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Confartigianato, Edilizia ligure: dal 2008 persi oltre 8.500 posti di lavoro

Genova. Calo vertiginoso sul fronte occupazionale dell’artigianato edile in Liguria. Tra il 2008 e il 2012, i dipendenti del settore nella nostra regione sono diminuiti del 16,3%, tre punti percentuali oltre la media italiana (-13,9%). Gli occupati sono passati dai 52.630 del 2008 ai 44.052 del 2012. I posti di lavoro persi sono stati 8.578, di cui 5.684 rappresentati da “indipendenti”. È quanto emerge dall’ultimo rapporto di Anaepa Confartigianato, secondo cui il crollo occupazionale è stato ancora più marcato per i lavoratori autonomi: quasi il 24% in meno.

«Negli ultimi anni – spiega Paolo Figoli, presidente Costruzioni Confartigianato Liguria – abbiamo assistito all’inesorabile frammentazione del settore edile, già per tradizione composto in Liguria da imprese di piccole e piccolissime dimensioni. Oggi, tuttavia, a prevalere sono le partite Iva, ex dipendenti che s’improvvisano imprenditori, che abbassano la qualità del comparto e contribuiscono ad alimentare fenomeni di concorrenza sleale condizionando la tenuta dell’intero settore. Per questo, da anni chiediamo che sia finalmente approvata la proposta di legge, ferma al Senato, sulla regolamentazione dell’accesso alla professione edile, l’unica dell’artigianato a non averne ancora una. Auspichiamo che il prossimo governo risolva, in tempi brevi, questa empasse che dura ormai da troppo tempo e penalizza tutte le imprese del settore».

La Liguria è la regione dove si è registra la più bassa presenza di imprese edili artigiane in forma societaria, con un’incidenza dell’11,1% sul totale e un esercito di imprese individuali, ben 21mila, all’incirca l’89% del totale e una quota del 45,6% di lavoratori autonomi, sul totale degli occupati del settore, che piazza la nostra regione al primo posto per “indipendenti” nell’edilizia.

In Liguria, a fare la parte del leone, almeno sul piano numerico, è l’artigianato che  rappresenta il 75% dell’intero comparto delle costruzioni con circa 19mila imprese attive sul totale di 25mila presenti in regione. A livello provinciale, spicca  Genova dove sono oltre 8.700 le realtà attive nell’artigianato edile (su un totale di circa 12mila) e rappresentano oltre il 73% del comparto. A Savona 4.200 (su 5.300), a Imperia 3.700 (su 4.600) e alla Spezia 2mila (su 3mila).

«Negli ultimi mesi abbiamo avuto molti incontri in Regione da cui auspichiamo possano seguire azioni concrete per il rilancio delle imprese – commenta Figoli – riteniamo che sia necessario puntare su progetti alternativi a quelli più tradizionali, partendo per esempio dal recupero dei sottotetti, dalla messa a norma degli edifici a livello antisismico, da un maggiore efficientamento energetico e dal recupero architettonico delle facciate delle “prime periferie”, analogamente a quanto fatto per i centri storici».
(C.S.)

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