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Comunicato del Circolo di Dolceacqua e dell’Alta Valle Nervia del PD

Dagli iscritti del PD del Circolo di Dolceacqua e dell’Alta Valle Nervia riceviamo e pubblichiamo.

Dolceacqua. A Dolceacqua venerdì 1 febbraio si sono riuniti gli iscritti al PD del Circolo di Dolceacqua e dell’Alta Valle Nervia.

Durante la riunione si è evidenziato che siamo a un mese dalle votazioni e iniziamo, così, una campagna elettorale molto importante. Per questo motivo serve una partecipazione dei cittadini attiva e consapevole nei confronti della politica: partecipazione assente da parte dei giovani e delle donne.

Per queste votazioni dovremo sostenere accanitamente il nostro partito, il PD, consci che con il nostro voto eleggeremo dei parlamentari che ci dovranno rappresentare adeguatamente e che potranno aiutarci a risolvere i problemi inerenti alle nostre istituzioni e al commercio, al lavoro, all’agricoltura, alla floricoltura, al turismo, cioè ai problemi propri del nostro territorio.

I candidati li abbiamo, perché il Partito Democratico, insieme con il SEL, ha fatto delle primarie per consentire che i candidati fossero scelti dagli elettori e non imposti dalle segreterie.

Il nostro territorio ha bisogno di deputati e di senatori che si facciano carico della soluzione dei grandi problemi che impediscono lo sviluppo, della lotta alla criminalità, del miglioramento delle strutture, dei trasporti, del turismo, dell’agricoltura, della floricoltura ecc..Tocca a noi capire chi sono coloro che, nelle liste, corrispondono e queste esigenze e sostenerli con il nostro voto.

In questa campagna elettorale, e soprattutto nelle votazioni, si deve riuscire a voltare pagina, a sbaragliare, una volta per tutte, la destra e la sua politica che vuole i ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri. Perciò, dobbiamo darci da fare e convincere il maggior numero di elettori a votare PD. Non vi dico di fare propaganda porta a porta, ma di fare un passa parola tra amici, parenti e conoscenti esortando e insistendo della necessità di operare un radicale cambiamento di ideologia politica.

Per questo motivo è necessario fare un’analisi approfondita della situazione politica attuale, situazione che si riflette inevitabilmente su tutti noi come una condizione svantaggiosa e negativa creata dal governo Berlusconi e continuata da Monti.

1) La Sanità. Sappiamo che in caso di necessità di esami e di analisi, i tempi di attesa sono lunghissimi. Se però si va a pagamento si possono avere subito le cure richieste. Oltre a dover pagare due volte (una attraverso i contributi e la seconda sborsando denaro in contante), si incrementa la sanità privata. Senza contare poi le lobby farmaceutiche che vendono medicinali a prezzi esosi e non consentono la liberalizzazione e la vendita di prodotti ugualmente efficaci, ma a prezzi inferiori.

2) La Scuola. Dopo le riforme operate, prima dalla Moratti e poi dalla Germini, c’è stato un netto cambio programmatico, sia dal punto di vista didattico che metodologico. Si è diminuito di molto il valore istruttivo ed educativo della scuola, ottenuto con anni di sperimentazione e di progettazione alla luce della moderna psicologia. Si è ritornati a programmi arcaici e ormai superati, inutili se non addirittura controproducenti, azzerando decenni di lavoro di educatori e di operatori scolastici. Per non parlare della diminuzione del numero dei docenti, dell’introduzione del precariato degli insegnanti, delle strutture scolastiche vetuste, se non addirittura inadeguate o pericolanti ecc.

Le scuole private, invece, oltre a richiedere rette scolastiche costosissime, ricevono sostanziosi contributi dallo Stato. Il perché è facilmente comprensibile: affossare la scuola statale.

3) Il lavoro. Con le imprese che ogni giorno falliscono e devono chiudere, e i lavoratori che non possono contare su un posto lavorativo fisso e sicuro, (che per Monti è una noia il lavoro svolto sempre allo stesso posto) e il precariato che arricchisce i datori di lavoro ma preclude la pensionabilità agli operai, non si hanno buone prospettive né nel presente e tanto meno nel futuro.

4) Il governo Monti ha aggiunto anche gli esodati, che non hanno più né un lavoro né la pensione, e aumentano le file di chi si sta impoverendo un po’ alla volta. Problema sorto da quando è iniziato il governo di Berlusconi.

5) Servizi pubblici sempre più insufficienti, carenti di personale e di infrastrutture vedi poste, uffici, trasporti ecc.., ma in cambio aumentano la benzina, l’elettricità, il gas con bollette che gravano sempre di più, non solo sulle fasce più deboli, ma ormai anche sulle fasce medie.

6) Tasse e multe per pagare il debito pubblico. E, a parte i soldi che vanno per la casta, non si sa dove confluiscano gli altri, non si capisce dove vanno a finire tutti i sacrifici chiesti a noi.

Una politica, quindi, di salasso per le nostre entrate, con la richiesta continua di rinnovate rinunce e di ulteriori privazioni. Una politica che intende, e fa di tutto, per togliere ogni diritto ai lavoratori. Politica che va contro alla Costituzione italiana, all’Unità d’Italia, che non ha rispetto delle altre razze, delle altre etnie, delle altre religioni e culture. Politica che, con l’utilizzo indiscriminato dei mass-media, vuole ridurre all’apatia e al disinteressamento dai molteplici problemi, delle masse che, così condizionate e rese abuliche dall’ossessiva pubblicità televisiva, si possono sottomettere con maggiore facilità. È molto meno problematico governare un popolo che tiene il capo ben chino, che tace e che obbedisce, senza avere più la forza o la capacità di protestare o di dissentire.

Non dobbiamo più accettare questa situazione come una contingenza ineluttabile e ormai irremovibile. Dobbiamo essere capaci e, soprattutto, determinati, a dare una svolta alla politica di destra, a girare pagina, una volta per tutte. Adesso, con le prossime votazioni, dobbiamo fare le scelte giuste e necessarie per ottenere una migliore giustizia sociale e una maggiore pulizia dalla criminalità.

Per tutti questi motivi è necessario votare PD.

Iscritti al PD del Circolo di Dolceacqua e dell’Alta Valle Nervia.

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