue e Letterature Straniere, già Vicepresidente del C.L.A.; Presidente della SSIS Puglia sede di Lecce per Lingue Straniere; già Coordinatore del Dottorato di ricerca in “Scienze letterarie, filologiche, linguistiche e glottodidattiche”; coordinatrice dell’Erasmus.

Membro dell’Accademia francese: Les palmes académiques de France.

Ha organizzato diversi convegni internazionali; ha pubblicato due monografie su Montaigne e due sulla poesia francese del XVIII secolo (Gilbert, poète du malheur; Malfilâtre, il mito di Narciso). È autore di numerosi saggi su Sartre, Starobinski e Barthes.Ecco alcune note del sociologo e filosofo Zygmunt Bauman.

Nato da genitori ebrei a Poznań, città della Polonia, nel 1925 fuggì nella zona di occupazione sovietica dopo che la Polonia fu invasa dalle truppe tedesche nel 1939 all’inizio della seconda guerra mondiale, e successivamente, divenuto comunista, si arruolò in una unità militare sovietica. Dopo la guerra, egli iniziò a studiare sociologia all’Università di Varsavia, dove insegnavano Stanislaw Ossowsky e Julian Hochfeld. Durante una permanenza alla London School of Economics, preparò la sua maggiore dissertazione sul socialismo britannico che fu pubblicata nel 1959.

Bauman collaborò con numerose riviste specializzate tra cui la popolare Socjologia na co dzien (“La Sociologia di tutti i giorni”, del 1964), che raggiungeva un pubblico più vasto del circuito accademico. Inizialmente, egli rimase vicino al marxismo-leninismo ufficiale; si avvicinò in seguito ad Antonio Gramsci e Georg Simmel soprattutto dopo il 1956 e la destalinizzazione..

Nel marzo del 1968, la ripresa dell’antisemitismo, utilizzato anche nella lotta politica interna in Polonia, spinse molti ebrei polacchi a emigrare all’estero; tra questi, molti intellettuali distaccatisi dal regime. Bauman, che aveva perso la sua cattedra all’Università di Varsavia, fu uno di questi. Egli dapprima emigrò in Israele per andare a insegnare all’Università di Tel Aviv. In seguito accettò una cattedra di sociologia all’Università di Leeds, dove dal 1971 al 1990 è stato professore. Dal 1971 ha quasi sempre scritto in lingua inglese. Sul finire degli anni ottanta, si è guadagnato una fama internazionale grazie ai suoi studi riguardanti la connessione tra la cultura della modernità e il totalitarismo, in particolar modo sul nazismo e l’Olocausto. Ha assunto anche la nazionalità inglese.

Bauman ha focalizzato le sue ricerche sui temi della stratificazione sociale e del movimento dei lavoratori, prima di elevarsi ad ambiti più generali come la natura della modernità, ecc. Il periodo più prolifico della sua carriera iniziò dopo il ritiro dalla cattedra di Leeds, quando si guadagnò una vasta stima fuori dal circolo dei sociologi del lavoro con un libro sulle connessioni tra l’ideologia della modernità e l’Olocausto. Le sue più recenti pubblicazioni si sono concentrate sul passaggio dalla modernità alla post-modernità, e le questioni etiche relative. Con un’espressione divenuta proverbiale, Bauman ha paragonato il concetto di modernità e postmodernità rispettivamente allo stato solido e liquido della società.

Numerosissime le sue opere. Riportiamo il titolo e, tra parentesi, l’anno in cui le ha scritte e di diverse anche l’editore: British Socialism: Sources, Philosophy, Political Doctrine (1959),Class, Movement, Elite: a Sociologial Study on the History of the British Labour Movement. (1960, Questions of Modern American Sociology (1961),The Party Systems of Modern Capitalism (1962), The Society We Live In (1964), Outline of Sociology. Questions and Concepts. (1964), Outline of the Marxist Theory of Society trad. it: Lineamenti di una sociologia marxista, Roma 1971 (1964), Sociology for Everyday Life (1964), Visions of a Human World: Studies on the social genesis and the function of sociology (1965), Culture and Society, Preliminares (1966), Between Class and Elite. The Evolution of the British Labour Movement. A Sociological Study (1972), Culture as Praxis trad. it: Cultura come prassi, Bologna 1976 (1973), Socialism: the Active Utopia (1976),  Towards a Critical Sociology: an Essay on Common-Sense and Emancipation (1976),  and Social Science: Approaches to Understanding (1978), Memories of Class: the Pre-history and After-life of Class (1982), Stalin and the peasant revolution: a case study in the dialectics of master and slave (1985), Legislators and interpreters – On Modernity, Post-modernity, Intellectuals. trad. it.: La decadenza degli intellettuali. Da legislatori a interpreti, Bollati Boringhieri, Torino 1992 (1987); Freedom (1988), Modernity and the Holocaust trad. it.: Modernità e olocausto, Bologna 1992 (1989), Paradoxes of Assimilation (1990), Thinking Sociologically. An introduction for Everyone trad. it.: Pensare sociologicamente, Napoli 2003 (1990), Modernity and Ambivalence (1991), Intimations of Postmodernity (1992), Mortality, Immortality and Other Life Strategies (1992), Postmodern Ethics (1993), Life in Fragments. Essays in Postmodern Morality (1995), Alone Again – Ethics After Certainty trad. it.: Le sfide dell’etica, Milano 1996 (1996), Postmodernity and its discontents (1997), Work, consumerism and the new poor (1998), Globalization: The Human Consequences trad. it.: Dentro la globalizzazione – le conseguenze sulle persone, Ed. Laterza, Roma – Bari 1999 (1998), Search of Politics trad. it.: La solitudine del cittadino globale, Ed. Feltrinelli – 2000 (1999), Liquid Modernity trad. it.: Modernità liquida, Ed. Laterza, Roma-Bari 2002 (2000), Community. Seeking Safety in an Insecure World trad. it.: Voglia di comunità, Ed. Laterza, Roma – Bari 2001 (2001), The Individualized Society (2001), Conversations with Zygmunt Bauman (2001), Society Under Siege trad. it.: La società sotto assedio, Ed. Laterza, Roma-Bari 2003 (2002), Liquid Love: On the Frailty of Human Bonds trad. it.: Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi, traduzione di S. Minicucci, Ed. Laterza, Roma-Bari 2006 (2003), City of fears, city of hopes (2003), Identity: Conversations with Benedetto Vecchi (2003), Wasted Lives. Modernity and its Outcasts trad. it.: Vite di scarto, Ed. Laterza, Roma-Bari 2005 (2004), Europe: An Unfinished Adventure (2004), Liquid Life trad. it.: Vita liquida, Ed. Laterza, Roma-Bari 2006 (2005),

Paura liquida Ed. Laterza, Roma-Bari 2006 (2006), Homo consumens. Lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi, Edizioni Erickson, Trento, 2007 (2007), Modus Vivendi. Inferno e utopia del mondo liquido, I Robinson/Letture, edizione del 2007. Altra ed: Ed. Laterza, Roma – Bari 2008 (2007), Arte, ¿líquido?. (in spagnolo), Ediciones Sequitur, Madrid (2007), Consumo, dunque sono, Ed. Laterza, Roma – Bari (2008), Does ethic have a chance in a world of consumers?, Harvard University Press, Cambridge (Mass.) – London, 2008. Ed. italiana: L’etica in un mondo di consumatori, Ed. Laterza, Roma – Bari, 2010 (2008), Vite di corsa. Come salvarsi dalla tirannia dell’effimero, traduzione di D. Francesconi, Il Mulino, Bologna (2009), parassitario, Ed. Laterza, Roma-Bari-2009 (2009), Modernità e globalizzazione (intervista di Giuliano Battiston), Edizioni dell’Asino, Roma 2009 (2009), L’arte della vita, Ed. Laterza, Roma – Bari 2009 (2009), Living on Borrowed Time: Conversations with Citlali Rovirosa-Madrazo trad. it.: collana I Robinson Vite che non possiamo permetterci. Ed. Laterza, Roma – Bari 2011 (2009), Lo spettro dei barbari: adesso e allora, Bevivino Editore, Milano 2010 (2010), Il buio del postmoderno, prefazione di Carlo Bordoni, Aliberti Editore, Reggio Emilia 2011 (2011), Conversazioni sull’educazione, in collaborazione con Riccardo Mazzeo, Edizioni Erickson, Trento 2012 (2012),

Communitas. Uguali e diversi nella società liquida, a cura di Carlo Bordoni, Aliberti Editore, Reggio Emilia 2013 (2013), Le sorgenti del male, introduzione e traduzione di Riccardo Mazzeo, Edizioni Erickson, Trento 2013 (2013), Il demone della paura, traduzione a cura di Savino D’Amico, Editori Laterza, Roma-Bari ed Editoriale L’Espresso, Roma – 2014 (2014), Futuro Liquido. Società, uomo, politica e filosofia, a cura di Emma Palese, AlboVersorio, Milano 2014 (2014).

Nella foto una parte della locandina dell’incontro tra Barbara Wojciechowska e Zygmunt Bauman.
(Nino Bellinvia)

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